Le auto non crescono sugli alberi

Ore 8:00, Binomio, più simile a uno slime che a un essere umano, inizia a scassare le palle dicendo “ah, devi farmi una presentazione sulla roba che hai scritto tu perché se te ne vai poi io come faccio?”. Leggi la documentazione copiata apposta sul disco di rete, per esempio? No, troppo difficile. Non si può chiedere tanto a qualcuno che ha il cervello di un gasteropode.
Ore 9:00, sono le nove e tutto va bene. Nessuno fornisce notizie, la Contabile dice che aspettiamo il Commerciale che ha investito in neuroni in caramelle mou. La ContabileBis dà una soluzione di comodo: “ma affitti casa tua, prendi un monolocale in uno dei punti serviti da un bus e hai risolto il problema”. Koris ne ha piene le palle di gente che si sente autorizzata dirle come e dove vivere la sua vita. Avete rotto il cazzo in tutti i luoghi, in tutti i laghi.
Ore 9:30, arriva la Testa di Minchia Antica Riserva. Koris gli fa presente il problema. La TdMAR non è particolarmente stupito (ma particolarmente stupido, questo sì).
“Ci deve essere stato un switch”
“E quindi?”
“Ah, non so, sono appena arrivato, non ho avuto tempo di interessarmene”
Sono 19 giorni che il contratto è ufficiale, non cinque minuti. Koris è colta da una subitanea voglia di non fare il lavoro chiesto da Binomio in segno di protesta e buttare un mega virus sulla partizione Windows, una sorta di luddismo del XXI secolo. Basta farsi prendere per il culo.
Ore 10:00, balle di fieno che rotolano in ufficio. Cammelli in lontananza sulle dune di sabbia. Crucco e Tonto passeggiano sulle mura, la vecchia Betsy ha la sicura.
Ore 11:00, “Forse ho una soluzione, ma vediamo oggi pomerggio tardi, non so, devo chiamare della gente”. E Koris ci crede, già. Binomio-slime si insinua nella conversazione.
“Ah, ma io devo partire prima, quindi discutiamone sul presto”
Koris gli lancia l’occhiata del “seppellisciti sotto una valanga di cazzi tuoi”. Poi si gira verso il Cretino primordiale.
“Ma a questo punto per i primi tempi prendo la mia macchina e tu ti organizzi con calma”
Quei sei eoni necessari perché il tuo cervello si metta in moto. C’erano ancora i trilobiti l’ultima volta che hai avuto un’idea.
“No, meglio di no. I rimborsi sono complicati. Non rimborsiamo. La tua macchina no”
Koris pensa conpulsivamente a una canzone degli Atroci: ti trito col mulinex, ti amputo gli arti, ti stronco con la mannaia, ti uccido i parenti, ti stupro la cagna, ti mangio il canarino, ti butto il pesce nel cesso e dopo mi confesso.
Ore 11:30, Koris stava riflettendo se a mezzogiorno vuole andare e cercarsi un panino o una capra per una messa nera. Una mail di spam giunta al momento opportuno le ricorda tuttavia che a mezzagiorno ci sarà la solita corsa ai biglietti per il festival lirico di Aix. E Koris aveva mezzo promesso a ‘thieu di procacciare un posto. Se lo spam non glielo ricordava restavano solo i posti fantastici ma per cui bisogna ipotecare un rene.
Ore 12:00 (o poco dopo), Koris riesce a prenotare i posti per l’opera (“Erismena” di Cavalli, che Mozart era chiaramente troppo mainstream). Se anche tutto va in cacca, la considereremo buona notizia della giornata.
Ore 14:00, doveva esserci un’ultima riunione inutile (che sono sei mesi che non si fa più lo straccio di una riunione, vai a sapere perché ora sì), ma è spostata alle 15, dice Binomio-slime. Quando il Commerciale dalla materia grigia muffita voleva vedere Koris per discutere. Prima non può, dopo non può. La sfiga ci sta mettendo del suo.
Ore 14:30, anche Koris nel suo piccolo si incazza. Piomba nell’ufficio del Commerciale le cui capacità intellettuali sono state largamente discettate.
“Ora mi dici come cavolo finiamo la questione che la pazienza non si ordina su Amazon, e anche se fosse possibile avrei già prosciugato le scorte”
“Ah, sì. Sono stato dal concessionario a chiedere la macchina, ma dicono che in un giorno non possono fare niente”
