Non dormo, faccio cose, vedo gente

Koris è viva e lotta assieme a noi. O meglio, voi lottate, Koris si piglia ancora cinque minuti che c’ha sonno. Ammesso e non concesso che riesca ad addormentarsi, visto che il Koris organismo pare essersi dimenticato come si prende sonno, tranne quando crolla in coma in un’ora arbitraria dopo le quattro. Forse è sempre l’entità ultraterrena di cui sopra (sei tu, Toranaga? In questo caso abbiamo del lavoro da fare).
La vita di Koris era già abbastanza assurda con Russi e Cinesi che litigavano via Skype per… boh, come fare cerca nelle linee di un file Excel (Koris ammette che non stava seguendo con attenzione sopraffina). Poi l’assurdità ha avuto un inaspettato picco e la vita di Koris è diventata delirio&follia in Provenza. Si sono aperti scenari talmente incredibili che la realtà ha deciso di collassare per cinque giorni, durante i quali Koris ha scalato le vette delle Montagne della Follia (Lovecraft approva). Per citare un solo elemento in cinque giorni, Koris che chiede a ‘thieu alla guida:
“Ma io ho veramente un dottorato scientifico?”
“No, ma che domanda è?”
“Sul serio, ce l’ho davvero?”
“Secondo te?!”
Che poi ‘thieu avrebbe anche i suoi cazzi di abilitazione a relatore di tesi, cosa rende la schizofrenia ancora più pronunciata. Però, a differenza di Koris, ‘thieu dorme. E russa.
La zona di massimo delirio è arrivata ieri mattina, quando oltre al clima di penetrante follia si è aggiunto il Cacaminchia della Sicurezza Nucleare e i suoi “ci servono le informazioni per oggi, ve lo abbiamo detto ora, siete già in ritardo”. Koris ha detto volgarità, il resto del gruppo ha detto volgarità, il Capo ha detto ancora più volgarità e si è trasformato nella sua versione Darth Sidious/Imperatore Palpatine, che è sempre una condizione foriera di guai e di ore di straordinario non pagato. Ieri era uno dei pochi giorni in cui Koris non poteva permettersi di fare tardi, pena il collasso della struttura spaziotemporale per troppa ansia. Ammesso che servisse a qualcosa, ma ammettiamolo. Quindi ha cercato di incanalare l’ira di Palpatine verso “sticazzi il Cacaminchia”, mettendoci una pezza alla meno peggio. Litri di sudore persi: 15. Anni di vita consumati: altrettanti.
Koris-chiavica ha quindi affrontato la singolarità che ha assorbito tutto il senso logico degli ultimi cinque giorni. Era abbastanza certo che la singolarità avrebbe risposto “tu chi te cridi de minchionà?“. E invece… boh. Che non un “invece no”, ma nemmeno una conferma. Forse un giorno sarà una storia degna di essere raccontata. O magari no.
Koris credeva che una volta sbrogliato il nodo assurdo e riportata la vita a un normale livello di follia (perché la tranquillità non è mai stata di moda) il sonno sarebbe tornato da sé. Credici, Koris.
Dopo una notte passata più a leggere che a dormire, Koris sta cercando di capire cosa voglia da lei vim, MCNP, la vita in genere. L’obiettivo è arrivare vivi fino alle 17. Poi bisognerà arrivare vivi fino a casa in macchina, mais ceci est une autre histoire.

toranaga

“Svegliati, Koris: chi dorme non piglia castelli”, il messaggio notturno ce lo immaginiamo così.

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