La palla è nel suo campo

La vita scorreva felice, non tenevate pensieri… avevate soldi, sesso e salute, tutti i dischi della Carrà… (qui per il seguito)

Era già da un po’ che Koris non aveva rapporti coi tizi dell’azienda e la cosa ha sicuramente giovato alla sua salute mentale. Almeno finché il Koris-cervello bacato non si è messo a pensare “e se fra nove mesi dobbiamo tornare là?” e ha cominciato a precipitare in un vortice di paranoia, ma sono problemi del Koris-cervello. E no, non fate battute sceme sui nove mesi ed eventuali congedi per maternità.
Il succo del discorso è che filava tutto liscio su quel fronte.
Poi Koris si è ricordata che a 70000 km Christine la macchina (di funzione) infernale avrebbe dovuto fare un collaudo-controllo-roba di auto che forse Koris dovrebbe sapere ma non sa. Essendo vicina al limite, Koris ha preso appuntamento pacificamente da un concessionario.
Tutto sarebbe stato ancora molto zen, se non avesse ripreso in mano i documenti aziendali che attestano il suo momentaneo processo di Christine. E lì c’era una riga che c’era anche prima, ma che non era mai stata considerata sul serio:
“Il dipendente è autorizzato a percorrere un massimo di 11000 km all’anno con detta macchina. Superata tale cifra, al momento della resistuzione tutti i chilometri eccedenti saranno fatturati al dipendente al prezzo di 1.65 euro al chilometro”
Koris ha ricevuto Christine che aveva all’attivo già 63000 km. Ora siamo a 70000 km. Pericolosamente vicini al limite massimo.
Christine non ha mai percorso, con Koris al volante, altra tratta che non sia Neutroni Porcelloni-garage. Il che fa 140 km al giorno.
Restano ancora nove mesi di contratto e il limite potrebbe essere ampiamente superato prima che venga l’estate.
Dopodiché, fanno 140 km al giorno per 1.65 euri, ovvero 231 euri per andare a lavorare tutti i giorni. Fino alla fine del contratto fanno in tutto circa 36000 euri. Non ci esce la Maserati, ma di sicuro un paio di Ya(xa)ris nuove. E un numero molto elevato di portiere per sostituire quella Ya(xa)ris autentica che ai 130 km/h sibila come un pitone.
Koris ha deciso di non farsi prendere la panico. In fondo, come dice sempre il CCC, è solo un documento.
Bisogna saperlo interpretare, come la Bibbia.
Si può guardare da un’altra ottica.
Si deve contestualizzare.
Può essere frainteso.
Ha fatto anche cose buone.
Non sapeva che fosse minorenn… scusate, ci siamo lasciati trasportare.
Poi Koris ha deciso che era il momento ideale per il panico perché, per quanto riguarda i Capi, carta canta solo nell’abusato rapporto Padrone versus Impiegato e non viceversa (a Mélenchon questa frase piace un sacco). Insomma, se può riportare money in qualche modo, il documento potrebbe diventare la Magna Charta Libertatum e cazzi di Koris, pagare. O meglio, prima fare un bilancio di quali organi interni vendere a un trafficante boliviano, all’occorrenza chiedere un prestito di cornee a ‘thieu che ha dei begli occhi, magari si piazzano bene sul mercato…
Ma prevenire è meglio che curare (e visto che la rete fa schifo, anche connettersi al Deep Web per contattare trafficanti di organi potrebbe essere complicato), anche se la prevenzione spesso è una rottura di palle. A Koris non restava altra scelta: doveva contattare il Commerciale Contenitore di Cazzate. Anche se sarebbe stato preferibile strapparsi i peli del culo coi guanti da box.
Koris gli ha scritto una mail ieri, il CCC ha risposto “oggi c’ho il businness in IDF, poi ti chiamo”. IDF non sta per Istituto Deficienti Funzionali, purtroppo.
Oggi ha chiamato. Koris ha voluto sincerarsi che avesse ben compreso il contenuto del problema.
“Sì! Ho capito che hai fatto già 70000 km con la macchina!”
Riprova, sarai più fortunata.
“No, ne ho fatto solo 7000 km, ma prima che scoppiasse un casino ho preferito avvertirti. Perché coi km che mi restano col piffero che arrivo a febbraio prossimo, a botte di 140 km al giorno”
“Lo so! Ho fatto una simulazione!”
Minchia, che prontezza di intelletto! Deve aver mangiato pane e volpe alla pausa kaffèèèèèèè.
“E la soluzione quale sarebbe?”
“Non ti preoccupare, la palla è nel mio campo. Ora penso…”
Ed è proprio per quello che Koris si preoccupa.
“… potremmo darti un’altra macchina…”
Oddio, no, un’altra saga potrei non reggerla!
“… o farti una deroga con concessionario…”
Parole in libertà.
“… o chiedere a uno dei resposabili dell’azienda che fa il leasing?”
E poi cosa? Una bolla papale? Un decreto del presidente della repubblica?
“Ma sono l’unica ad avere questo problema?”
“Sì! Cioè, no! Ho già avuto un sacco di altri casi del genere”
“… e come li hai risolti?”
“Non mi ricordo!”
Ecco, il buffer cerebrale del CCC si è saturato. Non osate più ricevere risposte sensate da lui. Tempo di chiudere la comunicazione prima che sia troppo tardi.
“Ma non preoccuparti, ci penso. La palla ora è nel mio campo”
Koris gli ha attualmente lasciato campo e palla, non senza una sorda inquietudine di fondo. Non sia mai che le similitudini calcistiche si trasformino piuttosto nel gioco della palla avvelenata.

