Teste e polpacci

I trenta gradi si sono stanziati in Provenza e questo per Koris significa una sola cosa: fuggire ogni volta che si può. Magari non lontanissimo, è sufficiente il nulla cosmico di Seyne-les-Alpes, sulle rive dell’Ubaye, dove i gradi sono solo sette la notte e si dorme felici e avvolti nel sacco a pelo piumoso. La proprietaria del campeggio era a dire il vero un poco logorroica e aveva un conto aperto contro i parapendii, ma sono dettagli.

Koris aveva in mente una passeggiata tranquilla fra laghetti a duemila metri, ma ‘thieu ha preferito il devasto. All’ultimo momento ha deciso di girare la macchina e andare a parcheggiare in un luogo sperduto chiamato Les Clots, proprio sotto un monte dall’evocativo nome di “Testa di Luigi XVI”. Il perché di questa onomastica è sconosciuto. Quello che invece si è scoperto anche troppo presto è che la camminata durava solo cinque chilometri. Per mille e più metri di dislivello. Ah, e c’erano anche dei punti in piano. E dei punti diversamente in piano, molto diversamente.

Koris e ‘thieu si sono inerpicati fino alla quasi-testa-di-Luigi-XVI, finché arrivati quasi in cima si sono accorti che il sentiero si faceva un po’ troppo su una cresta un po’ troppo vicina a uno strapiombo. Si sono accontentati di arrivare a quaranta metri dal picco, prima di farsi dissuadere dal venticello dei 2400 metri. Uno a zero per la monarchia.

La domenica, prima di tornare all’afa marsigliese, il soggiorno è stato prolungato con altri trecento allegri metri di dislivello, alla ricerca della riva di un laghetto dove pranzare. ‘thieu si è incazzato per gli abbruttiti che invece di scarpinare vanno in montagna sul fuoristrada. Koris invece se la prenderebbe con chi non tiene i cani al guinzaglio come richiesto. Una coppia di vecchi rompicoglioni, insomma.

Oggi i polpacci di Koris grondano acido lattico da tutti i pori, così tanto che ci si può fare lo yogurt. E fa anche un caldo orrendo. Riuscirà Koris a sopravvivere fino a venerdì, giorno di ripartenza per il Vercors?

La Testa di Luigi XVI e la relativa scarpinata.

Messo il tag:, , , ,

3 thoughts on “Teste e polpacci

  1. io boh 7 luglio 2020 alle 13:44 Reply

    La questione dei cani al guinzaglio, secondo me, non distingue i giovani dai vecchi, ma distingue i cani muniti dai non – è anche una generalizzazione, la mia, ok. Io non ho cani e passo per una brutta persona perché la mia vita all’aperto non ruota intorno alle necessità dei cani degli altri – un po’ come la mia vita non ruota intorno ai ciclisti urbani che bullizzano i pedoni. Ho fatto colazione con pane e intolleranza oggi, sorry : )

    "Mi piace"

    • yaxara 7 luglio 2020 alle 18:07 Reply

      Allora io faccio sempre colazione a pane e intolleranza. Qui ti metti a odiare le bici sui marciapiedi, poi passano di livello e sul marciapiede ti trovi i motorini. Finisce che odi tutti in maniera indiscriminata.

      "Mi piace"

      • io boh 7 luglio 2020 alle 18:10

        Odiare tutti indiscriminatamente… ah, non era a questo che stavamo giocando? Qualcuno ha cambiato le regole e non sono stata informata?

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: