Muoia Sansone con tutti i Filistei

“Certe cose si fanno su un colpo di testa” ebbe a dire una volta il SonnoDellaRagione. Solo che intendeva lasciare il lavoro, lasciare Koris e trasferirsi in campagna con le capre. Koris, invece, lo riferisce all’acquisto della sua nuova reflex, la tanto sospirata Pentax K3.
Facciamo un passo indietro.
Koris si decise a comprare la sua prima reflex nell’ottobre del 2011, dopo aver portato all’esaurimento nervoso una compatta HP Photosmart che l’accompagnava da ben sei anni. La scelta cadde su una Pentax K-x perché: entry level, poco costosa, compatibile con gli obiettivi della Cosina dell’Amperodattilo (classe 1981). La Pentax K-x giunse, usata, a casa Koris nei primi giorni di novembre, per la modica cifra di 250 euri. L’inizio della sua vita non fu facile, in quanto immediatamente osteggiata dal SonnoDellaRagione a colpi di “è troppo difficile, non riuscirai mai ad usarla come si deve”. Seguirono un sacco di consigli non richiesti da parte di gente che di fotografica ne sapeva meno di zero, per esempio:

  • Il diaframma deve essere il più aperto possibile (con buona pace della profondità di campo, n.d.K.)
  • Tieni sempre gli ISO a 800
  • Lascia perdere la pulizia del sensore, non puoi farla tu, ti costa troppo e per la macchina che hai non ne vale la pena.
  • Il flash non serve mai (soprattutto se non lo sai usare, n.d.K.)
  • La fotografia è un hobby costoso che richiede parecchi mezzi, butta i tuoi vecchi inutili obiettivi e lascia perdere, che tanto un dottorando non può permetterselo (detto da uno che usava una macchina costosissima ma solo in modalità automatica. Ciao, mitico!)

Ma Koris è testarda e non ha dato retta a nessuno. Ciò a portato a qualche spiacevole inconveniente come per esempio accorgersi dopo una settimana di avere gli ISO a 11000 e passa (“ah, per questo le foto fanno schifo!”) o scoprire che il bokeh non era una malattia sessualmente trasmissibile. Per prove ed errori si giunse fino alla fine 2014 e Koris si accorse che, a mano a mano che scattava, una foto su seicento non faceva del tutto schifo, in piena adempienza alla legge sull’entropia dei sistemi.
Poi venne ‘thieu, erede del nonno fotografo (gira che ti rigira, è sempre colpa di ‘thieu). Appena decise di smettere di fare il paguro, insegnò a Koris qualche cosetta come la regola dei terzi, il post-trattamento dei raw che non sembrasse un trip da LSD, qualche sgamo sulle foto macro. Fece anche un ego te absolvo per l’uso del focus manuale e delle focali fisse. Insomma, Koris finì per imparare a fare delle foto di livello almeno decente. Ma la K-x aveva i suoi limiti: sciopero oltre gli 800 ISO, capricci assortiti delle rotelle e dell’elettronica, le pile che forse sono cariche, forse no, forse boh. Koris, sobillata da ‘thieu (visto che è colpa sua?) cominciò a pensare di cambiare macchina e mise gli occhi sul modello K3. Poi mise gli occhi sul prezzo e le sue mire vennero in qualche modo tarpate.
Urgeva un movente per giustificare la spesa. La K-x, essendo termonucleare come tutte le Pentax, non voleva saperne di rompersi. Barcolla ma non molla. Anche quella volta in cui si inchiavardarono i tubi macro cinesi e si dovette usare il WD-40.
Koris fu tentata di dirigersi sul mercato dell’usato, ma non è che i prezzi diminuissero. A meno di prendere bidoni (no comment) o macchine con più di ventimila scatti. ‘thieu sosteneva che tanto valeva comprarla nuova. Una task force di tre Ochette anonime gli dava ragione. La storia si trascinò dal 2016 fino ad oggi. O meglio, a lunedì.
In seguito a una disavventura di cui si farà menzione in altra sede, Koris lunedì era abbastanza depressa. La K3 di eBay su cui aveva messo gli occhi (venduta come nuova) era appena volata in mani altrui. Una ricerca svogliata, tuttavia, portò Koris su un sito in cui si facevano i saldi. Una K3 a un prezzo (ir)ragionevole, o meno assurdo del solito. Koris si era riproposta di comprarla appena le sarebbe arrivato lo stipendio di febbraio. Poi ha avuto una visione in cui arriva lo stipendio e i saldi sono finiti. O che la motivazione era scemata. Insomma, carpe diem quam minus credula postero. Prima che la parte ligure si accorgesse della spesa, Koris ha urlato “muoia Sansone con tutti i Filistei!”. Quindi ha inserito il numero della carta di credito ad occhi chiusi.

sirenetta

Koris mentre si pignora lo stipendio e l’anima per comprarsi la macchina fotografica.

Koris non ha detto una parola a nessuno, nemmeno a ‘thieu. Finché ieri non è arrivato il Pacco. Koris ha ispezionato la scatola per essere certa che non avesse ricevuto botte troppo forti. Quindi la ha aperta e dentro c’era davvero lei: una Pentax K3 che odorava di nuovo. Koris è talmente poco abituata che la ha annusata per mezz’ora. La mezz’ora successiva è stata consacrata a trovare i potenziali difetti. Attualmente zero, ma si aspetta con ansia il momento del primo vero test e non la foto alla cazzo in casa così tanto per sentire il clic dell’otturatore.
Forse questo San Valentino è l’inizio di una nuova storia d’amore.

pentax

No, le Pentax non si riproducono per mitosi, anche se si somigliano.

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One thought on “Muoia Sansone con tutti i Filistei

  1. Mezzatazza 15 febbraio 2018 alle 14:48 Reply

    Ma che brav’uomo, questo Thieu 🙂

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