Il biondo colpisce, il moro rapisce, il coglione sfinisce

Sottotitolo: Indiana Koris e i rimborsi perduti.

Proprio quando si osava sperare che il merdaio fosse finito e che ormai tutto potesse filare liscio sotto le ruote di Christine (sì, alla fine abbiamo deciso che ci piace Christine, Bis, fallo scrivere su tutte le mie valigie), ecco l’ingranaggio che si inceppa. Come quella volta che la bici Gemini si fece saltare il mozzo della ruota dietro di fronte alla stazione di Boulogne Centrale, col rischio di essere spiaccicati da autobus, macchine bolognesi incarognite, altre bici.
A Koris è arrivato lo sfavillante (come la carta stagnola) stipendio di febbraio e… nemmeno l’ombra di un rimborso. Ora, certi adepti del Benaltrismo potrebbero rispondere “Ma di cosa ti lamenti, Koris, pensa ai tuoi coetanei pagati coi voucher che certe cose se le sognano”. Ecco, anche sticazzi, visto che qui si è preso in parola Bennato e perché in nome del progresso della nazione, in fondo in fondo puoi sempre emigrare. Avete assistito a una nuova puntata di “Koris per il sociale”.
I promessi rimborsi che infiniti addussero lutti ai neuroni del Commerciale Chiaramente Coglione sono diventati fantasma. E Koris ha un solo modo di risolvere le cose in tal senso: con inaudita violenza. Perché l’azienda se lo prende a piene mani, il Nummus guadagnato col sudore di Koris. Il money, il cash, i petecchioni, chiamatelo come volete. Moneta sonante, insomma. E Koris ha anche firmato per averli. Avanti, non perder tempo, firma qua! È un normale contratto, è una formalità. Tu ci cedi tutti i diritti e noi faremo di te un divo da Hit Parade!
Fine del momento vintage, oggi gira così.
Da brava erede dell’Amperodattilo, Koris ha velocemente scartabellato fra i documenti dell’azienda e ha trovato la seguente dicitura: “Le spese di missione, quali che siano, sono rimborsate assieme alla paga del mese in corso o secondo la missione (fa fede la data di trasmissione).”
Prosa degna della Pizia presso l’Oracolo di Delfi, non c’è che dire. Tuttavia Koris ha sempre mandato i rimborsi il lunedì della settimana successiva, precisa come un micragnoso che rivuole indietro i suoi soldi. Poi è possibilissimo che all’ufficio contabilità fossero troppo prese col sudoku o con le nuove imperdibili offerte del Lidl per preoccuparsene. Ma Koris ha comunque diritto ad incazzarsi di brutto. C’è un’altra postilla: dai rimborsi fantasma, sono ulteriormente scomparsi gli otto euri al giorno di spese per il pranzo.
“Ma Koris!” tuonano i Benaltristi “Cosa vuoi che siano otto euri al giorno? Che micragnosa, i problemi sono ben altri”
Sì, ma otto euri al giorno sono 160 euri al mese che per sei mesi fanno la macchina fotografica nuova, per dire. E poi Koris ne aveva diritto prima, non è che ora si smezza il gasolio con la macchina di funzione e non mangia più. Soprattutto il documento dice che gli otto euri spettano eccome.
Koris ha domandato a ‘thieu se fosse più trendy radere al suolo l’azienda col napalm o col fuoco greco, ‘thieu ha proposto prudenza. Per il momento Koris ha per il momento lasciato i suoi eunuchi a mescolare pece, salnitro e calce viva e ha scritto a un altro dell’azienda chiedendogli se è normale farsi perculare a codesto modo. Qualora la risposta fosse no, Koris ha pronta una missiva che urla vendetta.
E missiva sarà, non telefonata blabla, carta canta, verba volant scripta manent, anche se il CCC non ci capirà una cippa e dovrà rileggersa sei volte sillabando le parole.
Qualora dovesse traccheggiare o tirare fuori argomenti a cazzo come “bisogna fare dei sacrifici, c’è grossa crisi”, Koris opterà per un ricorso vo fare a chi si deve. Perché, per citare un Orso parecchio politicamente scorretto, “prenderlo in culo con la rincorsa anche no”.

