Esperienze contraccettive intensive

“Ci sono anche due bambine in campo speleo, è un problema?”
Koris e ‘thieu hanno imparato che dire “no, figurati, vai tranquillo” comporta un rischio per la salute mentale, la salute fisica, nonché per qualsiasi voglia di portare avanti la specie umana ovvero per il desiderio di procreare.

Che poi Koris avrebbe voluto solo staccare il cervello per quattro giorni, di cui due di ferie abbandonando Stagista J perché non si faccia troppe illusioni. Comunque, staccare il cervello e andare in grotta, vedere cose belle ove possibile, mettere il suo grasso e grosso culo nel vuoto di un pozzo, quindi uscire e mangiare come se il grasso e grosso culo di cui sopra non esistesse. Le Koris-velleità hanno dovuto scontrarsi con la cruda realtà, tanto per cambiare.

“Ma sì, sì, le due puffette se la cavano su corda, non vi preoccupate”
Questa frase è stata parafrasata in “scendono in un regime del terrore, piangendo fiumi di lacrime e preparando la futura fortuna di un terapista”. Già il primo giorno si sono viste scene da dramma che forse erano capricci, forse era terrore, noi di Voyager non sappiamo dirlo. Si pensava di fare due pozzi, ‘thieu ha dato l’alt fermi tutti dopo il primo, con grande frustrazione di quella che sta scrivendo. C’è da dire che all’uscita ‘thieu e Koris sono riusciti a far passare un po’ la paura del vuoto facendola appendere alla corda e facendola contare fino a cinque/dieci/venti con le mani sul casco. Roba che se lo avessero detto prima, nessuno ci avrebbe creduto.

Il peggio del fondo del barile si è raschiato il giorno dopo. ‘thieu aveva proposto di fare una grotta senza corda, ma no, troppo facile, non ci sarebbe stato abbastanza dramma. Dopo un primo pozzo ridicolo, che tuttavia stava per finire in tragedia, ci si è accorti che la grotta proseguiva o in un inaccessibile passaggio a sei metri d’altezza, o in un dedalo di pozzi non proprio canonici. Mentre gli adulti maschi cercavano il prosieguo, la puffetta grande stava piangendo tutte le sue lacrime perché aveva visto dei ragni, nell’indifferenza genitoriale. Koris ha cercato di convincerla che gli aracnidi sotterranei sono innocui e fanno la loro vita, ma davanti al panico ostinato ha convinto la puffetta ad andare altrove, dove non si vedevano creature a otto zampe e troppi occhi. Nel mentre ‘thieu ha trovato il prosieguo della grotta, lo ha armato e ha fatto presente all’altro maschio adulto:
“Non è pensabile che le puffette passino di lì, c’è una calata di 18 metri con posizioni folkloristiche, non si può fare”
“Ah, d’accordo. Allora portatele fuori mentre io e la mia tizia andiamo a fare un giro, poi semmai ci raggiungete”

Rumore di mandibole cadute a terra, forse ci sono passati sopra pure i ragni, non era quello il problema. La riposta giusta sarebbe stata “sticazzi”, ma ‘thieu e Koris erano troppo sbalorditi per riuscire a piazzare la risposta giusta. Toccava portare fuori le puffette, ove fuori era un crinale che dava su una strada, non proprio il posto ideale per far pascolare due under otto. ‘thieu ha passato un tempo lungo chiuso nel suo mutismo che è sempre meglio lasciar perdere. La puffetta piccola, fierissima di sé per aver disceso un piano inclinato tutto da sola, era diventata un Koris-satellite e forse Koris se la sarebbe anche portata giù per P100, in quello stato mentale. La puffetta grande, invece, in aracnofobia pura.

Il problema era il seguente: portare le puffette da una sala all’altra, dove c’è sì il pozzo di uscita, ma anche i ragni. Mentre ‘thieu faceva il cosplay di una statua incazzata, Koris si esibiva nel problema del lupo, la capra e il ragno per far muovere due puffette verso un pozzo, una in lacrime, l’altra che iniziava ad avere freddo. Resasi conto che la situazione aracnofobica non andava risolvendosi, Koris ha urlato a ‘thieu di far uscire puffetta piccola, cosa che è avvenuta senza incidenti. Nel mentre Koris ha tenuto in braccio per un’ora puffetta grande, seduta sulla sua gamba, a cercare di tranquillizzarla.
“Senti, se vado a togliere i ragni dalla sala te la senti di andare fino al pozzo?”
“Shi”
Koris è andata a spostare delle bestiole che non ne potevano nulla, U Babbu docet.
“Ora non ci sono più i ragni, andiamo?”
“No! Nel frattempo sono tornati”
Enorme sforzo per evitare di urlare “SENTI STICAZZI DEI RAGNI È GIÀ UNA GIORNATA DI MERDA ANCHE BASTA”, ma solo perché imprecare nella propria lingua madre aiuta.
“Ho paura che mi mangino le mani”
“Tieni i miei guanti, sono persino rosa, i ragni che comunque non ci sono non ti mordono di certo. Adesso andiamo?”
“NO!”
“Ahem, senti, però dobbiamo uscire… o almeno potresti sedere sulla gamba sinistra, che ormai la destra è preda della cancrena?”
“No, ho paura!”
Scende in grotta San Germano Mosconi a congratularsi con Koris per la sua inventiva nelle bestemmie. Bisognava distrarre la marmocchia in qualche modo perché non pensasse ai ragni e fosse trasportabile fino al pozzo.
“Ho un’idea, cantiamo una canzone!” ha esclamato Koris, che avrebbe voluto cantare ‘osteria numero nove’ ma si è trattenuta “Qual è la tua canzone dei cartoni preferita?”
“Non ne conosco”
“… in che senso non ne conosci? Nemmeno la canzone di Frozen? La conoscono pure i sassi la canzone di Frozen, eddaje…”
“Non li guardiamo mai i cartoni animati”
“E cosa guardate?”
“Netflix con mamma”
“E cosa guardate su Netflix con mamma?”
“Netflix”
Appurato che forse Suburra è adatto alle under 8 e che non conoscere né “Giovanni re fasullo di Inghilterra” né “Questo il mondo fa girar” (ma nemmeno qualcosa di meno vintage) è segno di un’infanzia sprecata, Koris è finita per trarsi d’impiccio facendole recitare le tabelline. Forse non il metodo più piacevole e ortodosso, ma abbastanza efficace perché la puffetta grande pensasse ad altro. ‘thieu e Koris la hanno presa pertrafficata le braccia e portata fino al pozzo, quindi restituita alla superficie.

‘thieu è uscito dalla grotta urlando “viva il coltellino“, nonostante non abbia velleità a cantare da castrato. Koris ha iniziato a mandare messaggi densi di panico all’Amperodattilo chiedendo se anche lei e Orso fossero così nello scorso millennio (“ma figurati, passi lunghi e ben distesi” disse l’Amper, che nel XX secolo usava intimare “questo è un capriccio!” per far cessare sul nascere qualunque intento lamentoso). “Dipende da come li educhi” ha terminato il responsabile ISO-9001 del Cenozoico via WhatsApp. Ecco, di certo dipenderà dall’educazione e della disposizione d’animo, tuttavia certe esperienze mettono la pietra tombale su qualunque eventuale, minima, residua voglia di shakerare gameti e far venir fuori nuovi esseri umani.

P.S. taciamo tutti i capricci corollari perché se no il post diventa un elenco di lamentele infinito.

Ma infatti, visto che il divertimento non si accompagna alla sofferenza, esperienze del genere facciamo anche basta

Messo il tag:, , , ,

10 thoughts on “Esperienze contraccettive intensive

  1. io boh 9 marzo 2021 alle 13:48 Reply

    Scommetto che avete la risposta pronta alla prossima “Ah, in campo speleo ci sono anche due bambine – che si ricordano anche di voi e non vedono l’ora di rivedervi”.

    Piace a 1 persona

  2. delilahdevore 9 marzo 2021 alle 17:32 Reply

    Ma non ci credo che esistono dei bambini che non sanno neanche una canzone urticante et esasperante di un cartone animato!

    "Mi piace"

    • yaxara 9 marzo 2021 alle 19:41 Reply

      Non volevo crederci nemmeno io, infatti pensavo di andare sul sicuro sicurissimo. E invece…!

      "Mi piace"

      • Emanuele Balboni 12 marzo 2021 alle 19:43

        Ma che poi, anche se non le conosci, sai come passa l’aracnofobia gridando a squarciagola “quell’avido, cùpido, pavido… ladro, rapace e incapace!”?

        Piace a 1 persona

      • yaxara 13 marzo 2021 alle 20:48

        “Fenomeno di incapacità, nei libri di storia lui sarà il re più fasullo d’Inghilterraaaaaa!!”
        Infatti, puntavo tutto su quello. Come quando babbo mi portava a nuotare in mare dove non toccavo cantando “Questo il mondo fa girar”. Invece no, è la fine della civiltà.

        Piace a 1 persona

  3. Scusa ma ho le lacrime ahahahahahahahhaahahahahahahahah

    "Mi piace"

  4. Er Matassa 11 marzo 2021 alle 09:43 Reply

    “Non li guardiamo mai i cartoni animati”
    “E cosa guardate?”
    “Netflix con mamma”
    “E cosa guardate su Netflix con mamma?”
    “Netflix”

    Sono morto

    "Mi piace"

    • yaxara 11 marzo 2021 alle 09:56 Reply

      A tanto così dal chiedere “ok, vi guardate Orange is the new Black? Suburra? House of Cards?”. Death Note ed Evangelion no, alla fine rientrano nella categoria cartoni animati.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: