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Giornate tipo

Tipo “girareComeLaMerdaNeiTubi” (Orso op. cit.), come ieri.
Koris si sveglia già devastata e con un vagone di sonno arretrato. A parte la notte fra sabato e domenica, che si paga in comode rate, c’è stata la cosiddetta Fete de la Musique, che in versione marsigliese diventa “Festa dei bar che affittano casse enormi e sparano tunz tunz tunz senza una ragione apparente”. Non paghi di cotanto entertainement, un gruppo di amanti del teatro ha pensato bene di rievocare il “Giulio Cesare” di Shakespeare in piazza. In versione realistica. Un gruppo di persone ha pugnalato uno, incurante che le idi di marzo fossero passate da un pezzo. Annesso concerto di sirene, polizia, ambulanze.
Koris aveva un programma fenomenale per la gioranta: cercare di finire le simulazioni, fare le riunione con la sicurezza nucleare, nascondersi in ufficio per sbrigare cose, filarsela un po’ prima delle cinque, fare benzina, fare la spesa, collassare ignobilmente sul divano. Era una to-do list fattibile.

ohno

Fumetti troppo relatable postati da Nami. Mannaggia.

Koris stava scartoffiando fra vari articoli in attesa della riunione (perché per finire i modelli mancano sempre dei pezzi) quando la ha chiamata il Capogruppo, il cancelliere Palpatine.
“Cosa stai facendo?”
“Le simulazioni per la calibrazione del braccio meccanico con la sorgente radioattiva”
“No, ho bisogno della presentazione pronta, quella che sarebbe per lunedì”
ZOMG.
“Vaaaabene, sarà fatto”
Koris intanto entra in una sorta di stato comatoso casa mancanza di sonno. Mette il pilota automatico per il meeting con la sicurezza nucleare, nessuno si rende conto che in realtà il suo cervello è in BSOD. Ora i casi sono due: o Koris ne sa senza rendersi conto ne sa, o gli altri non si sono resi conto che Koris non ne sa. Ai posteri l’ardua sentenza.
Koris mangia cercando di dare forma alla presentazione, Palpatine si ripresenta.
“Senti, io sono fregato tutto il pomeriggio, ce la facciamo a vedere la presentazione assieme fra le cinque e le cinque e mezza?”
ZOMG Koris che volevi svicolare via prima.
“Facciamo più le cinque che le cinque e mezza, dai” si sacrifica Koris. Palpatine accetta, Koris cerca di finire di mangiare, nel mentre si lamenta con se stessa perché anche ‘thieu esce tardi e checcapero, chi fa la spesa, non c’è niente da mangiare, minchia minchia.
Mentre Koris minchioneggia fra sé e sé, arriva Santuzzo Panda, lo studente di dottorato locale in freak-out perché se non sei in freak-out c’è qualcosa che non va col tuo dottorato.
“Avrei bisogno che mi facessi delle simulazioni di elettroni per la tesi. Ti prego, ti prego, ti prego, devo farci uscire un articolo e senza simulazioni non so come fare!”
Koris fraternizza empaticamente, ma all’improvviso capisce la rogna di un dottorando che pigola quando tu hai troppe cose da fare. Si ripete quello che doveva essere il motto di tutti i laboratori: “What do we say to the PhD student? Not today!” (so sorry, Orso).
“Ora non ho tempo, domani molto forse, ci provo la settimana prossima. Mandami tutti i dettagli per mail, se di qui a cinque minuti non mi ricordo nemmeno che esisti”
Santuzzo esce, Koris si domanda se il Replicante per caso non fosse stronzo, ma solo oberato di cose da fare. No, no, era proprio stronzo.
Dopo nemmeno dieci minuti rientra Palpatine.
“Dammi almeno il tempo di finire la presentazione!”
“Non sono venuto per la presentazione. Abbiamo deciso di recuperare il meeting dello spettrometro gamma, oggi alle quattro, via Skype”
“Che bello”
“Ma cercheremo di essere brevi”
Sarà che Koris forse sta diventando uno jedi (o un sith, a seconda di come si vuole vedere la cosa), ma ha percpeito menzogna nella voce del suo superiore. Si è rimessa mestamente a fare la presentazione con l’orrida sensazione del NonSeNeEsce.
Un po’ prima delle quattro Koris stampa la presentazione e la porta a Palpatine che sta discutendo con altra gente.
“Tieni, per quando hai tempo di darci un’occhiata…”
“Stai sbagliando tutto”
La dottoranda che è in Koris si rianima all’improvviso dall’apatia e va in freak-out come Santuzzo.
“Cosa ho fatto di male, questa volta?”
“Se mi dici così la risposta è che non ho mai tempo. Dimmi che è urgente e io ci guardo”
Palpatine, se ti metti pure tu a fare gli scherzi siamo messi male.
Arrivano le tanto agognate ore sedici. Il cervello di Koris è ridotto piuttosto male, ma riesce comunque a restare confinato fra le cuffie Skype. Cuffie che ai 35 gradi esterni fanno effetto berretto di pelo modello Siberia, ma qui siamo nati per soffrire. Chi anima il meeting è un pignolo per eccellenza e anche un po’ rompicazzo. Siccome in Francia l’espressione per il pignolo è enculeur de mouches ovvero “colui che ha rapporti anali non consenzienti con le mosche”, qui lo chiameremo semplicemente SodomizzatoreDiDrosofile. SodomizzatoreDiDrosofile chiede a una Koris disattenta di condividere il suo schermo per fare la rivista di tutti i documenti relativi allo spettrometro. Dopo nemmeno cinque minuti, Koris è stata colta da un’irresistibile voglia di aprire Paint e mettersi a disegnare cazzetti sullo schermo condiviso.
La riunione è talmente rapida che il Russo astuto a un certo punto sparisce, il SodomizzatoreDiDrosofile si delifa alla gallica dopo le cinque e mezza, un tipo a Milano fa in tempo ad andare a prendere il figlio all’asilo e tornare. Koris è sempre lì.

Stessa faccia, stessa posizione.

Il meeting finisce alle sei, sulle note di “Koris, manda la lista aggiornata a tutti”. Koris odia un po’ l’universo, ha la dispensa vuota e deve fare benzina.
Poi ti dicono che gli uomini di scienza non fanno un tubo tutto il giorno…

Accozzaglie e accolli

Cose confuse e un po’ a cazzo di questa settimana che potrebbe anche essere la sagra dell’accollo facile.
Dall’alto del potere conferitole dai suoi pantaloni simil-pigiama taglia junior e Superga bianche numero 35, Koris non frequenta la quinta elementare della scuola Edmondo De Amicis, come si potrebbe credere, ma sopravvive nella giungla dei meeting. Compresi i meeting per organizzare i meeting. Sta cercando di elaborare un vaccino per “il preferirei lo facessi tu”, ma i test sperimentali non stanno dando risultati incoraggianti. Ieri aveva deciso che la migliore strategia era la quarantena, quindi si è barricata in ufficio. Nada, i guai sono venuti a cercarla lì.
Ci si è messo pure il CapoCapissimo inglese che ha chiesto di Koris mentre era in trasferta in Russia. Il Cancelliere Palpatine si è fatto latore del messaggio, dicendo “tanto l’esperta sei tu”. Koris sta ancora cercando di capire di cosa dovrebbe essere esperta, nel mentre prepara una presentazione per una riunione a cui non è ammessa perché non fa parte del jet-set. A meno che il CapoCapissimo non ci metta una buona parola.

palpatine

“E sto ancora aspettando i calcoli dosimetrici per il braccio meccanico”

Questo per quanto riguarda i Neutroni Porcelloni, il lavoro in cui inizi una cosa, scoppia un merdone, smetti la cosa, risolvi il merdone, riprendi la cosa, arriva una priorità, arriva Santuzzo Panda a chiederti che formato hanno i file MCNP, perdi il filo del discorso. Ricevi la mail di un Indiano che inizia con “Thank you for the mail and pray God to keep you healthy”. Pace e gioia sian con voi… Forse è venuto il momento di porsi delle domande esistenziali.
Senza essere evocato da nessuno, si è ri-rifatto vivo il SonnoDellaRagione, blaterando che tanto meglio se Koris non lo ricorda più, buon per lei. Ma la loro storia non è finita, è incompleta, manca qualcosa, dice. Che non vuole aver fatto del male involontariamente e che vuole riparare. Ma che se a Koris fa troppo male rispondere, di non farlo. Koris riesce a pensare solo a cose volgari, quindi non commenterà ulteriormente. A parte “Crucio!”, dai, non è volgare.
E per la serie “a volte ritornano”, si è rifatto vivo anche il CCC. Dinamitare la casella mail potrebbe essere un’opzione. Il CCC vuole vedere Koris per fare il punto della situazione, forse anche secondo lui hanno ancora tanto da dirsi. Koris potrebbe fare una mail di gruppo a lui e al SonnoDellaRagione spiegando con poche parole che l’unica cosa che hanno da dirsi sono moltissimi vaffanculo. Per guadagnare tempo possiamo anche vederci tutti e tre assieme.
Il CCC ha detto che ha cercato di occuparsi del problema chilometrico di Christine la macchina infernale, ma che boh, non sa. “Ti tengo informata”, dice, sempre con la palla nel suo campo. Solo che Koris è a più di 73000 km su 75000 massimi, fra un po’ la gente va in ferie e noi che si fa? Mo’ glielo buco, ‘sto pallone.
Varie ed eventuali: Koris dovrebbe smettere di ascoltare i podcast di “Guerra e Pace” da capo ultras. E smettere anche di leggere “La morte di re Artù” immaginandosi i personaggi di “Excalibur“. Più che un essere umano, un disastro.
Ma Koris cerca di sopravvivere a tutto questo pensando che passerà il week-end fra speleologi puzzoni e volgari, all’esercitazione di soccorso alla Grotta degli Gnocchi Forsennati. Conta di disintossicarsi un po’ e soprattutto

EDIT: … soprattutto stare lontani dalla casella di posta e dalla tastiera che si mangia la fine dei post.

Troppi cosi

Quando Koris ha iniziato a lavorare qui si era ottusamente convinta che tenere una lista delle cose da fare l’avrebbe aiutata a tenere botta. E in effetti la lista aiuta. Il problema è che non finisce mai.
Koris ci prova anche a dare delle priorità alle varie mansioni, poi succede più o meno questo: inizia scrivendo il programma di smantellamento della RobbaNucleareCattiva, poi arriva la mail del capo di divisione che dice “se non ci date le interfacce fra i vari rivelatori vi mettiamo il pongo al posto dell’uranio”, quindi ferma tutto e mettiti a fare le interfacce, almeno fino alle due mezza, quando sei in riunione col Cancelliere Palpatine, aka il Capogruppo, e i tizi della sicurezza che ti dicono che, ops, si sono scordati che voi c’avete le sorgenti radioattive, ops, e hanno bisogno di un documento ufficiale, che però non esiste, quindi Palpatine ci va in sbattimento e tu, anziché scrivere il resoconto della riunione, cerchi disperatamente un documento pseudo-ufficiale, restando un’ora in più per la gloria, che tanto gli straordinari non si pagano, fa brutto. Fine del periodo sintattico e fine della giornata (se non siete riusciti a respirare per arrivare al termine, avete scoperto come si sentiva Koris giovedì sera). Il giorno dopo arrivi e Palpatine ti dice che no, del documento non c’era bisogno, era un malinteso fra loro, ma le interfacce restano urgenti perché il pongo non è un buon rilevatore di neutroni. E hai sei milioni di riunioni, compresa una con un tipo che arriva mezz’ora in ritardo, non si scusa e ti congeda dopo dieci minuti perché, ehi, c’ha da fare. Torna a casa, fingi di essere un adulto funzionale ignorando la tua intrinseca indecenza che ti mormora “Cazzocifrega della cena, mangiamo piselli crudi in lattina mentre ci ammazziamo di retrogaming con Alone in the Dark 2!”. Se non ci fosse ‘thieu in circolazione Koris vivrebbe aggrappata a un computer su un Everst di lattine di piselli.
Poi viene la notte coi sensi di colpa, perché non abiti nel 7ème arrondissement di Parigi con tre domestici e quella cucina non si pulirà da sola (e ‘thieu ha già pulito il cesso). Poi il tempo nel week-end è poco. E c’è la grotta da esplorare che forse prosegue, forse no, ma intanto ci sono ragni giganti che Lara Croft avrebbe detto “ma che schifo!”. E poi domenica ‘thieu vede il sole e gli piglia il complesso del Parigino, per cui bisogna uscire.
Lunedì mattina si ricomincia: il documento sulla RobbaNucleareCattiva è sempre lì, ma prima vengono le interfacce, poi c’è la riunione per costruire il magazzino del rilevatore con gli scaffali Ikea, e allora scopri se l’isotopo emette gamma e se li emette quanti sono, e fai il resoconto…
Koris ogni tanto ha il sospetto che la sua vita sia un po’ troppo incasinata e potrebbe condurla a una lovecraftiana follia, ma non ha più di tanto tempo per pensarci.

palpatine

“Koris, fila a finire le interfacce”

Fare o non fare

E non c’entra maestro Yoda.
Oggi piove e la Koris-voglia di vivere, già a livelli non eccelsi, ha avuto un crollo. Altro che dottorato in fisica, qui bisognava studiare da lumaca. Lo stato di minima energia sarebbe seduta dietro al suo pc VeloBaltto a fare cose di dubbia utilità, come editare il #cistolavorando e finire la sua serie preferita, ovvero Sanada Maru. Ma no, c’è da pensare al mutuo.
Koris dovrebbe chiamare il Commerciale Cerebralmente Costipato perché Christine, la macchina di funzione infernale, ha quasi 70000 km e dovrebbe fare una sorta di collaudo. Solo che la Koris-voglia di contattare il CCC tende a meno infinito come un esponenziale negativo in picchiata. Quindi mo’ è no e probabilmente non è mai stato sì. Si spera che Christine faccia come nel romanzo di Stephen King e nel caso si ripari da sola.
C’è un documento che Koris dovrebbe consegnare con delle correzioni, ma è troppo noioso per esistere. Quindi farà le correzioni ad occhi chiusi e aspetterà le bastonate. Il dottorato come stile di vita.
Koris ha passato il pomeriggio di ieri a cercare in che punto delle sue simulazioni si fosse sbagliata. Poi ha scoperto che le simulazioni erano giuste e lei si era sbagliata sull’essersi sbagliata. Autostima a mille ancora una volta.
Stasera doveva esserci una serata nerd e invece mo’ è no. Anche la vita sociale latita.
In compenso c’è stata una sorta di coscrizione obbligatoria per il mini campo speleo di questo week-end. Koris medita una diserzione dell’ultimo momento perché è in un periodo “mi si nota di più se ci vado e faccio schifo o mi si nota di più se non ci vado?”. E comunque, c’est la faute à Marine.
Se qualcuno ha soluzioni spicciole si faccia avanti, che qui stiamo esaurendo le idee e anche il cioccolato delle uova di Pasqua.

