Tieni pinseri?

L’igiene mentale nottura di Koris continua ad essere alquanto approssimativa, nonostante tutto. Ci sono stati diversi tentativi in più sensi, ma niente ha permesso di addormentarsi prima delle 2:00 (e di svegliarsi dopo le 5:30). Mentre si auspiacava che Morfeo si decidesse a passare, Koris è stata assalita da un certo numero di pensieri, non tutti coerenti. Segue una lista approssimativa, sicuramente ce n’era qualcuno in più:

  • Urge fare qualcosa per cambiare lavoro, ma esepoitenepenti?
  • Ci sarebbe da farsi forza e mandare mail al limite dell’umana decenza di chi tiene sei facce come uno dado, ma ricevere le risposte (e aspettarle) potrebbe essere peggio;
  • Certo che mollare Capo Palpatine sarebbe un po’ da stronzi, diciamolo;
  • Bisogna fare la fast track di un documento vecchio di un anno (Koris si è detta che si rifiuta di pensare alla fast track durante la notte);
  • A trent’anni un essere umano di sesso femminile dovrebbe porsi dei traguardi. Anche se quei traguardi e obiettivi sono imposti più dalla società che da altro, ma all’una di notte la lucidità è altrove;
  • L’impegno familiare è degno di una stronza egoista che dovrebbe fare qualcosa di più;
  • Questi giorni potrebbero essere una simulazione dell’assenza permanente di ‘thieu (che bello essere positivi!);
  • Ci si lamenta tanto ma un sacco di amici vertono in condizioni ben peggiori, forse sarebbe d’uopo acccontentarsi e lamentarsi di meno;
  • Il colloquio per la domanda di cittadinanza potrebbe essere più arduo del previsto. O possiamo sperare che non essendo davanti ad Abdul Alhazred i funzionari siano più clementi? (Dopo questo pensiero, siamo pronti per iscriverci al Rassemblement National di Marine Le Pen);
  • Forse le gomme della macchina sono diventate troppo lisce, forse bisognerebbe cambiarle, ma l’azienda potrebbe non essere d’accordo, visto che non stiamo ancora guidando sui cerchioni;
  • Il telefono è stato messo in carica, che se la sveglia non suona sono cazzi amari?
  • Per quale fottuta ragione ci intestardiamo a usare i rivelatori a stato solido se sappiamo già che funzioneranno per cinque minuti e poi fonderanno?
  • E se l’editor è andato avanti a leggere il romanzo e ha scoperto che è una chiavica, stracciando il contratto di pubblicazione?
  • C’è una gran voglia di fare speleo seria ma non ci sono le energie, che palle;
  • Forse l’insonnia è colpa del cibo, vai a sapere;
  • Non c’è nessuna voglia di dover sentire la voce di Intrallazzone per tutto il giorno, ma proprio zero. Eppure lui vive felice inseguendo i big money;
  • Bisogna dire a Capo Palpatine che non ha mandato gli inviti per la riunione di mercoledì prossimo, però sarebbe il caso che smettesse di avere la balia;
  • A quanto sonno arretrato accumulato si rischia davvero il colpo di sonno alla guida?
  • Ma qualcuno legge “Star Coso” o è l’ennesima cosa buttata lì con troppa velleità?
  • Forse una donna di quasi 33 anni non dovrebbe pensare a questa pletora di cazzate e dovrebbe mettere la testa a posto nei problemi concreti;
  • Quanto è patetica questa situazione, vista dall’esterno?
  • Sarebbe il caso di parlare con qualcuno di questo stream of consciusness continuo e inarrestabile?
  • È bisogno di vacanze oppure ormai è stato raggiunto il punto di non ritorno?
  • Bisogna cercare i nomi e la composizione del consiglio dei ministri francesi, più presto;
  • Come fa la gente normale a dormire tranquilla?

Sarebbe bello poter dire che questo elenco non esaustivo sparisce quando ricompare ‘thieu e le sue capienti braccia, ma ciò non corrisponde a verità. Dopo aver sperimentato pratiche, sostanze (per ora soltanto lecite), routine, letture, rituali, l’unica soluzione con qualche risultato accettabile è sempre la solita: più di otto ore di speleo. Solo che sembra complicato scrivere a Capo Palpatine “oggi vado via alle 10:00 perché se non mi faccio almeno un -150 stanotte non dormo”. Non resta che cercare di sopravvivere per i prossimi 38 giorni e filare a la Pierre-Saint-Martin, a farsi cullare dalla pioggia che picchietta sul telo della tenda e a sentire il gelido respiro delle grotte.

Va bene, e passate quelle due settimane di tregua che si fa?

PSM2017

Sì, le grotte respirano eccome.
(Foto di repertorio del 2017 con casco bianco in prestito perché la Koris-lampada si era scassata)

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