Può dare dipendenza

A dire la verità la dipendenza c’è già e nella migliore delle ipotesi è incurabile. Insomma, troppo tardi.
Durante la settimana ha piovuto quello che doveva piovere e il venerdì sera la felicità aveva la forma della carta dipartimentale con tutti i massicci aperti. L’imbrago da speleo è saltato nello zaino da solo in manifestazioni di giubilo. Ci fossero stati 500 metri di corda da portare a spalle per un’ora Koris avrebbe detto di sì, sì e ancora sì.
Anche se l’uscita di sabato era solo per iniziare un tipo alla Castelette e alla Castelette ci si è già andati due volte quest’anno, più due l’anno precedente.
Chissenefrega. Si va sottoterra e si lasciano le beghe in superficie. Si ritirano dopo.
Koris deve convincersi a buttarsi in acqua una volta. Anche se l’acqua a 13° non è che invogli moltissimo. Ma almeno una volta si dovrebbe provare, prima che qualche selvaggio privo di istinto di conservazione proponga di fare la traversata Tête Sauve-Salle de la Verna. Lì l’acqua è a sei gradi.
Si esce portando fuori un sacchetto di ranocchie maldestre scivolate all’ingresso. Dis-donc pourquoi? (Quoi! Quoi! Quoi!). Spoiler: no, i Francesi non le hanno mangiate.
Poi c’è la domenica all’Adaouste. Non si è ancora capito se siano troppe gioie o mai una gioia. Il pozzo che doveva essere cinque metri e poi basta si è rivelato essere quindi e continuiamo. Solo che c’è già passato qualcuno nella notte dei tempi, guardandosi però bene dal lasciare traccia documentaria in merito. Ma prima o poi troveremo il cunicolo in cui nessuno non ha mai messo piede, a costo di doverlo scavare a mani nude.
La fantastica sensazione del non vedere più una mazza perché si sono scaricate le pile della lampada. Non che normalmente ci si veda qualcosa, già che si è miopi e che anche con le pile cariche la lampada fa la stessa luce di un cero da messa. Koris ha comunque deciso di cambiarla e prenderne una decente nel duemilaequandohofinitoilmutuo.
Insomma, ogni tanto fa piacere sentirsi vivi.
Almeno prima di tornare in superficie e ritrovare il pacchetto di beghe lasciate lì qualche ora prima.

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3 thoughts on “Può dare dipendenza

  1. altrirespiri 19 settembre 2016 alle 13:21 Reply

    suggeriscimi una cosa altrettanto efficace che non preveda corde e imbragature!

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    • yaxara 19 settembre 2016 alle 18:03 Reply

      Ognuno deve trovare la sua! Un po’ come la pasta preferita (per me la carbonara)

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