Aggiornamento delle 15:30. Chi si fa sentire dall’altro lato della cornetta? Il CCC.
“Ah, è vero, per i rimborsi ci siamo dimenticati. Ma la contabilità del mese è chiusa, quindi facciamo così: ti rimborsiamo con un mese di differenza fino a fine missione”
“Potrebbe non andarmi bene proprio per un cazzo”
“Ah, ma non so come fare! Ho parlato con le risorse umane, qui è tutto un delirio!”
Sì, nella tua testa. Quello sicuro.
“E per gli otto euro che ti sei contestualmente dimenticato?”
“Quelli non posso darteli”
“Eh no eh! Ce li avevo prima e ora non più? Devo prenderla come una retrocessione di carriera?”
“Ma non so come fare! Il controllo fiscale, la uallera dell’ursaff-iso 9001-quality check control-corpus christi-matrice QFD-avada kedavra…”
“E questo in cosa mi riguarda?”
“Ci stanno col fiato sul collo! Hanno detto che ci fanno 80000 euri di multa se…”
“Stammi a sentire, o escono i rimborsi per il cibo come promesso a me e a tutti, o la cosa avrà conseguenze”
Silenzio dall’altra parte dell’iPhone.
“Facciamo una nota spese”
“E per cosa, di grazia?”
“Uno spostamento con la tua auto personale”
“Che non ha senso, avendo io la macchina di funzione”
“Diciamo che era in revisione”
Balle su balle su balle. Doveva fare il raccattapalle come lavoro, questo qui. Koris sta per mettere giù e ritirarsi in bagno a snocciolare un rosario intimo di vaffanculi (presente Arya Stark con la lista dei dell’odio? Uguale, ma non finisce con Valar Morghulis, quanto con Vada Affanculis), quando il CCC la trattiene.
“E se no come va?”
Andrà meglio quando ti sarai cavato dal cazzo telefonicamente. Il tono del CCC non può che definirsi untuoso.
“Ce la fai per la consegna a fine marzo? Perché sai, a due mesi ci sarebbe da rendere il primo rapporto, così io posso fatturare…”
Ondata d’odio cocente a 8000 gradi, roba che anche il tokamak si lamenta del caldo. Koris opta per il registro glaciale.
“Vedo se mi riesce. Sai, ho tanto da fare”
In realtà il documento in questione è stato consegnato dieci giorni fa, ma col cazzo che Koris te lo dice. Te lo dirà il giorno prima alle 22:55, così, per crogiolarsi nella tua sofferenza.
“Ti mando subito la lista, così sai come mi serve che tu consegni!”
Chiude la telefonata. Manda una mail. La Koris-casella di posta reagisce così: ATTENTION: This email contains a potentially unsafe attachment. Forse per una volta ha ragione l’antivirus.

Non vedi che è un vero affare,
Non perdere l’occasione,
Se no poi te ne pentirai…

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13 thoughts on “Il biondo colpisce, il moro rapisce, il coglione sfinisce

  1. Mezzatazza 27 febbraio 2017 alle 12:43 Reply

    Sì ma la maestra di sostegno per leggere la missiva offrila tu dai, sono poverelli.

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  2. altrirespiri 27 febbraio 2017 alle 14:10 Reply

    appoggio su tutto il fronte. Prudenza ma non troppa.
    Direi correttezza. Correttezza di linguaggio soprattutto. Sii formale, ma ferma.
    Che se taci passa tutto in cavalleria!

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    • yaxara 27 febbraio 2017 alle 14:36 Reply

      Ora aggiorno il post con l’ultimo sviluppo.

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  3. altrirespiri 27 febbraio 2017 alle 15:54 Reply

    Non ho capito… per questioni fiscali non avete più diritto al rimborso “mensa” che però era previsto dal contratto?
    Io non ne capisco molto, ma mi pare piuttosto strana questa cosa.
    Ma hai l’esclusiva di questa perdita o vale per tutti?
    E poi in Francia non sono previsti gli “arretrati”? Non ti pago una cosa questo mese, perchè ho avuto problemi, te la pago il mese prossimo, insieme a tutto quel che ti devo il mese prossimo, no?
    Certo che considerando che il CCC ha un debole per te…. pensa se gli stavi antipatica!

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    • yaxara 28 febbraio 2017 alle 17:58 Reply

      Per l’esclusiva della perdita non è dato sapere perché appena lo chiedi ai colleghi si stizziscono urlando che invadi la loro privacy. Quindi nell’omertà i capi ti dono quello che vogliono.

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  4. io boh 27 febbraio 2017 alle 18:47 Reply

    Esprimo la mia solidarietà. Ho ancora la busta paga di Gennaio umida di lacrime perché “bisogna fare sacrifici”. Sacrifici-wise sono un Dio, sono più brava di chi mi paga lo stipendio e si lamenta.

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    • yaxara 28 febbraio 2017 alle 17:57 Reply

      Ecco, facciamoci mutuamente pat pat sulle spalle (bello rivederti da queste parti!)

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  5. Sephiroth 28 febbraio 2017 alle 05:59 Reply

    Ti è salita la jihad!! 😂

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  6. laTigli 1 marzo 2017 alle 10:26 Reply

    e io che pensavo che il merdario fosse solo in Italia!, sciocca io, il letame impera ovunque… hai tutta la mia, inutile, solidarietà.

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    • yaxara 1 marzo 2017 alle 18:34 Reply

      La solidarità fa bene allo spirito! E il letame è un prodotto della globalizzazione…

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