Odissee casalinghe

Koris se la sentiva che non dovevano andare a passeggiare. O meglio, che dovevano andare a passeggiare sopra a Aubagne e non nel Luberon. C’era quel presentimento di fregatura nell’aria, un uccellino del malaugurio che si mette a cinguettare fra le meningi. Ma niente, non lo si ascolta.

La passeggiata non era neanche male. A parte i “due passi” trasformati in dieci chilometri, ma quella è un’abitudine perniciosa.

Si torna a casa, tempo stimato un’ora, alle sei e mezza. Ci sarebbe il tempo per rifare il letto, fare un minimo di spesa e preparare qualcosa di mediamente squallido. Facciamo una pasta? I rotolini di prosciutto? Un cake salato? Quattro cacche in padella?

A Vitrolles un cartello luminoso indica “traffico sulla A7, consigliata la A55 litoranea”. Cosa avrà voluto dire? Vabbè, tanto per entrare sulla A7 c’è sempre traffico, ci sarà stato un incidente, magari è risolto e si passa senza problemi. Si commette l’atto di ubris di non dare retta al cartello e si continua fieri e alteri sulla A7.

Si arriva alla biforcazione con la A55, completamente intasata, si passa oltre. Si ignorano le proteste del navigatore che intima a più riprese “uscite da questa autostrada il prima possibile, folli!”. Ma siccome il navigatore ha già portato Koris a perdersi in posti improbabili come Oppedette, non è ritenuto affidabile.
All’entrata nell’orbita marsigliese, il traffico si fa denso come la pece. Poi dalla densità estrema passa all’immobilità. Vabbè, sarà il passaggio da tre a due corsie, condito con l’inciviltà marsigliese tipica. Si prosegue, sempre ignorando il GPS.

Fermi. Bloccati. Si fa un metro ogni cinque minuti quando va bene. C’è sicuramente un incidente sotto al tunnel di Saint Antoine, è il posto preferito in cui la gente si cappotta o si tampona, una sorta di must per il guidatore distratto. Gli argomenti di conversazione scarseggiano, la chiavetta usb con la musica ha marcato visita ed è rimasta a casa, complice il “tanto abbiamo solo un’ora di strada da fare”. Illusi.

Si arriva al fantomatico incidente e non è sotto al tunnel. C’è una macchina in verticale a cavallo della barriera divisoria, nessun veicolo di soccorso, una macchina tamponata davanti. Nessuno pare essersi fatto nulla. Affascinante. Koris si domanda come sia possibile parcheggiare una macchina in tal modo e a quale diversamente moderata velocità viaggiasse il tipo per sperimentare questa sorta di decollo. Ma tanto ormai l’incidente è passato, si potrà rientrare senza intoppi, giusto?

No. Traffico post-incidente ancora più denso di prima, non si avanza per nulla. Sono quasi le otto, il supermercato sta chiudendo, ormai per cena ci si deve arrangiare con quello c’è in casa. Alla radio si alternano dirette dal salone dell’agricoltura, inclusi amorazzi fra allevatori, e un concerto che si scoprirà poi essere di Stravinsky, non esattamente la musica più apprezzata dai nostri eroi. Il navigatore ormai è offeso e lampeggia sullo schermo “cazzi vostri”.

Ore otto e mezza. Metri fatti: sette e quarantacinque centimetri. Ormai i nostri sanno tutto sui problemi degli allevatori francesi. Non sanno però se riusciranno mai ad arrivare a casa. Koris si decide a guardare sul quotidiano locale, La Provence, cosa stia succedendo. Gli onori della cronaca sono per la partita OM-Nimes, che il calcio sempre e comunque prima di tutto. Poi, in un trafiletto invisibile, scrive: “un uomo è stato ucciso con un’arma da fuoco mentre guidava sulla A7 alle 17:30 all’altezza delle Aygalades, l’autostrada è tutt’ora chiusa, o forse aperta, o forse no, ma che ci frega, c’è la partita”. Meraviglioso.

‘thieu fa una manovra marsigliese doc per prendere l’uscita Aygalades, giusto in tempo per evitare di finire infognati nel posto di blocco. Koris sbircia e le pare che l’autostrada sia effettivamente chiusa. Vabbè, poteva andare ancora peggio, sono le nove, quando si arriva a casa si ordina una pizza. Mentre si fa il tour dei quartieri nord, il navigatore inizia a ripetere “ve lo avevo detto, coglioni”.

Posseduto dallo spirito del ragionier Filini, ‘thieu esclama dal nulla “prendiamo la L2, evitiamo i quartieri nord e facciamo prima!”. Quindi si butta per riprendere l’autostrada. Si accorge subito di averla presa nel senso sbagliato. Anziché verso Marsiglia, va verso Aix, direzione opposta. Come Ulisse che arriva in vista di Itaca, ma poi l’equipaggio apre l’otre dei venti e manda tutto in vacca.

Koris vorrebbe picchiarlo molto forte. Siccome la cosa non risolverebbe il problema, si inquieta.
“Ma benzina ce n’è?”
“Credo”
“Quanta?”
“Ahem… autonomia 80 km, siamo in riserva.”
Meraviglioso.

Si esce a Septème con l’idea di ritornare verso i quartieri nord. Tutto bloccato. Koris inizia a sentire l’ansia di quando la macchina va in riserva, a differenza di U Babbu che potrebbe farci il Camel Trophy senza porsi problemi. Koris propone di lasciare perdere i quartieri nord, di tirare fino a Plan de Campagne, fare benzina e mangiare in loco, che ormai sono le nove e senza carboidrati si fanno solo cazzate.

Ci si ferma a un camion-pizza meno malfamato degli altri a Septème. Il pizzaiolo dice di aver sentito alla radio che dei tizi in macchina hanno sparato colpi di kalashnikov contro un furgone cellulare che trasportava dei detenuti, l’autostrada è chiusa perché la scientifica faccia i suoi rilievi. Mentre si mangia la pizza in macchina come i peggiori disperati, si discute se sia un’evasione o un modo per chiudere la bocca a qualcuno che ne sapeva troppo. Aspettiamo il referto del dottor Pasquano.

‘thieu dice “niente Plan de Campagne, seguiamo la strada per Mimet e poi di lì scendiamo su Allauch e fino a La Rose e a casa, dovremmo trovare una pompa di benzina da qualche parte”. Koris risponde “va bene, ma se riprendi l’autostrada ti picchio e ti faccio male”. Si riparte appena buttato il cartone della pizza.

Strade collinari nel buio della campagna di Gardanne. Non sappiamo dove andiamo ma ci andiamo lo stesso. ‘thieu ripete “meno male che non abbiamo bambini al seguito, sarebbe stato un incubo”. Koris risponde dall’altro dell’esperienza di fatto di ingorghi e strade sbagliate accumulata dalla famiglia Koris, quando sei disperso in macchina stai zitto e mosca che se no le prendi ancora, meglio giocare con gli obbligatori Biker Mice ed evitare conflitti in quell’aria di scazzo frizzantino che si creava nell’abitacolo della Jetta/Suzuki/Citroen. Citiamo per dovere di cronaca quella volta in cui da Piacenza, anziché andare a Merdopoli, si finì a Varese.

Mimet. Della pompa di benzina nemmeno l’ombra. Altitudine 500 metri sul livello del mare, gradi tre. ‘thieu comincia ad inquietarsi, poi si tranquillizza pensando che tanto ad Allauch ci sarà sicuramente un distributore.

Ad Allauch c’è il nulla cosmico e niente benzina. ‘thieu non osa accelerare e ci sorpassano da tutte le parti anche le lumache. La macchine prosegue solo perché la strada è in discesa e non è il momento di protestare.

Cartello fine del comune di Allauch, “città fiorita”, inizio del comune di Marsiglia, città fiorita di kalashnikov. È la terza volta che i nostri entrano nell’orbita marsigliese, questa volta sarebbe meglio restarci. Koris ripete ancora una volta “se cerchi di prendere di nuovo la L2 ti faccio a pezzi, ti mangio e poi ti caco sulle ortiche”. Perché l’amore si sente sempre nei momenti perigliosi.

Avenue de La Rose, non una, ma ben due pompe di benzina. Si fa il pieno perché ormai è successo di tutto. Cartello centro città. I viali di Sakakini vuoti che ci mancava solo un ingorgo pure lì. Gente trasgressiva che non si sottomette alla lobby dei semafori e ci sgomma davanti mentre siamo fermi col rosso. Boulevard Chave. Garage. Casa.

A casa ci si ricorda che il letto è ancora disfatto. Siccome sono le dieci e mezza, si decide di dormire nella camera degli ospiti perché ormai anche la decenza è morta. Koris continua a ripetersi che se le fosse successo mentre faceva le andate-ritorni da Neutroni Porcelloni avrebbe avuto un tracollo nervoso.

Ma tutto bene quel che finisce bene. Con tre ore di ritardo.

P.S. Koris è appassionatissima da questa storia poliziesca a km 0 e vorrebbe sapere tutto sulle dinamiche della sparatoria autostradale, ma visto che pare sia una storia abbastanza comune sarà arduo saperne di più. Va bene, ok, sono curiosità morbose, non si fa, è vero… (oh, se ci hanno fatto anche serie su Marseille una ragione ci sarà…)

Messo il tag:, , , , , , ,

7 thoughts on “Odissee casalinghe

  1. blognumeroquattro 1 marzo 2020 alle 07:18 Reply

    Anch’io voglio sapere… Se sui giornali locali danno aggiornamenti fammi sapere!

    "Mi piace"

    • yaxara 1 marzo 2020 alle 07:37 Reply

      E invece sono presi dal calcio. E comunque ce n’è uno tutti i giorni, ieri un tizio è stato fatto volare da un balcone durante una rissa…

      "Mi piace"

    • Nimerya 2 marzo 2020 alle 08:08 Reply

      Io ho l’incubo di finire in riserva, sarà che con mia madre siamo rimaste senza benzina mille volte e mio padre era sempre costretto a venirci a salvare in qualche parte della Liguria.
      La sparatoria in autostrada è appassionante, code e ritardi a parte.

      Piace a 1 persona

      • yaxara 2 marzo 2020 alle 09:57

        Finire in riserva in Liguria, secondo il posto, vira velocemente alla tragedia!

        "Mi piace"

  2. Emanuele Balboni 2 marzo 2020 alle 09:52 Reply

    Ma quindi… nessuna nessun aggiornamento sull’ammazatina dell’A7? Che dice Fabio Montale?

    Piace a 1 persona

    • yaxara 2 marzo 2020 alle 09:56 Reply

      Sempre nessuna notizia, sono molto contrariata. Si sono tutti concentrati sul tizio defenestrato l’indomani durante una rissa (legata al narcotraffico, che strano!)

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: