Laser show ma anche no

Oggi Koris è dovuta andare in uno dei tanti posti sperduti dell’Ile-de-France, che per assonanza chiameremo Saclà anche se non ha nulla a che fare coi sottaceti. Koris doveva andare a Saclà per una questione di laser spingitori di neutroni su cui non ci dilunghiamo. Koris non ha molta simpatia per l’Ile-de-France al di fuori di Parigi (e a piccole dosi), ma se s’ha da fare, facciamo. Era abbastanza convinta di poter prendere il TGV per la capitale e quindi di affrontare il magico mondo della RER che chissà come funziona, se funziona. Ma il grande vantaggio ipotizzato era il treno: si arriva alla stazione un po’ prima delle 6, si sviene sul sedile del TGV e ci si risveglia tre ore dopo nel caos assoluto di Chatelet-Les Halles. Una sorta di drag&drop del dormiente con annesso risveglio traumatico.

Si è scoperto in seguito che per raggiungere l’assai poco magico mondo di Saclà in realtà si fa prima in aereo. Nel senso, uno dei tanti aeroporti parigini è in linea d’aria più prossimo a Saclà, rendendo l’opzione più appetibile, almeno sulla carta. E poi si evita il caos della capitale.

Ora, non è che Koris abbia paura di volare o robe del genere. Però l’aereo è un’immensa rottura di quaglioni. Un po’ perché bisogna andare a sbattersi a Marignane con mezz’ora di navetta se-ti-dice-culo (ma alle 5 del mattino ti dice culo, almeno quello), mentre il TGV è a una fermata di metro. Un po’ per il dover essere lì un’ora prima, i controlli, le attese, lagggente che si mette in coda al gate sedici ore prima. Il tutto per un’ora di volo in cui fra un decollo e una scoreggia del vicino non si ha nemmeno il tempo di schiacciare una pennica. Insomma, se si può scegliere, meglio il treno. Nonostante Koris sia stata a lungo una Trenitalia-user su tratte di lunga percorrenza ed elevato disagio come Genova-Rimini, cambi al volo a Voghera e mantra di “ci scusiamo per il disagio”.

Stamattina è stata una di quelle mattine in cui Ermes, dio dei viaggiatori, appare in sogno e dice “senti, dai retta, statti a casa”. E ne avrebbe anche ragione, altrimenti non sarebbe dio dei viaggiatori.

Koris è svegliata alle maledette 5:15, dopo aver passato le due ore precedenti a sognare di perdere l’aereo. Si è vestita, si è lavata ed è uscita alla volta della stazione per prendere la maledetta navetta verso il maledetto aeroporto. L’autista del bus la ha fatta salire subito, nonostante la navetta dovesse partire solo dieci minuti dopo. “C’è un tizio bizzarro che si aggira da queste parti e prende per il collo i passanti per derubarli” ha spiegato poi. Ottimo, cominciamo bene.

In aeroporto Koris temeva di non trovare la Capa (siamo sempre a corto di soprannomi), invece la cosa è stata meno tragica del previsto, per quanto all’alba delle sei sia tutto abbastanza tragico. La tragedia è venuta dopo: aereo in ritardo di un’ora per avverse condizioni atmosferiche in Ile-de-France.

“Strano, avevo visto le previsioni e dicevano che ci fosse il sole”
“Deve essere quella l’avversa condizione atmosferica, non ci sono abituati”

Al contrario, come si scoprì all’atterraggio, l’avversa condizione atmosferica era il nebbione, così fisso che il pilota ha fatto atterrare la baracca solo con la strumentazione. Guarda, mamma, con visibilità zero.

Il tizio dei laser aveva scritto che sarebbe venute a prenderle. Koris si immaginava in macchina. Invece si è scoperto un tizio con la berretta rossa in attesa al terminal 2 che era… venuto coi mezzi. Parecchi mezzi, per altro.

Inizia quindi una transumanza a base di OlryVal preso nella direzione sbagliata e rettificato correndo in maniera poco canonica, RER B, dieci minuti di bus che forse erano più venti che dieci. Attraversare mezzo nulla cosmico dell’Ile-de-France per arrivare nel campus di Saclà ha rinforzato in Koris la condizione che in quel posto forse si può sopravvivere, ma non vivere.

Sul sito dei laser show aspettavano una coppia di colleghi dell’istituto, ma del centro di FarFarAway, altro posto sperduto in Ile-de-France ma che necessita solo uno spostamento in macchina e non la logistica delicata dei provenzali sfigati. Erano indispettiti dal ritardo, ma anche sticazzi.

Il laser show è stato da una parte istruttivo, dall’altra… beh, dall’altra Koris pensava di essersi sciroppata la sveglia alle 5 e le amenità aeroportuali per discutere di cose di scienza dopo. Invece, quando si è proposto di andare a pranzare, la coppia di colleghi da FarFarAway ha risposto così: “No, noi ce ne andiamo che abbiamo una riunione questo pomeriggio, pensavamo di fare tutto entro la mattina ma a quanto pare… vabbè, ci sentiremo via Skype, cià”

Koris era un po’ indispettita, la Capa anche, ma la Capa ha potuto commentare “loro sono così, loro sono… parigini”. Paris-shaming fatto da due che hanno a casa dei Parigini, quindi Paris-shaming fatto con cognizione di causa.

Dopo un pranzo con Berretta Rossa e il clone di Renè Ferretti che però non veniva da Fiano Romano, si è cercato di fare un abbozzo di discussione. Invano.

“Vabbè, vi mando dei dati e poi discutiamo per bene via Skype” ha concluso Berretta Rossa.

Koris e la Capa hanno quindi fatto il percorso del combattente al contrario, permettendosi svariati “potevano anche dirlo, non è che avremmo attraversato la Francia per nulla”. Per altro, se all’andata avrebbero potuto tranquillamente prendere l’aereo dopo, al ritorno avrebbero potuto permettersi quello prima. Ma non è stato possibile, perché quando non è giornata, non è giornata e basta.

Del Koris-feeling e della subitanea illuminazione “sto diventando la Tacchettina, ziogatto!” parleremo in un post apposito con meno disagio aviotrasportato.

Messo il tag:, , , ,

2 thoughts on “Laser show ma anche no

  1. nimerya 5 dicembre 2019 alle 14:33 Reply

    Strano perché alla nebbia densa dovrebbero esserci abituati, io non sono mai atterrata a Parigi col sole (non credo nemmeno di averlo mai visto quando ci abitavo…)

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: