Piccole cosettine

Koris non è morta né tanto meno è stata minacciata di morte dalla macchina di funzione, trasformatasi per l’occasione in Christine la macchina infernale. Forse è solo questione di tempo. Certo che la macchina di funzione potrebbe anche iniziare a chiamarsi Christine da queste parte. Del resto è una C3, l’iniziale c’è. Da considerare.
Non divaghiamo.
Koris ha scritto poco per mancanza di tempo e un po’ per troppi argomenti sovrapposti. Una somma di tante piccole che fanno questa domenica sera un po’ meh:

  • sta per iniziare una settimana di fuoco, di riunioni, di meeting, di gente che litiga perché loro il rivelatore non lo volevano lì. Altri sicuramente osserveranno i lavori borbottando che loro avrebbero fatto diverso (di solito gli umarell della situazione sono i Russi). Koris non sa se ne uscirà viva, soprattutto perché sono finite le vacanze invernali ed è finita la pacchia. Non che Koris fosse in ferie, ma qualcun altro sì e la strada verso casa in queste due settimane filava spesso liscio come piscio. Amis les poetes, bonsoir!
  • nonostante la lampada nuova, Koris continua ad avere una certa apprensione per i pozzi larghi. O, per ripetere il ritornello di sabato, le Causses hanno rotto il cass. Grossi problemi della speleologa che non deve chiedere mai (di essere salvata come un sacco di patate).
  • In virtù del traffico intenso previsto per i ritorni, Koris vorrebbe tanto che Christine fosse un monstertruck. Per altro Koris si è dimenticata ancora una volta di comprare l’arbre magique profumo puzzola in amore, quindi la macchina continuerà a puzzare di caramello bruciato nel calumet della pace.
  • ‘thieu ogni tanto si fa prendere dallo stress intesivo e Koris oscilla armonicamente fra il “cucci-cucci” e il “ti ammazzo”.
  • Per evitare di trovarsi sorprese spiacevoli, nonostante avesse detto che se ne sarebbe lavata le mani, Koris ha deciso di entrare nel comitato organizzativo per il Gouffre Berger, alias il campo a -1000 di questa estate. Si prevedono deliri organizzativi à ne plus savoir quoi en foutre. Ma almeno sarà fatto secondo Koris-criterio.
  • Il libro di Walter Scott che tante speranze faceva nutrire si sta rivelando di interesse minimo. Grandi delusioni della lettrice con poco tempo.
  • Il prossimo week-end c’è lo stage di soccorso speleo e fra gli iscritti c’è un tizio del Club Alpino che chiameremo affettuosamente il Cagacazzo. Il Cagacazzo ha l’insalubre abitudine di non farsi mai una sporta di affari suoi e di esternare le sue considerazioni, non sempre pertinenti e quasi mai fondate. Koris medita di offrirgli delle chipster a base di malta espansiva, per vedere se gli si tappa la bocca.

E dalla domenica sera, con il turbante in testa e i capelli bagnati, è tutto.

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