Inadatta alla vita e oltre

Koris è maldestra, si sa. Anche malsinistra alla bisogna. Diciamo pure malambidestra che non ci si sbaglia. Nonostante cerchi di barcamenarsi nella vita, c’è sempre qualche dettaglio che le scappa e che la fa scivolare verso il ridicolo o addirittura l’assurdo.

Durante la settimana scorsa ‘thieu ha chiesto a Koris di trovare un alloggio per il week-end in uno dei tanti posti sperduti in cui ci sono più grotte che esseri umani, per partecipare a un raduno speleo. Koris è andata sul solito sito e si è messa a cercare, mentre faceva altre mille cose come la doccia, la cena, la ricerca del calzino perduto. Durante la ricerca dell’alloggio impossibile (troppo lontano dal raduno, troppo caro, troppo sailcazzocosa), il sito è crashato e Koris lo ha ricaricato con un certo scazzo. Segnatevi il dettaglio, non è trascurabile. Koris trova quindi un alloggio papabile e paga senza farsi troppe domande.

I giorni seguenti sono trascorsi nel tentativo di contattare la persona che gestiva l’alloggio, in più ore del giorno e della notte, su telefoni cellulari o fissi, quest’ultimo sempre staccato. Al quarantesimo messaggio lasciato in segreteria e al terzo sms minatorio, la tizia si degna di richiamare.
“Senta, sono la persona che ha prenotato l’alloggio per questo week-end”
“… questo week-end?”
“Sì, perché, c’è un problema?”
“No, no, nessun problema, mi dica” (segnatevi pure questo)
“Noi arriviamo da Marsiglia venerdì per 20:30, come facciamo a recuperare le chiavi?”
“… le 20:30?!”
“È troppo tardi per lei?”
“No, no, nessun problema, manderò una persona ad accogliervi alle 20:30”

La sfiga volle che venerdì sera le autostrade francesi erano la fiera dell’ingorgo, quindi un tragitto che doveva prendere due ore e mezza era dilatato fino a quattro ore. Vedendo che non si poteva arrivare all’ora stabilita, Koris si è attaccata al telefono per avvertire la tizia del ritardo. Le chiamate sono finite nel vuoto siderale o su segreterie telefoniche ai confini dell’universo, dove la mente umana non può arrivare. La situazione cominciava a farsi inquietante.
“Se non è del tutto scema ha dato il mio numero alla fantomatica persona che deve accoglierci, non vedendoci arrivare alle 20:30 chiameranno”

Alle 21:00 il telefono taceva e si era ben lungi dall’essere arrivati. Sempre nessuna risposta dalla tizia, il cui telefono doveva essere caduto in una frattura spaziotemporale, oppure risucchiato da una dimensione alternativa. ‘thieu iniziava a stressarsi dicendo che avrebbero dormito in auto, tanto avevano i sacchi a pelo.

Erano le dieci passate quando il GPS della macchina ha indicato l’arrivo in località Le Pient. Un ammasso di case buie in mezzo alla tenebra ha accolto Koris, assieme a un senso di sgomento. L’unica luce visibile esclusi i fari veniva dall’ultima casa isolata: botta di fortuna, è l’alloggio in questione. Forse la tizia non è così scema come fa pensare, ha scordato il telefono a casa e ci aspetta lì. Un attimo, ma perché hanno delle valigie in soggiorno?

Koris e ‘thieu cercano di attirare l’attenzione di due vecchietti che stavano guardando la televisione, forse un horror in cui due vecchietti vengono mangiati vivi da due speleologi senza cena. Il tutto cercando di non spaventarli a morte, cosa che si rivela impossibile. Si comunica tramite il vetro della cucina.
“Scusate, noi avremmo prenotato l’alloggio questo week-end”
“Non è possibile, noi siamo qui fino a mercoledì”
“Ma noi abbiamo prenotato per…”

E qui si consuma lo psicodramma di Koris: sì, ha prenotato, ma per il week-end successivo. Colpa della stanchezza? Colpa del crash del sito? Difficile a dirsi, fatto sta che se Koris avesse potuto morire fulminata sul colpo lo avrebbe fatto di buon grado. Odiandosi molto e odiando anche la proprietaria che non ha presente chi abiti il suo alloggio, Koris si è prosciolta in un profluvio di “mi dispiace”, mentre ‘thieuSantoSubito ripeteva “c’est pas grave” e si chiedeva dove minchia dormire almeno quella notte.

Il caso ha voluto che per una volta il mezzo del nulla fosse a venti minuti da una città di dimensioni medie, dove la speranza di trovare un letto non era nulla. Non che la cosa sia stata facile e che il fantasma della notte in auto non fosse una reale minaccia. Primo hotel dotato di una reception notturna: completo, andate altrove. Secondo hotel, senza reception notturna: la macchinetta per il check-in è stata messa fuori uso, solo reception diurna. Il terzo hotel era accanto a un bowling e se fosse stato a Marsiglia le attività ludiche proposte sarebbero state gare abusive in macchina e spaccio, ma per fortuna nel mezzo del nulla sono meno inclini a tali pratiche. Pagata una camera alla macchinetta automatica, alle undici passate ci si può buttare in un letto che pare persino pulito, al di là di ogni aspettativa. Senza cena, che fra ingorghi e inghippi cenare è un lusso superfluo.

Koris non si riprenderà molto facilmente da questo smacco, visto che si è sempre considerata un drago della logistica. Forse è il momento che anche il drago della logistica si prenda una vacanza. Ma in campeggio, così male che vadano le prenotazioni c’è sempre la possibilità di buttarsi in un campo e dormire con confort relativo.

Se un messaggio fosse mai arrivato…

Messo il tag:, , ,

One thought on “Inadatta alla vita e oltre

  1. er matassa 13 settembre 2021 alle 16:37 Reply

    Stima per l’aplomb tuo e di ‘thieu.
    La logistica per me è sempre stato un problema (e me ne sto accorgendo sempre di più).

    EM

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: