Provocazioni e vendette

‘thieu, partito per Roma domenica scorsa per una conferenza (ma armato della lista di ristoranti dell’Orso’s Digest, inteso non come periodico, ma nel senso che sono già passati per la Orso’s digest-ione e quindi sono stati testati), torna stasera. “Vado a lavorare, eh!” ha detto a Koris, quando gli è stato intimato di non divertirsi troppo. A riprova del fatto, tradurremo alcuni sms (sì, ‘thieu è ancora agli sms, non c’è verso di evolverlo a wazzappo) ricevuti in questi giorni:

  • “Sono arrivato in hotel, è una specie di villa inizio XIX secolo. Non è male, per altro è nel quartiere delle ambasciate”
  • “Ho mangiato una bruschetta con la crema di carciofi in uno dei ristoranti consigliati da Orso. Abbiamo mangiato divinamente. Vedi che tuo fratello ha gusto!” (l’Orso-commento è probabilmente “E mi cojoni!”)
  • “Abbiamo provato l’abbacchio, sempre sulla lista del Gambero Orso. Ottimo!”
  • “Ho finito la presentazione e ne approfitto per fare una passeggiata nel centro storico, magari faccio qualche foto. Non invidiarmi che ci sono 32 gradi” (ah, beh, allora…)
  • “Ho mangiato gli gnocchi alla romana! Sono super buoni!”
  • “Vado a fare una passeggiata sul lungo Tevere dopo cena”
  • “Sono da Grom a mangiare il gelato, è fantastico” (STRONZO. Non dirlo che qui c’è gente che soffre)
  • “Ho fatto delle foto carine. Ora passo davanti al colosseo in notturna e poi rientro in hotel”
  • “Siamo in una delle pizzerie consigliate da Orso. Il locale non dà nell’occhio, passano pizze dappertutto, hanno l’aria deliziosa”
  • “Ho scoperto l’esistenza del calzone”
  • “Mangio sempre benissimo, forse sto mangiando troppo. In compenso perdo 10 litri d’acqua al giorno”
  • “Siamo andati a vedere una fontana (n.d.K. la fontana di Trevi). Ho fatto una foto davanti e dietro per dare un’idea di quanta gente ci sia. Potremmo chiamarle le gioie del turismo di massa”
  • “Mangio una cosa che non ti piacerà: gnocchi al ragù di polpo e fiori di zucchine”

Ora, sulla via per Fiumicino, si lamenta che il treno va troppo lento. Perché, da parigino, non ha coscienza che il treno potrebbe non andare affatto. E ignora che al ritorno a Marsiglia gli aspettano almeno tre settimana di insalata di indivia e acqua. E tanti, tanti, tanti piatti da lavare.

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2 thoughts on “Provocazioni e vendette

  1. Celia 21 giugno 2019 alle 10:50 Reply


    che un italiano parli male dell’italia è ovvio e accettabile, ma che lo faccia un francese no.
    La prossima volta che rompe, ricordagli quel che ha mangiato.
    (e che loro sono zozzi e senza bidet, SEMPRE E COMUNQUE.)

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    • yaxara 21 giugno 2019 alle 11:10 Reply

      Infatti lo aspetta una raganellata di mazzate u.u

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