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10 thoughts on “La palla è nel suo campo

  1. Mezzatazza 5 maggio 2017 alle 12:30 Reply

    Ahahahaha, a “Non mi ricordo!” si è raggiunto il top!
    Miseria, che storia ‘sta macchina… Secondo me è la punizione karmica per il sonno della ragione, perché non può essere altrimenti…

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    • yaxara 5 maggio 2017 alle 12:39 Reply

      Ma il Sonno della Ragione era già una punizione karmica in sé, se non si spiega!

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      • Mezzatazza 5 maggio 2017 alle 13:19

        Mmmmh, non so. Per cosa?

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      • yaxara 5 maggio 2017 alle 14:13

        Se il karma vuole punirti una ragione la trova. Anche a cazzo.

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      • Mezzatazza 5 maggio 2017 alle 14:17

        Questi politici che mentono sempre.

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      • yaxara 5 maggio 2017 alle 16:32

        La ka$ta del karmaaaaaaaaa!!1!!11!!!undici!!!

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  2. altrirespiri 5 maggio 2017 alle 14:08 Reply

    Ma se Koris usasse la Ya(xa)ris… non sarebbe previsto un rimborso spese e anche se non è sufficiente la finiamo lì? Almeno non gliene devi dare…

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    • yaxara 5 maggio 2017 alle 14:15 Reply

      Sarebbe troppo facile. Se fosse implicata la Ya(xa)ris dovrebbero pagarmi rimborsi più copiosi perché corpono anche l’usura della macchina. Così mi coprono solo il carburante. Non chiedermi quanto effettivamente ci guadagnino perché è un sapere a cui non sono ammessa…

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  3. Nerd stark in King's Landing 6 maggio 2017 alle 10:51 Reply

    Tra l’altro se usassi la tua macchina la benzina sarebbe scaricabile dalle tasse. Un mio collega che viene in macchina paga 100 euro di imposte quest’anno grazie alle deduzioni…Prendi la tua macchina quando arrivi a 100k chilometri e mandagli lettera dei proudhomme se non vogliono rimborsarti…E inizia a cercare altro!

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    • yaxara 7 maggio 2017 alle 07:09 Reply

      Non so valga davvero la storia dello scaricamento dalla tasse, mi pare bizzarro. Per quanto riguarda gli uomini prudi, la risposta è “i padroni non sono obbligati a rimborsarti e se lo fanno possono farlo nelle modalità che meglio conviene loro”. E cercare altro… per ora vorrei solo il part-time. O un modo per lavorare lì senza doverci andare tous les jours…

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