Relativismo sotterraneo

La giornata di sabato sul Koris-bioritmo è stata scandita essenzialmente dal cibo. Del resto era stato previsto un tempo indeterminato ma sicuramente lungo (oltre dodici ore) sottoterra alla Grotte de Sanilhac, non ci si poteva tirare indietro.
Koris ha iniziato la giornata con un numero elevato ma sconosciuto di fette di pane e marmellata, ingurgitate assieme all’obbligatoria tazza di latte delle dimensioni di un capiente catino. Alle undici i sacchi erano pronti e Koris calzata e vestita, dal casco ai calzini in neoprene sempresianolodati.

sanilhac

L’entrata di Sanilhac. Ci rivediamo fra un po’.

Le successive tre ore sono riassumibili facilmente col nome di un passaggio in particolare: a quattro zampe nell’acqua. Passaggi bassi, i piedi in quei tre centimetri d’acqua che paiono lì apposta per bagnarti tuta, ginocchiere e calzamaglia. Per migliorare l’estetica, le parti di quattro zampe nell’acqua si alternano a cunicoli polverosi. Risultato: la tuta non è più rossa, si è trasformata in una mimetica sul calcare. Ci sarebbe una foto dei magnifici suoi quarti reali di ‘thieu che attesta tale deriva cromatica, ma Koris ne è piuttosto gelosa.
Sono le 14 quando si riemerge (per così dire) da questi 1700 metri di piacevolezze ruscellanti per trovarsi all’imbocco del gran collettore. Koris reclama il panino con la mortadella per reintegrare le calorie perdute.
Alle ore 16, dopo aver scoperto che le perle cubiche sono protette da un sifone, mentre ‘thieu tira fuori tutte le sue masserizie fotografiche, Koris reclama una barretta ai cereali per merenda. La cosa preoccupante è stato il suo affermare “tanto lo so che sono le 4 del pomeriggio” senza orologio e senza alcun riferimento solare. Solo di pancia.
Sono le 17 quando, dopo alcuni scollinamenti, arrampicate assortite e “oh, guarda che bello!”, si arriva al fondo del Gran Collettore. Per festeggiare ‘thieu tira fuori quella benedizione a gas che è il mini-fornelletto e ci si fa un the coi biscotti.
Alle 20:30, complici moltiplici e durature sessioni fotografiche, Koris comincia a dare segni di cedimento e reclama la cena. Dal bidone del cibo escono altri due panini con la mortadella e una zuppa liofilizzata, quella che in superficie probabilmente non sarebbe mangiabile se non in caso di estrema necessità. ‘thieu si illumina di immenso.
“Hai preso la zuppa verdure e formaggio! &Egrave una delle ragioni per cui ti amo!”
E siccome gli speleologi sono personcine per bene nonostante il rutto libero, ‘thieu lava i piatti (o presunti tali) nel rigagnolo sotterraneo.
Sono le nove e mezza quando si decide di tornare indietro. In fondo sono solo tre ore di passaggi stretti e bagnati, a quattro zampe sui ciottoli, che sarà mai? Koris sulle prime cerca di passare in modo da non bagnarsi, poi il sonno la fa da padrone e il restare asciutti diventa un lusso che non ci si può permettere.
Le tre ore dell’andata si trasformano in quattro. Ed è l’una di notte quando ‘thieu e Koris si guardano, con la faccia di quelli che hanno solo voglia di vedere la fine. Un pipistrellino dormiente indica l’uscita. Fuori, la notte dell’Ardèche li accoglie con due gradi e un gelido venticello.
Giusto il tempo di togliersi di dosso le tute in stato pietoso e infilarsi qualcosa di asciutto, che poi si fila verso il rifugio. Koris, alle due di notte, decide di fare la prima doccia della giornata. E di festeggiare con un quadretto di cioccolato alle nocciole le quattordici ore di speleo. Passate per la maggior parte a scofanare qualunque cosa fosse nel bidone del cibo, nonostante le quattro zampe nell’acqua.

sanilhac2

Però ne è valsa la pena.

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5 thoughts on “Relativismo sotterraneo

  1. junior 7 marzo 2016 alle 19:27 Reply

    Ed io che ti paragonavo ad un gatto incazzoso, ho finalmente realizzato quale sia il tuo spirito guida: un cagnolone slinguazzoso!
    Quale altro animale è così contento di rotolarsi nel fango e zompettare nell’acqua? Altro che gatti schifettosi e spaventati da qualunque ruscello!

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    • yaxara 7 marzo 2016 alle 20:58 Reply

      Miao?

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      • junior 8 marzo 2016 alle 16:42

        Inutile che fingi, si vede che i baffi li hai attaccati con il superattack!

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      • yaxara 9 marzo 2016 alle 07:40

        Miao?

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  2. fradicuneo 8 marzo 2016 alle 08:14 Reply

    io avrei desistito hehehheh

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