Et in terra PACS

La cosa era nell’aria già da un po’ e non assieme al coviddi. C’era già prima, da quando ‘thieu buttò lì un “potremmo anche sposarci” due o tre anni fa. ‘thieu sceglie sempre momenti opportuni per queste grandi risoluzioni ed essendo quel momento proprio l’attimo in cui Koris stava precipitando nel regno dei sogni, la risposta fu “potremmo anche dormire”. Il romanticismo bussava alla porta e quando il romanticismo bussa alla porta, “tu dà due giri di chiave e chiama la polizia”, come ebbe a dire una volta l’Amperodattilo.

Non che la cosa fosse morta lì, ogni tanto emergeva il discorso, allo stesso modo di quel paio di calzini improponibili smessi da anni ma che si fanno vedere di tanto, riportati a galla dall’entropia del cassetto. Essendo i nostri due protagonisti poco amanti di dichiarazioni con cene a lume di candela e brillocchi inanellati sotto la Tour Eiffel (che poi come romanticismo sta a zero per uno che è davvero nato a Parigi), la questione si risolveva con uno sbrigativo “on verra”, poi ci pensiamo. E vissero tutti felici e contenti, procrastinando ad libitum, come finale per una favola non è poi così male.

In verità Koris si era anche informata: la mole di scartoffie era notevole. Soprattutto chiedevano andirivieni col consolato italico, non sempre sul pezzo e con alzate d’ingegno del genere “prendere un appuntamento per prendere un appuntamento”. All’epoca Koris aveva appena il tempo di andare a pisciare e nemmeno tutti i giorni, stare dietro alle menate del consolato. Koris e ‘thieu sono giunti al compromesso “aspettiamo la naturalizzazione francese”. Che è un altro modo di procrastinare alle grande, poiché i tempi per la naturalizzazione potevano essere molto più lunghi del previsto e il decreto arrivare soltanto nella settimana dei cinque venerdì dell’anno del mai.

Contro ogni aspettativa, tuttavia, Koris è diventata una froggy prima del previsto e nonostante il coviddi, riuscendo persino a farsi fare una carta di identità marsigliese. Divenuta una pseudo-francese papiers-munita, non c’erano più tentennamenti di sorta. A parte il coviddi, si intende. Koris si è più o meno piazzata davanti a ‘thieu pronunciando un internazionale e in ogni caso comprensibilissimo “embè?”.

Ne è scaturita una lunga discussione, mentre ‘thieu cucinava e mentre Koris se ne stava seduta sulla lavatrice. Ne è emerso che se la cosa si voleva davvero fare, si doveva battere il ferro finché era caldo, coviddi nonostante. Ne sarebbe conseguito che non ci sarebbero state feste, cerimonie e celebrazioni di sorta, del resto in era coviddi non si può fare altrimenti; a onor del vero, anche in assenza di vairus, Koris e ‘thieu non sono proprio inclini a ricevimenti e sollazzi (in particolare ‘thieu, l’uomo dai troppi cugini, tutti sposatisi con cerimonie faraoniche da ‘thieu molto sofferte), quindi se si poteva evitare era meglio. Koris ha tuttavia fatto notare che bisognava trovare due testimoni, ovvero convincere due persone a prendere un giorno di ferie o perdere un giorno festivo per mettere una firma su un pezzo di carta non destinato a loro. Il romanticismo di cui sopra. A ‘thieu è comparsa in faccia la vecchia clessidra di Windows 3.1 che significava “ci penso”.

“Ma perché non facciamo un PACS?” se n’è uscito ‘thieu, un giorno di febbraio qualunque. Koris ha storto il naso, per traumi pregressi: forse non tutti sanno che il SonnoDellaRagione propose a Koris di firmare un PACS solo per tirarsi indietro (e mollarla) cinque giorni prima della data stabilita. Si è presa qualche giorno per processare la cosa, soprattutto per convincersi che ‘thieu non ha dato segni di SonnoDellaRagione per più di cinque anni, quindi decretò che si poteva fare. Per altro, essendo Froggy, a Koris non restava che chiedere un agevole certificato di stato civile online a Nantes e niente più scartoffie col consolato. C’è stata ancora un’avventura minore col comune di Marseille convinto di essere al di sopra della legge, ma niente che un urlo di ‘thieu non potesse risolvere.

E oggi hanno firmato: Koris e ‘thieu, soli, un po’ rincoglioniti, vestiti non benissimo ma almeno senza scarpe coi buchi. Hanno firmato in un ufficio pieno di plexiglass, alla vigilia di quella che sembra la terza fine del mondo. Il tutto ha richiesto un rapidissimo quarto d’ora: certi pacchi alle poste richiedono più tempo di un PACS. I due più novelli cosi che novelli sposi se ne sono tornati a casa con due pasticcini zozzi della pasticceria di fiducia, da mangiare rigorosamente prima che Manù (o chi per esso) dia le attese pessime notizie.

Ora come ora non si registrano cambiamenti radicali. A parte ‘thieu esagitato e euforico che continua a ripetere “ora ti tocca mettere il tuo nome sul citofono, non puoi più rifiutarti!”. The things I do for love.

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15 thoughts on “Et in terra PACS

  1. NerdStarkInKingsLanding 31 marzo 2021 alle 17:31 Reply

    Io sarei venuto a Marsiglia per fare da testimone! Due giorni di ferie!

    Comunque una volta durante un picnic abbiamo assistito a 3 dichiarazioni di matrimonio davanti alla Torre Eiffel…

    La prima coppia ha avuto un sacco di applausi, la seconda coppia un po’ meno, al terzo nessuno ha detto niente. Sarebbe bello sapere cosa passasse nella testa del terzo, il primo propone: “Eh vabbé, aspetto un’oretta e a posto” – poi il secondo…panico!

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    • yaxara 31 marzo 2021 alle 18:20 Reply

      Ma infatti tu saresti stato in pole position come testimone, anche perché French-speaking. Comunque non è ancora detto che più tardi non si faccia, stai pronto.
      Ma ‘ste dichiarazioni sotto la Tour Eiffel non sono super cringe?

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  2. io boh 31 marzo 2021 alle 17:41 Reply

    Congratulazioni!

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  3. nimerya 31 marzo 2021 alle 20:27 Reply

    Congratulazioni!

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  4. er matassa 31 marzo 2021 alle 21:18 Reply

    Be’, complimenti e lunga vita a te e a ‘thieu insieme! E speriamo che la burocraticissima amministrazione francese d’ora in poi – come si suol dire – vi lasci in PACS…

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    • yaxara 1 aprile 2021 alle 05:40 Reply

      Grazie! Con la burocrazia, però, mai sperarci troppo…

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  5. Emily 31 marzo 2021 alle 21:45 Reply

    Te l’hanno già detto, ma lo ripeto… congratulazioni 😊

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  6. blognumeroquattro 1 aprile 2021 alle 12:05 Reply

    Yeeeeeeee!

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  7. delilahdevore 2 aprile 2021 alle 14:41 Reply

    Congratulazioniiii 🙂

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  8. laTigli 9 Maggio 2021 alle 14:11 Reply

    oooh, torno dopo alcuni mesi di assenza e ti ritrovo pacsata, è proprio vero che la vita riserva un sacco di sorprese e alcune perfino belle!

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