Pasqualcazzo

Un titolo di un ormai datato post di Arunka diceva “Pasqua, Pasquetta e Pasqualcazzo”. Fino ad oggi si era sempre sottovalutato il potere di Pasqualcazzo. Nel senso, non essendoci un limite al peggio, ogni anno può essere sempre più Pasqualcazzo, ma quest’anno il livello è comunque da record.

Tanto per cominciare, è stata la prima Pasqua senza pantagruelico pranzo dell’Amperodattilo, senza pasta al forno coi carciofi, senza “ma facciamo l’arrosto o la salsiccia?”, senza fave, senza salame e ora basta che se no Koris piange. Sono stati trovati in frigo dei ravioles del Vercors, ‘thieu è riuscito a cuocerli in maniera decente, poi hanno pianto entrambi perché avrebbero potuto essere direttamente nel Vercors a mangiarli e invece stica. Vairus, pagherai caro, pagherai tutto.

È stata anche una Pasqua senza uovo. Il cioccolatiere di fiducia ha aperto il quanto considerato “genere di prima necessità”, ‘thieu si era procurato un’alquanto discutibile campana di cioccolato. Per fortuna la sorpresa, temuta anch’essa alquanto discutibile, si è rivelata essere una miriade di caramelle di zucchero e pesci di cioccolato, con annesse coquilles Saint-Jacques di cioccolato (l’unica forma di coquilles Saint-Jacques a cui Koris potrebbe mai avvicinarsi).

Facendo una roba che chiameremo yoginnastica (o anche “guardare video yoga ma senza audio, come i porno”), Koris ha raggiunto una nuova consapevolezza. Consapevolezza che c’è pieno di polvere e bisogna mettere Roomba al lavoro. Vedi a cosa serve tenere la testa per terra mentre ci si massaggia la nuca con i calcagni. Quanto alla pace interiore, siamo sempre in WIP, non tanto “work in progress”, quanto “work in poilofaccio”.

La video-chiamata di famiglia a sorpresa ha portato alcuni elementi tradizionali. Orso spaparanzato su un divano londinese mentre il 90% del suo organismo è impegnato a digerire ravioli, necessita di caffè per affrontare il resto del pomeriggio. U Babbu va a fare le bon café che però purtroppo non potrà spedire a Londra. Per una volta l’Amperodattilo non si lamenta che non sa che fare con gli avanzi. Tuttavia avanza complimenti ai lunghi capelli di Barbie-thieu, la cui situazione tricotica è ormai fuori controllo, con grande sollazzo di Koris.

Koris ha un po’ l’odio perché aveva dei piani che prevedevano passare da Merdopoli alle Causses durante uno smodato numero di giorni di vacanza primaverile che avrebbe infine potuto prendere. Invece passa dalla camera al salotto, dove la decorazione è migliorata e non sembra più zona di guerra. Due speleologi in astinenza tenuti in vita dal Bricolage, skrivi amen e kondivi se 6 indinnniato!

Oggi sarebbe Pasquetta e com’è giusto che sia, il cielo marsigliese è grigio. Almeno quello, è giusto che certe tradizioni restino invariate.

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2 thoughts on “Pasqualcazzo

  1. annikalorenzi 13 aprile 2020 alle 16:08 Reply

    pasqualcazzo rende l’idea

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    • yaxara 13 aprile 2020 alle 16:48 Reply

      Vero? Ho sempre trovato che sia un termine adattissimo.

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