I soliti bicchieri avvelenati

Questo è uno dei soliti post di Koris che non sa bene cosa le giri in testa, ma qualunque cosa sia potrebbe essere gentile e iniziare a pagare l’affitto, perché abita lì da troppo tempo per essere ancora trattato come un ospite di riguardo. Lavasse almeno i piatti. Una lavatrice ogni tanto. Offrirsi di portare fuori la spazzatura. No, invece, nada de nada, sta lì e giudica. Tipicamente di notte quando uno vorrebbe anche dormire.
Questo è uno dei soliti post in cui l’unico commento che generalmente si ramazza è “Koris, ancora con questa storia, adesso un po’ basta, smettila un po’”. E se Koris potesse smetterla un po’ lo farebbe molto volentieri, solo che a qualunque cosa abiti la Koris-testa non si comanda. O meglio, si comanda nelle ore di veglia. Ma quando si è nel labile confine fra la veglia e il sonno, a quelli che Lovecraft chiamava i Cancelli della Chiave d’Argento, fra Randolph Carter e i tapiri interstellari di Zkauba… beh, diciamo che Koris preferirebbe i tapiri interstellari a quelle considerazioni buttate lì che le lascia il suo coinquilino cerebrale.
Non si sa nemmeno bene da dove sia partita la cosa. Forse è stato un sassolino che ha generato una frana. Il Capogruppo ieri ha fatto un commento che al 99% dei casi voleva essere innocuo.
“Stai facendo un buon lavoro, sappi che lo appreziamo molto” “Ma?”
… ma non ti vogliamo qui perché ti puzzano i piedi?
… ma resti un’imbranata cosmica?
… ma devi lavorare di più?
… ma tanto ci sarà sempre qualcuno migliore di te a rimpiazzarti? … ma ti vedo più come un tappabuchi?
… ma per quanto tu ti sbatta resti la solita mezza e mezza né carne né pesce? “Ma cosa?”
“No, niente, forza dell’abitudine”
Segue rumore di Replicante che se ne va via sghignazzando, tornando a nascondersi nella fossa in cui Chtulhu conserva il 2013.
Koris ormai è una campionessa olimpionica del “cosa avrà voluto dire?” e si interroga più del necessario. Ha appena chiamato Roberto Giacobbo dicendo che Koris immagina troppe sovrastrutture e complotti dove non ce ne sono. Koris vede talmente tanti bicchieri mezzi pieni e avvelenati che potrebbe metterci su un cocktail bar.
Alcune soluzioni sono state proposte e sono attualmente al vaglio:

  • Trovre il modo di devastarsi fisicamente per arrivare all’ora di dormire felicemente stremati e troppo fusi per dare retta al coinquilino cerebrale. Operazione in linea di massima interessante, ma difficile da mettere in pratica, in quanto il tempo libero di Koris si riassume in una finestra temporale fra le 18:30 e le 22, cena compresa ed eventuale spesa annessa
  • Ricominciare a scrivere, visto che decidere delle sorti di personaggi cartacei potrebbe distogliere l’attenzione dalle beghe personali. E qui potremmo aprire la grande parentesi del cui prodest? se tanto nessuno legge, ma ce la lasciamo per un altro post.
  • Sfogarsi con ‘thieu, ma ‘thieu povera anima non se lo merita.
  • Droghe pesanti. Che tutto sommato vista la location sarebbe la cosa più semplice e immediata da procurarsi, basta fare una deviazione nei quartieri nord tornando a casa.

Poi c’è sempre l’alternativa di mollare tutto e andare a vivere con le pecore nel nulla cosmico di Hyelzas a fare formaggi puzzoni, ma quando hai un dottorato in fisica e non una Laurea in Pastorizia
all’Università della Vita i tuoi orizzonti professionali sono drasticamente ridotti.

Piccola modifica dell’ultimo momento: poi finisci a pranzo col capo di divisione tedesco tedeschissimo che non si sbottona manco a pagarlo. E invece scopri che è un gran fan di Star Wars e se ne esce con “Qui siamo nel Lato Oscuro della forza, sappilo. E il tuo Capogruppo che si lamenta in realtà sguazza allegramente nel Lato Oscuro, è il Cancelliere Palpatine della situazione”. E sì, alla fine puoi anche vedere tanti bicchieri avvelenati, ma quando sarai una vecchia allevatrice di pecore a Hyelzas potrai sempre dire “anche io, un tempo, ho militato a fianco del Signore Oscuro dei Sith” (n.d.K. va a finire che il Capogruppo si chiamerà Darth Sidious in questo blogghe…).
Sì, post finisce con uno pseudo-lieto fine, ma ogni tanto Koris si tira su di morale con poco.

Strane sensazioni di déjà-vu

Il vantaggio dello scorrere del tempo è la possibilità di
cristallizzare il passato. Ti ricordi di quando era tutto rose e fiori e tutto si trasforma in un magnifico ikebana di fiori secchi. Peccato che in realtà i fiori siano marciti e si siano trasformati in odorosissimo humus grondante larve e altre menità striscianti (e no, non sono speleologi).
Koris aveva relegato a un angolo dell’orrore in cui è stato confinato il 2013 il ricordo dei commenti del Parigino Biondo, quella sorta di attore da fotoromanzo che era uno dei controrelatori della Koris-tesi di dottrato. Costui passò i mesi a dire “per me questa analisi non è giustificata”, generando una reazione a catena in cui il Replicante sclerava in crescendo e Koris sgobbava sclerando. Quando Koris, allo stremo delle forze e della pazienza, si ruppe colossalmente gli zebedei e si attaccò al telefono per chiamare Parigi, costui rispose candidamente che in realtà non si era mai preso la briga di leggere il testo. Aveva guardato solo i grafici. Per due mesi. Koris dovette combattere con la voglia di andare a Parigi a piedi per trapanargli il cervello.
Ora si vedono variazioni sul tema. The history book from the shelf is always repeating itself.
Il grosso problema di ammassare a lavorare sullo stesso progetto migliaia di persone è la divergenza di opinioni mai sanate e probabilmente insanabili. Una sorta di telefono senza fili che funziona un po’ quando vuole. Sugli orari della mensa sono tutti abbastanza d’accordo, sul dove mettersi l’uranio un po’ meno. Questo racconto potrebbe avere un sacco di personaggi non
necessariamente in cerca di autore, ma li ridurremo a tre per facilità di narrazione: Koris, il Capogruppo e il Correttore.
Quando è sbarcata qui, Koris si è visto chiedere dal Capogruppo di scrivere un certo documento. Questo documento sarebbe stato quindi approvato dal Correttore una volta redatto. Solo che qualcuno si è perso dei passaggi intermedi.
Koris domanda “devo mettere tutti i sistemi in dettaglio?”. Il Capogruppo risponde “no, restiamo il più generale possibile, non è quello lo scopo”. Il Correttore commenta “Perché non ci sono né dettagli né figure? Uno schemino?”.
Koris chiede se certe cose se le deve inventare di sana pianta. Il Capogruppo risponde “Ecco qui le referenze aggiornate”. Il Correttore commenta “Questa referenza non è più valida perché non è aggiornata dal 2009” (n.d.K., visto che è di tua competenza pensaci tu, furbacchione).
Koris domanda “devo fare una procedura dettagliata di dove vanno a finire le componenti?”. Il Capogruppo risponde “sì, dobbiamo avere una traccia precisa”. Il Correttore commenta “meglio restare il più vaghi possibile”.
E così di seguito, fino alla fine.
Nota: non è ben chiaro se il Capogruppo e il Correttore si siano mai parlati. Non è nemmeno chiaro se il Correttore abbia veramente capito quale sia lo scopo del documento, avendo chiesto “ma lo possiamo smontare con le mani?” a proposito di una componente radioattiva. Siccome questo documento dovrebbe entarare in vigore nel 2050 o simili e dovrà essere costantemente riaggiornato fino alla morte per finimento da aggiornamento, ogni tanto Koris non è così sconteta di essere solo un evanescente rimpiazzo annuale.
Poi tanto martedì Koris avrà un altro round col CCC, il Commerciale Costantemente Coglionazzo, e rose e fiori torneranno ad avere la loro freschezza primaverile.

Conversari da corridoio #1

“Dobbiamo trovare il modo di farci dire come vogliono connettere i rivelatori, se no non riusciremo mai ad assemblare tutto quanto e saremo in ritardo per colpa loro”
“Potremmo provare a minacciarli”
“Dicendo cosa?”
“Per esempio potremmo dire che assumeremo che le connessioni siano in wi-fi, se non le specificano chiaramente. Poi assembliamo tutto e se ci sono pezzi che non vanno non è colpa nostra”

“Koris, lo so che non ci siamo mai visti prima, ma te l’ho detto che c’è una riunione fra due minuti?”
“No”
“Beh, te l’ho detto adesso”

“Ma quello è un dosatore per spaghetti?”
“Il principio è quello”
“Però quelli non sono spaghetti?”
“No, sono le fibre ottiche dello spettrometro. Bisognava dosarle in qualche modo”

In due settimane il cambio delle conversazioni è stato abbastanza radicale.

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