Visioni strategiche

Mentre Koris rimuginava oniricamente sui torti dell’esistenza, ha ricevuto la visita notturna di Toranaga.
“Koris, tu della vita non hai proprio capito un cazzo”
“Cosa vuoi che ti dica, il mondo è un tantino più complicato che ai tuoi tempi”
“Allora, mercoledì con questi due coglioni cosa vogliamo fare?”
“Boh. Mandarli a cagare, suppongo. Dirgli che possono infilarsi per supposta i loro sotterfugi, che la mia etica lavorativa non mi permette di…”
SCIAFF!
“Ahia!”
“La finisci di essere intransigente e fanatica come un Perfetto cataro? Quelli sono finiti tutti arrosto senza guadagnarci niente, con la loro morale”
“Scusa, tu cosa cazzo ne sai dei Catari, che sei un Giapponese del XVI secolo?”
“Sono soprattutto una tua proiezione mentale, attingo alla tua memoria”
“Annamo bene. Del resto mica potevo avere Caprica 6, il porno Cylon…”
“Che non sei Gaius Baltar e Dio non solo non ti ama, ma non ti vede nemmeno come amica”
“Manfatti…”
“Questi bisogna batterli con le loro stesse armi. Come lo sporco grasso, l’acqua non ci fa niente, devi buttarci sopra un tensioattivo…”
“Zì, se cominci anche a parlare di chimica mi fai paura”
“Meglio. Koris, questi vogliono fregarti cercando di essere più furbi di te. Fagli vedere che non ce n’è bisogno”
“Sarebbe a dire?”
“Mostragli quello che vogliono vedere. Una persona contrita, debole. Niente di cui debbano avere paura. Hai presente Mariko?”
Se piangessi e implorassi sarebbe un bambino nelle mie mani? E però Mariko non ci sta”
“E infatti muore malissimo. Noi non vogliamo morire malissimo, noi vogliamo diventare Shogun senza che nessuno se ne accorga, a colpi di se proprio devo, lo faccio”
“Ma io non voglio fare le loro merdate!”
SCIAFF!
“Ahia!”
“Ma chi ha parlato di farle? Ovvio che non le fai. Ma mica rifiutandoti in nome della virtù. Dolendoti. Quanto ti dispiace, proprio non ci riesci. Gomen nasai. Sono spiacentissima. Karma, ne?”
“Il giapponese si presta più del francese per questo genere di cose…”
“Non è una questione di lingua, è uno stato mentale. Prometti di andare a Osaka, ma in cuor tuo sappi che non ci metterai mai piede”
“Se lo dici tu…”
“Certo che lo dico io. Vuoi che ti faccia una danza marinara per sollevarti il morale?”
“A posto così, grazie”

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