I soliti bicchieri avvelenati

Questo è uno dei soliti post di Koris che non sa bene cosa le giri in testa, ma qualunque cosa sia potrebbe essere gentile e iniziare a pagare l’affitto, perché abita lì da troppo tempo per essere ancora trattato come un ospite di riguardo. Lavasse almeno i piatti. Una lavatrice ogni tanto. Offrirsi di portare fuori la spazzatura. No, invece, nada de nada, sta lì e giudica. Tipicamente di notte quando uno vorrebbe anche dormire.
Questo è uno dei soliti post in cui l’unico commento che generalmente si ramazza è “Koris, ancora con questa storia, adesso un po’ basta, smettila un po’”. E se Koris potesse smetterla un po’ lo farebbe molto volentieri, solo che a qualunque cosa abiti la Koris-testa non si comanda. O meglio, si comanda nelle ore di veglia. Ma quando si è nel labile confine fra la veglia e il sonno, a quelli che Lovecraft chiamava i Cancelli della Chiave d’Argento, fra Randolph Carter e i tapiri interstellari di Zkauba… beh, diciamo che Koris preferirebbe i tapiri interstellari a quelle considerazioni buttate lì che le lascia il suo coinquilino cerebrale.
Non si sa nemmeno bene da dove sia partita la cosa. Forse è stato un sassolino che ha generato una frana. Il Capogruppo ieri ha fatto un commento che al 99% dei casi voleva essere innocuo.
“Stai facendo un buon lavoro, sappi che lo appreziamo molto” “Ma?”
… ma non ti vogliamo qui perché ti puzzano i piedi?
… ma resti un’imbranata cosmica?
… ma devi lavorare di più?
… ma tanto ci sarà sempre qualcuno migliore di te a rimpiazzarti? … ma ti vedo più come un tappabuchi?
… ma per quanto tu ti sbatta resti la solita mezza e mezza né carne né pesce? “Ma cosa?”
“No, niente, forza dell’abitudine”
Segue rumore di Replicante che se ne va via sghignazzando, tornando a nascondersi nella fossa in cui Chtulhu conserva il 2013.
Koris ormai è una campionessa olimpionica del “cosa avrà voluto dire?” e si interroga più del necessario. Ha appena chiamato Roberto Giacobbo dicendo che Koris immagina troppe sovrastrutture e complotti dove non ce ne sono. Koris vede talmente tanti bicchieri mezzi pieni e avvelenati che potrebbe metterci su un cocktail bar.
Alcune soluzioni sono state proposte e sono attualmente al vaglio:

  • Trovre il modo di devastarsi fisicamente per arrivare all’ora di dormire felicemente stremati e troppo fusi per dare retta al coinquilino cerebrale. Operazione in linea di massima interessante, ma difficile da mettere in pratica, in quanto il tempo libero di Koris si riassume in una finestra temporale fra le 18:30 e le 22, cena compresa ed eventuale spesa annessa
  • Ricominciare a scrivere, visto che decidere delle sorti di personaggi cartacei potrebbe distogliere l’attenzione dalle beghe personali. E qui potremmo aprire la grande parentesi del cui prodest? se tanto nessuno legge, ma ce la lasciamo per un altro post.
  • Sfogarsi con ‘thieu, ma ‘thieu povera anima non se lo merita.
  • Droghe pesanti. Che tutto sommato vista la location sarebbe la cosa più semplice e immediata da procurarsi, basta fare una deviazione nei quartieri nord tornando a casa.

Poi c’è sempre l’alternativa di mollare tutto e andare a vivere con le pecore nel nulla cosmico di Hyelzas a fare formaggi puzzoni, ma quando hai un dottorato in fisica e non una Laurea in Pastorizia
all’Università della Vita i tuoi orizzonti professionali sono drasticamente ridotti.

Piccola modifica dell’ultimo momento: poi finisci a pranzo col capo di divisione tedesco tedeschissimo che non si sbottona manco a pagarlo. E invece scopri che è un gran fan di Star Wars e se ne esce con “Qui siamo nel Lato Oscuro della forza, sappilo. E il tuo Capogruppo che si lamenta in realtà sguazza allegramente nel Lato Oscuro, è il Cancelliere Palpatine della situazione”. E sì, alla fine puoi anche vedere tanti bicchieri avvelenati, ma quando sarai una vecchia allevatrice di pecore a Hyelzas potrai sempre dire “anche io, un tempo, ho militato a fianco del Signore Oscuro dei Sith” (n.d.K. va a finire che il Capogruppo si chiamerà Darth Sidious in questo blogghe…).
Sì, post finisce con uno pseudo-lieto fine, ma ogni tanto Koris si tira su di morale con poco.

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9 thoughts on “I soliti bicchieri avvelenati

  1. Celia 16 marzo 2017 alle 14:55 Reply

    Ricomincia a scrivere.
    E manda a me, se non sai a chi possa interessare e ti serve un betareader.

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  2. Mezzatazza 16 marzo 2017 alle 15:15 Reply

    Io leggo! Ma ti compro il pdf proprio

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    • yaxara 17 marzo 2017 alle 07:25 Reply

      😀 Ma per gli affezionati si fanno copie omaggio (quando sarà tutto pronto nel Duemilamai).

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  3. elena 16 marzo 2017 alle 19:27 Reply

    scrivi tesoro scrivi, che a me leggerti fa proprio tanto bene , mi solleva il morale in un momento difficile, difficilissimo… grazie , un bacio Elena

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    • yaxara 17 marzo 2017 alle 07:24 Reply

      Mi fa piacere di poter essere d’aiuto, almeno morale e cialtrone, a qualcuno. Coraggio! ❤

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  4. altrirespiri 17 marzo 2017 alle 14:37 Reply

    hai visto che anche i tedeschi hanno il loro perchè?
    Darth Sidius è fantastico!

    Ma uno normale, nel tuo lavoro, pare brutto?

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    • yaxara 17 marzo 2017 alle 15:13 Reply

      Qui sono tutti matti, ma della mia stessa follia (più o meno), quindi so come gestirli. A differenza degli altri.

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