Archivi categoria: Bucato

La sublime arte della saponetta

Koris continua a essere fermamente convinta che, anziché a statisti e a uomini di spicco della storia nazionale, le vie andrebbero intitolate alle lavandaie. Prima dell’era delle lavatrici.
Koris è reduce dal bucato dei delicati, che per orrore va fatto a mano. Passi la camicetta leggera, il colpo di grazia lo ha dato il solito maglione di cotone. Lo Stato Maggiore è del parere di amputare il braccio destro.
Koris è fermamente convinta che era meglio la giornata che ha sognato stanotte, ovvero una qualsiasi domenica di sei mesi fa, quando stava compulsivamente studiando metodologie informatiche avanzate. Il tempo libero dedicato alla gestione del buco che chiama dimora potrebbe ucciderla.
E nel caso non si fosse già detto, una delle mille e più ragioni per cui Koris potrebbe seriamente sposare il Senzaddio è perché egli sa fare il bucato. A differenza degli eroi omerici.

Un vero uomo dovrebbe lavare i panni

Aragorn e compagnia vanno e affrontano gli eserciti di Mordor, deforestando orchetti a ritmo di spade magiche. E questo è molto carino.
Feanor e i Noldor combattono all’arma bianca contro enormi Balrog, sugli irti valichi di Angband. E anche questo è molto carino.
Fingolfin ingaggia un duello all’ultimo sangue con Morghot, lasciandoci la pelle dopo averlo azzoppato. E persino questo è molto carino.
Ora, piccola digressione: qualcuno di loro era in grado di lavare un maglione a mano?
È troppo facile gettarsi ove più infuria la pugna, se va male spirare eroicamente guadagnando un lamento in Quenya, se va bene prendere a calci il cadavere del Signore Oscuro di turno e guadagarsi una canzone in Sindarin. Ingaggiata la battaglia, nel bene o nel male finisce lì. Poi si torna in patria laceri e malconci, sempre e comunque eroici, mentre le elfiche signore lavano i panni. Ai maschi la spada e la morte, alle femminelle la brusca e l’umiliazione del maglione ristretto. Si domanda una parità dei sessi in Arda. E non si intendono guerrieri in gonnella, assolutamente no. Troppo facile sbrigarla così. Si vuole vedere i signori di Valinor e Numenor a strigliarsi i corredi. Che si dimostri che l’eroe splendente sa trasformarsi nell’eroe massaio.
(Questa follia è generata dal primo lavaggio di maglione effettuato da Koris, che ha il terrore di aver fatto un casino).
<!–

–>

Ecco la primavera…

80% di umidità, si sguazza nella pioggia e nella gauge di Lorentz/Coulomb a seconda degli appetiti.
Koris ha voglia di fare poco o nulla, per cui si costringe ad agire. Nel frattempo si prepara psicologicamente a fare una cena coi santi crismi (Amperodattilo op. cit.) perché se una ricetta richiede un soffritto con l’aglio, o una spruzzata di prezzemolo, o del succo di limone (vero), o una sfumata col vino bianco, vuol dire che ci vuole. Se no sembra la mensa dell’ospedale. O quella universitaria, siamo lì.
Ci sarebbe un bucato da fare, ma è stato rimandato a stasera.
Fra una settimana è Pasqua e la prospettiva è vagamente agghiacciante…
<!–

–>

Misteri e macchie di unto

"Pronto? Ampero-lavandaia?"
"Che vuoi? Io e U Babbu facavamo un giretto in Riviera"
"Ma come un giretto in Riviera?"
"Sì, qui c’è una giornata da spiaggia, 25 gradi, e noi siamo vecchi e dobbiamo goderci la vita. Qualche problema?"
"Reciproche incomprensioni fra me e una macchia di unto"
"Ovvero?"
"Devo fare il bucato, altrimenti resto sanculotta, e fra il tutto ho anche una maglietta su cui è schizzato un po’ d’olio da friggere… come la lavo?"
"Sapone a secco e frettare"
"Sapone di Marsiglia, ovviamente?"
"Certo, perché?"
"Ti pare che io abbia il sapone di Marsiglia?"
"Hai una saponetta o qualcosa del genere?"
"Ehm… ho una saponetta corsa alla lavanda per la pelle delicata, però…"
"Benissimo, allora usa quella. Ciao ciao, bamba, buon bucato"
Bene, a breve scropriremo come reagisce il cotone viola con la saponetta corsa dentro per pelli delicata. Koris ha bisogno che qualcuno le auguri buona fortuna…

Rifar letti, spazzar abiti,
Far la barba e pettinar

<!–

–>

Aut aut

Viene un momento nella vita in cui bisogna sapersi dare degli aut aut…
… o passo quantistica (battutona!) in modo da poter buttare via un po’ di fogli, oppure presto saranno i fogli a scacciare me…
… o faccio una lavatrice oppure dovrò cominciare a mettermi la roba invernale…
… o mi metto a studiare seriamente, oppure non passerò mai quantistica (eventualità già presa seriamente in considerazione)…
… o smetto di scrivere la tesi oppure non mi laureerò mai…
… o mi decido a far cena oppure finirò tutte e due le nuove confezioni di gallette di riso.

The time has come to make decisions
The changes have to be made

<!–

–>

Ormai Trillian posso chiamarla mamma. Si prende cura dei miei studi. Anzi, per essere precisi mi impossibilita a svagarmi nei momenti del bisogno. Mi ha disconnesso dal server di Minions. Quando devo studiare non fa andare la connessione. Decisamente un comportamento responsabile. Del resto, qualcuno in questa stanza deve pur esserlo…

Proudly the high lord challenges his doom…
<!–

–>

Riesco ancora a stupire me stessa… so le relazioni di rilassamento e di creep per i solidi di Maxwell e di Voigt! Quindi è un’altra cosa che non può chiedermi… il cerchio si restringe…
Lasciare Splinder aperto dà ottime prospettive di visite, anche se temo che le previsini di ShinyStat verranno disattese. Però un visitatore da Montefiascone, cavolo…
Ho razziato un po’ di track degli Elvenking e dei Sonata Artica. In attesa di giudizio. E di ritirare il bucato.

And I’m counting on a miracle
<!–

–>

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: