Deception Island

(Nota: questo post non è sponsorizzato a fini turistici da pinguini brandizzati con velleità chiaraferragniche da influencer)

Se la vostra vita vi riserva solo frustrazioni o se siete nostalgici emo dei primi anni 2000, abbiamo la meta ideale per le vostre vacanze: Deception Island, l’isola della delusione.

Esiste davvero? Certo che esiste: a 120 km dalla penisola antartica, nel mezzo dell’affascinante oceano australe. L’isola, a forma di ferro di cavallo come un atollo da sogno, vi stupirà per le sue spiagge di sabbia vulcanica nera. Avete persino la possibilità di fare il bagno alle estremità settentrionali del mondo: visto che avete le chiappe poggiate sulla caldera di un vulcano, vi basterà scavare pochi centimetri nella sabbia per avere una pozza d’acqua a 40 gradi tutta per voi. E poi, volete mettere la soddisfazione di fare un bagno nelle “Forge di Nettuno”? Spakka di brutto.

Siete amanti delle rovine? Deception Island è il posto che fa per voi! Le stazioni baleniere del XIX secolo, ormai abbandonate, offrono un decoro speciale per le vostre voglie di decadenza. E poi volete mettere i big likes che vi fare sui social network con un po’ di ferraglia e qualche spettacolare luce del tramonto antartico.

Dal punto di vista naturalistico, Deception Island vi offre i pinguini. Un saco di pinguini. Pinguini che escono dalle fottute pareti (quelle che sono rimaste in piedi, insomma). Se preferite il giardinaggio, le prime piante fossili antartiche sono state scoperte proprio su queste sponde. Ora potete bearvi della verdura di qualche muschio o lichene temerario. Nella stagione giusta avete persino i fiorellini.

Cercate la solitudine? Siete serviti: non c’è nessuna stazione permanente a Deception Island, solo alcune installazioni estive. Le stazioni permanenti inglese e argentine sono state seriamente danneggiate dall’ultima eruzione del vulcano nel 1969. Si ricorda che in Georgia Australe vi sono ben 20 persone (e qualche migliaio di pinguini). Non vorrete mica correre il rischio di trovarvi con uno stronzo all’estremo sud del mondo? Infatti, mentlio Deception Island.

Qualora infine il vostro lavoro non vi riservi le soddisfazioni tanto attese, potete sempre limitarvi a stampare e appendere una carta di Deception Island nel vostro ufficio, in forma di muta protesta. Koris sta ancora aspettando che qualcuno se ne accorga, nel mentre prepara la sua fuga per il 63° di latitudine sud.

deceptionisland

Adesso è per caso vietato appendere carte geografiche passivo-aggressive sulla propria scrivania?

P.S. Sì, potrebbe essere un post da leggere in chiave allegorica. Vedete voi.

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4 thoughts on “Deception Island

  1. Mezzatazza 30 novembre 2018 alle 09:24 Reply

    😂😂😂
    Avrò delle turbe (certo che le ho: sono dieci anni che me ne lamento online) ma a me hai fatto voglia di andarci 😬

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    • yaxara 30 novembre 2018 alle 09:40 Reply

      Io ho il feticismo per l’Antartide. Finirò per andarci un giorno.

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  2. Celia 1 dicembre 2018 alle 13:59 Reply

    Io soffro tremendamente il freddo ma in questi giorni ho un altrettanto tremendo bisogno di pace e neve.
    Quindi sì, potresti seriamente lavorare per la proloco di Deception Island, sei efficace.

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    • yaxara 1 dicembre 2018 alle 16:40 Reply

      La fregatura è che non hanno una proloco, se no subito. Però ora lo metto come lavoro su Facebook, sempre meglio che “dipendente presso me stesso”.

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