I danni del Replicante

Per chi si fosse connesso su questi schermi solo recentemente, il Replicante aka Roy Batty è stato per tre lunghi anni il relatore di tesi di dottorato di Koris, prima amato, poi temuto e infine considerato come individuo totalmente fuori della norma.
Per inquadrare il personaggio, ricorderemo che il Replicante arrivava in laboratorio alle sei del mattino e se ne andava in media alle dieci di sera. Della vita privata del Replicante non si sa nulla non perché costui fosse particolarmente riservato, ma piuttosto per un “Errore 404: VitaPrivata not found”.
Codesto individuo dall’austera genetica alsaziana aveva un serio problema a concepire l’esistenza di una vita privata altrui, in particolare di quella di Koris. In particolare al terzo anno di dottorato, il Replicante voleva una tesi impeccabile, geniale, ben strutturata, contenente analisi prive di difetti, nel minor tempo possibile e col suo minore intervento possibile. Una sorta di more with less, dal suo punto di vista.
Anche dal punto di vista di Koris era un more with less, dove il more stava per “ore in laboratorio” e il less per qualunque altra cosa, in particolare le funzioni vitali, visto che le ore in una giornata sono solo 24.
A parte un sano spirito di sopravvivenza in situazioni critiche da prima stagione di Battlestar Galactica, Koris ha tirato alcune lezioni di vita dalla vicenda dottorale. Possiamo anche chiamarli danni morali e materiali, se vogliamo. Alcuni esempi:

  1. se hai il dubbio che il tuo capo voglia qualcosa che non ti ha chiesto, falla comunque. La vorrà, è solo questione di tempo;
  2. il proverbio “presto e bene raro avviene” ha un fondo di verità, ma il tuo capo è convinto che tu sia l’eccezione alla regola. Deal with it;
  3. non dire “faccio le cose alla cazzo, ci sarà tempo per rimetterle a posto dopo”. Il dopo non esiste, baby. Il dopo è già troppo tardi. Fai le cose bene da subito, il tempo della brutta copia nei temi è finito;
  4. “Chi si ferma è perduto” (cit.) e se proprio non hai niente da fare significa che stai dimenticando qualcosa;
  5. qualora tu non abbia una spada di Damocle sulla testa, approfittane per portarti avanti. Domani ti rigraizierai (vedi anche il punto 1);
  6. questo punto era in verità già appreso ai tempi di OPERA e si riassume con i versi di una canzone delle Teste Sciroppate, “Organizziamoci
  7. “che ci fai tu qui? Non dovresti essere al lavoro?”

Koris ha adottato la tecnica “impara l’arte e mettila da parte”, ma ormai i danni sono insiti nel suo già devastato cervello. Tant’è che Koris non concepisce come Binomio possa vivere in questo stato di totale stordimento, prendendosi il lusso di rifare le cose seimila volte, di cadere dal pero ogni volta, di ripetere in loop “meno male che ci hai pensato tu, io non avrei saputo come fare”, a prendere il caffè con le squinzie prima di una riunione che ancora da preparare. I casi sono due: o Koris lancia una campagna “un Replicante per tutti”, oppure fa uno studio approfondito su come Binomio possa passarla sempre liscia sbolognando sottobanco il tutto.

P.S. In verità anche l’Amperodattilo dovrebbe prendersi delle colpe in materia di organizzazione, anticipazione delle difficoltà e di “prima il dovere, poi il piacere”.

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12 thoughts on “I danni del Replicante

  1. altrirespiri 3 febbraio 2016 alle 11:43 Reply

    Il Binomio o è furbo o è fortunato, attorniandosi di persone come Koris, che parano il colpo. Un buon capo può anche essere incapace in tutto, ma bravissimo a scegliersi i collaboratori giusti.

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    • yaxara 3 febbraio 2016 alle 11:51 Reply

      C’hai ragione, solo che lui non mi ha scelta, gli sono capitata (botta de culo). Ora mi sdoppio per mitosi e metto l’altra me stessa a lavorare.

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      • altrirespiri 3 febbraio 2016 alle 12:36

        allora è solo fortunato… ma ache quello è un atteggiamento, eh

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      • yaxara 3 febbraio 2016 alle 13:52

        Eh, solo che adotto lo stesso atteggiamento il lavoro non si fa da solo…

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  2. fradicuneo 3 febbraio 2016 alle 12:14 Reply

    Da un eccesso all’altro, eh?

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    • yaxara 3 febbraio 2016 alle 13:56 Reply

      Ma almeno Binomio non puo’ darmi ordini, a differenza del Replicante.

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  3. Nerd Stark in Paris 3 febbraio 2016 alle 19:18 Reply

    Lo capisco. Ha capito tutto dalla vita. Non ti ricorda i maschi con cui condividevi le tue liete giornate a Bologna?

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    • yaxara 4 febbraio 2016 alle 12:37 Reply

      No perché quelli venivano fanculizzati senza pietà 🙂

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  4. Mezzatazza 4 febbraio 2016 alle 07:28 Reply

    Ti suggerirei di smettere di badargli, ma contro la propria natura poco si può fare..

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    • yaxara 4 febbraio 2016 alle 12:37 Reply

      Ma se smetto di badargli il lavoro non si fa da solo il capo si incazza…

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      • Mezzatazza 4 febbraio 2016 alle 15:03

        Immaginavo che ci fosse anche questo problema..
        Olio bollente addosso per rianimarlo quando cazzeggia?

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      • yaxara 4 febbraio 2016 alle 15:46

        Ma l’olio costa! 😛
        (Non sono mai contenta)

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