Scorci di una vita quasi normale

Ci sono alcune notti in cui Koris fa ancora fatica a dormire, di solito perché i pensieri si ingolfano e si mettono a suonare il clacson, come i Marsigliesi basic. Ciò fa sì che Koris affronti le 3 di notte come se fossero le 3 del pomeriggio. E viceversa. Il vantaggio rispetto alle insonnie indotte da Neutroni Porcelloni è che non si aggiunge l’ansia da “devo guidare, poi mi viene il colpo di sonno in macchina e buona notte al secchio”. Se Morfeo colpisce sull’autobus le conseguenze sono minime, come sbavare sulla spalla del vicino. Ok, forse non sono minime per il vicino, ma dettagli.

Questa narcolessia da trasporto ha fatto sì che Koris impiegasse quasi un mese per leggere “Bella vita e guerre altrui di Mr Pyle, gentiluomo”. La cosa divertente è che mentre lo leggeva sentiva in testa la voce di Barbero, perché è troppo impegnativo essere persone normali (o normeli, come scritto a Junior per errore, errore che ha generato tre quarti d’ora di ridarella… che si diceva, infatti?). Koris ha scelto il libro successivo sulla base della copertina scrausa, delle note di copertina tutto sommato interessanti e del prezzo, per cinque striminziti euri usato in buono stato. La scelta è caduta su “Wastburg”, fantasy fanco-canadese che potrebbe essere una piacevole lettura o una merda proprio. Lo sapremo quando la narcolessia permetterà a Koris di andare oltre pagina 30. Fine del momento influencer di libri senza le foto fighette, tanto che vuoi fare foto fighette che compri i libri usati sgualciti per pagarli meno, da vera Ligure?

Koris ha incredibilmente finito in tempi non biblici “Sex Education” e per essere una seconda stagione è stata una piacevole sorpresa. Koris continua ad essere indietro su tutto il resto del creato per quanto riguarda le serie tv. E anche per quanto riguarda “Star Wars IX: Rise of Skywalker”, ma quella è un’altra storia e sono per lo più lamentele con Orso. “Imbarazzante come una scoreggia in ascensore” è il commento che va per la maggiore.

Quando non cazzeggia Koris pensa che potrebbe anche tornare a scrivere (Koris, non dovevi ricontattare l’editore del Malloppo? Ecco, fallo), però le vengono in testa solo cose senza capo né coda, oppure opere di sedici volumi da 800 pagine l’uno. Ne uscirà qualcosa di buono, o forse non ne uscirà nulla, però Koris, cazzo, scrivi all’editore che alla mala parata ricevi un “non se ne fa niente”. Mica si può vivere solo di terrore e rimpianti.

Oltre a cazzeggiare, Koris lavora anche e non ha ancora avuto voglia di fare stragi, il che a tre mesi suonati dall’inizio è abbastanza rimarcabile. La settimana prossima è stata imbucata a una conferenza/working group e Koris non è sicura di sapere ancora come si fa una valigia. Sarà molto divertente.

Come si diceva, su Neutronland sono ancora tutti vivi e in salute. Talmente in salute che Koris giovedì ha portato un dolce da spartire con i colleghi.

“Capo, ho portato una torta per la pausa caffè”
“Ottimo! Bella idea!”
“Solo che anche la SegretariaSmart (davvero, mai vista una segretaria più in gamba di lei, n.d.K.) ha portato un dolce”
“… quando parlavo di allargare il laboratorio pensavo al numero di effettivi, non al giro vita”

Bisognerebbe fare un planning dei dolci da portare. Sarebbe comunque più utile di molti planning fatti su Neutroni Porcelloni. Poi magari la settimana prossima tutti si comportano così male che Koris fa una torta alle mandorle per nascondere il gusto dell’arsenico, ma finché dura…

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3 thoughts on “Scorci di una vita quasi normale

  1. Emanuele Balboni 26 gennaio 2020 alle 09:11 Reply

    Questa storia del sapore dell’arsenico è tanto diffusa quanto – ahimè – sbagliata. Lo so perché quando IO ho portato una torta al lavoro il primo commento è stato: “che gusto strano, non hai detto che è alle man…!??” 😉

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    • yaxara 26 gennaio 2020 alle 10:33 Reply

      Peccato, allora prendo nota che non è necessario un dolce alle mandorle per avvelenare la gente ^^

      Piace a 1 persona

  2. junior 26 gennaio 2020 alle 12:57 Reply

    Sono in favore di un nuovo movimento pseudo-hipster per i libri usati e sconosciuti, basta con queste cose normeli!

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