Troppi sotto un tetto

Casa Koris, ovvero casa dei Maiores, è stata ideata e collaudata per quattro persone. Con la perdita dell’allenamento a quattro, spesso con tutti i membri della famiglia presenti ci si litigano gli spazi, per non parlare dei cessi e delle superfici piatte su cui poggiare i pc.

Ma alla famiglia Koris piacciono le sfide ai limiti del disagio e quest’anno per ben 24 ore, la casa che secondo l’Amperodattilo dovrebbe espandersi dal vicino, sono stati sotto lo stesso tetto in sei. I due intrusi sono ‘thieu e la Orso-ragazza Umbra.

Koris ha ceduto il suo letto all’Umbra, quindi si è stanziata nello studio di U Babbu, tramite materasso gonfiabile che occupa un buon 80% dello spazio disponibile. Vista la differenza di peso fra i due occupanti, le notti sono particolarmente interessanti.

Si è inoltre scoperto che il pranzo di natale tipo proposto dall’Amperodattilo è un esempio tipo dell’opulenza anni ’90. Ciò nonostante è sempre in grado di mettere KO Orso e con lui quest’anno anche ‘thieu, abbattuto da un doppio colpo di pasta al forno carpiata. In compenso ha scoperto l’insalata russa (lo abbiamo già detto opulenza anni ’90?) e ha proclamato che forse non può più farne a meno, anche se l’onomastica francese resta controversa.

Orso pianifica futuri da Rockfeller, talvolta sviene sul divano, talvolta esce.

Koris e U Babbu hanno vissuto un’avventura postale che meriterà un post a sé perché troppo surreale per essere vera.

La sera di Natale l’Amperodattilo ha deciso che era il miglior momento per esplorare i canali del mega-televisore oltre il numero 500. Ha così portato alla ribalta:

  • un talent show rumeno che assomiglia a X-factor, chiamato “Vedeta Populara” (ci sono le puntata su youtube, se vi interessa), le cui sceneggiature devono essere state acquistate da certi programmi Mediaset anni ’80;
  • una fiction portoghese intitolata “Topissima”;
  • un medical drama russo, quasi privo di dialoghi, in cui una tizia svenuta si fa palpeggiare da un medico, quindi lo stende con un calcio mentre due tizi osservano tutto con telecamere nascoste. “Gli occhi del cuore” in salsa moscovita;
  • canali di predicatori americani, spesso con sottotitoli;
  • TelePadrePio;
  • canali pornazzi che non hanno retto la concorrenza con l’internet,

Per cercare di sopravvivere ai trigliceridi in eccesso, Koris e ‘thieu cercano di andare a camminare sui rilievi, quando non si perdono per mancanza di segnavia, che si sa che i Liguri sono tirchi risparmiosi. Comunque un panino alla coppa di fronte a Castelvecchio di Rocca Barbena è un buon modo per risolvere il pranzo del 26. In vista del solitario capodanno nel nulla cosmico di Les Vignes.

Nel mentre l’Amperodattilo lamenta di aver perso i gamberi surgelati. Restate con noi per scoprirlo.

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2 thoughts on “Troppi sotto un tetto

  1. Minestrella 27 dicembre 2019 alle 12:31 Reply

    Un giorno disegnerò su una mappa un gomitolo intricato di frecce che colleghi i paesi tra loro in base al paese da cui dicono che sia originaria l’insalata russa. Secondo me ci trovo pure qualche risposta esistenziale. Oppure semplicemente la soluzione a dove stanno i gamberi.

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    • yaxara 27 dicembre 2019 alle 20:33 Reply

      L’insalata russa è un complotto piemontese, alla fine.

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