Maddai?! Che cosa strana. Koris non te l’avrà mica detto sedici volte. No, no. Recitava la sutra del loto, in bergamasco, al contrario.
“E allora come facciamo?”
“Ah. Non lo so”
“Che ne dici se prendo la mia macchina fino a una certa data e nel mentre tu trovi la macchina di funzione?”
Illuminazione, scendono spiriti più o meno santi in ufficio.
“Che idea! Non ci avevo pensato!”
Eggià. Ci voleva Albert Einstein per trovare la soluzione. La teoria della Grande Unificazione, al confronto, è il Quesito con la Susy della Settimana Enigmistica (oddio, dipende quale SUSY – questa la capiscono solo i fisici presenti).
Intermezzo in cui la TiziaFissataConWalkingDead piomba in ufficio e, in barba alla confidenzialità, parla di una quarta persona col Commerciale davanti a Koris.
“Bene, ufficializziamo tutto?”
“No, aspetta… devo fare un ordine di missione? Col computer? Aspetta, aggiorno la pagina… aspetta, provo a inserire cose… oddio la password!”
Pure U Babbu al confronto è un hacker di Anonymous. We are legion, anche in famiglia. Koris viene colta da un dubbio.
“Scusa la domanda, ma una volta che avrò la macchina di funzione, come facciamo per la benzina? Faccio una nota spese con gli scontrini?”
Sorriso. “Sì!”. Togli sorriso. “No!”. Faccina dubbiosa. “Onestamente non lo so”.
Urla i cazzi di Koris per tutta l’azienda, perché alzarsi e andare nell’ufficio accanto a chiamare TiziaRisorseUmane è troppa fatica.
Appurato che no, sarà tutto rimbordato automaticamente, il Commerciale si mette a fare i conti. E qui Koris è a corto di metafore e cita testualmente il Sergente Maggiore Hartmann: a vederti sembra di guardare un vecchio che cerca di scopare.
“Comunque fra una settimana mi metto a cercarti la macchina” dice, quando riemerge da cotanto bordello matematico, che al confronto Fermat era un patito di happy hours nella Tolosa da bere del XVII secolo.
“Sarebbe il caso che ti ci mettessi ora, visto che il parcheggio va prenotato e le macchine, come hai scoperto, non spuntano come i funghi alle piogge d’ottobre”
“Facciamo che me lo ricordi tu?”
“Facciamo che io sarò in un nuovo ambiente di lavoro ostile e, visto che hai un iPhone che ti monitora anche quante scorregge fai, ti metti un promemoria nel telefono e te lo ricordi da solo?”
“Vero! Posso mettere i promemoria!”
Davvero, U Babbu entra ed esce dai pc della CIA come a casa sua, al confronto. L’Amperodattilo non ne parliamo nemmeno, pura tecnologia aliena.
Koris lo abbandona alla sua stupidità.
Marcate meno un giorno alla fine di tutte queste minchiate.
E meno un sacco di visitatori al blog ora che la saga è finita. (Forse, finita).

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6 thoughts on “Le auto non crescono sugli alberi

  1. Mezzatazza 30 gennaio 2017 alle 15:51 Reply

    No no no qui mancano minimo minimo coltelli volanti che sbucano dalle pareti e cacche lanciate a tradimento verso colleghi ostili

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    • yaxara 30 gennaio 2017 alle 15:52 Reply

      Domani è l’ultimo giorno. Che dici, porto per tutti cioccolatini a forma di merdine?

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  2. altrirespiri 30 gennaio 2017 alle 16:06 Reply

    al posto tuo io gli manderei almeno due mail al giorno, che più inaffidabile di questo… la vedo dura!
    Ma… come li fanno i colloqui di assunzione da quelle parti?

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  3. fradicuneo 31 gennaio 2017 alle 14:25 Reply

    Altro che meno visitatori:ora inizia il nuovo capitolo con i colleghi nuovi!! E poi ancora stiamo aspettando i risultati…non sappuamo di cosa, ma siamo in attesa…

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    • yaxara 31 gennaio 2017 alle 14:26 Reply

      L’attesa è uno stato permanente dell’esistenza umana!

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