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Senza addurre motivazioni plausibili

La giornata non è nemmeno a metà e Koris avrebbe già voglia di urlare il suo disappunto di qui alla galassia di Andromeda. E tanto peggio se il suono non si propaga nello spazio, sarà un disappunto sotto forma di onda gravitazionale. Solo che Koris non è certa di poter addurre una giustificazione sufficiente. Forse sta diventando isterica. Ai lettori l'(affatto)ardua sentenza:

  1. Non si trovano le sezioni d’urto fotonucleari, o meglio, si trovano solo per qualche isotopo, il resto nada. Koris ha fatto presente il problema al MedioCapo, perché boh, se vogliamo fare dei conti di dose neutronica magari le reazioni nucleari non sono proprio bruscolini. Il MedioCapo ha risposto “try to figure this out”, in lingua italica “arrangiati”. Koris continua a rimuginare, non vuole tornare nel gorgo di NJOY, odia le sezioni d’urto, odia il doversi sempre arrangiare e dover fare l’equivalente di semina-mietitura-macinazione per poter produrre una fottuta pagnotta.

  2. Koris aveva preso la sua buona volontà e a settembre aveva organizzato un’uscita speleo in una grotta protetta, prevista per giugno. Koris aveva anche insistito perché rimasse una cosa inter nos, ovvero all’interno del suo gruppo, ma invece no, bisogna per forza essere ospitali. La domanda “perché ogni volta che dico una cosa nessuno mi caga?” resta senza una risposta. Comunque, si è finiti con tre imboscati, che forse possono fare l’uscita, forse no, forse la mandano a pallone e allora fanculo. Tanto se Koris dice qualcosa chissenefrega, è lei che crea problemi perché è lenta, perché non si butta in un P100 senza farsi patemi, perché è troppo prudente. Koris aveva deciso di non organizzare più nulla dopo la grande delusione del Gouffre Berger (ricordiamo: organizzi tutto, ma tu non scendi perché sei scarsa, a meno di litigare con tutti per dimostrare che, hey, puoi farcela), se ci sono problemi anche questa volta l’iniziativa sarà fissa a zero.

  3. Si deve seguire una conferenza di interesse… boh, discutibile. Koris si chiede perché c’è gente che può andare in giro alle conferenze a dire “Non so, non sono sicuro, non ho finito il lavoro” e altri che invece devono arrangiarsi (vedi punto uno). Il mondo è bello perché è avariato, o forse non è proprio bello.

  4. I trasporti eccezionali che non vogliono prendere la corsia per veicoli lenti nei tratti in salita. Quindi procedono fra le due corsie per veicoli, ai trenta all’ora. Senza farsi problemi. Forse la patente per i tir fa parte delle nuove sorprese delle uova Kinder, vai a sapere. La guida giornaliera sta giocando un ruolo importante nella perdita della già scarsa Koris-sanità mentale. Un giorno qualcuno troverà Koris ad azzannare i copertoni di una Mercedes e tutti si chiederanno anche il perché.

  5. Koris forse ha scoperto di essere una pusillanime e non capisce come questo sia successo. O forse lo è sempre stata, ma la consapevolezza è arrivata solo ora. A meno che l’overthinking sull’overthinking non sia andato in segmentation fault, il che ha una probilità non nulla.

Comunque, c’è di che rallegrarsi, almeno sul fronte carriera: se uno come Di Maio può diventare ministro, Koris può benissimo riconvertirsi in fashion blogger/influencer.

Andromeda

Galassia di Andromeda, messaggio ricevuto?

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C’è sempre un perché

Per esempio, perché mettersi allo sci di fondo, dopo anni e anni e anni di sole discese? Perché poi capita il giorno in cui la Provenza decide che la neve è bella (ma non ci vivrei) e ti accoglie alle sette del mattino all’uscita di Marsiglia con uno strano fenomeno atmosferico. Che si rivelerà poi essere neve a grandi fiocchi una volta arrivati in situ. Per ora ha smesso perché un gioco è bello quando dura poco. Affaire à suivre.
Ci deve essere anche un perché che giustifica i nuovi orecchini hand-made customizzati pezzo unico al mondo di Koris. A forma di pipistrello, asimmetrici. Ma se c’è un perché, non lo abbiamo ancora trovato. A parte l’evergreen “perché sono super-kawaii”, che a ben vedere è una ragione rispettabile.
C’è un perché persino al “prefirei lo facessi tu”, che in questi giorni ha colpito ancora e ancora. Il Capo giustifica con “perché sei brava e fai le cose velocemente”. La risposta che Koris si sforza di non dare sarebbe “estigrandissimicazzi”, tradotto in alto Valyriano “dracarys”.
Forse ci sarà pure un perché per i venti-trenta sfattoni che domenica avevano organizzato un devasto-party nella grande sala di ingresso dell’Adaouste, con fiumi di alcol, acri d’erba e un tunz tunz sparato a palla (in un’area protetta per la presenza di pipistrelli, cosa potrà mai andare storto?). Ma se un perché esiste, a Koris sfugge del tutto.

In una sola giornata

Ci sono giorni in cui il letto grida “non lasciarmi!” e bisognerebbe dargli ascolto. Koris stamattina non lo ha fatto e mal gliene incolse.
Koris aveva la macchina parcheggiata a un livello sotterraneo che non credeva esistere. ‘thieu le ha consigliato di farsi accompagnare da Orfeo, in quanto la macchina doveva stare proprio accanto a Euridice all’inferno. Al solito, conversazioni leggerissime.
All’uscita degli inferi del parcheggio, la strada era bloccata da un argutissimo omino pulitore che aveva abbandonato il suo pick-up con spruzzino in modo da ostruire totalmente le tre vie esterne. Non è stato facile fargli capire che era giusto un po’ in mezzo alle palle.
L’autostrada era felicemente bloccata non da uno, non da due, ma da tre incidenti. Quarantacinque minuti solo per fare un tragitto che normalmente ne richiede dieci.
Arriavata quasi a destinazione, al casello di Mordor c’era coda. Altri venti minuti, giusto per arrivare con un’ora di ritardo alla riunione diversamente utile che allieta le Koris-giornate lavorative in questi giorni.
Un tizio che doveva organizzare una riunione in Skype da ottobre circa, dopo l’ennesimo sollecito, si è fatto vivo. Ha proposto come data per la discussione “il 25 di questo mese o un qualunque giorno di quella settimana”. Ne ha ricavato una maschera viso esfoliante a base di sputi.
Dottorando Santuzzo è in fase accollo. Ha cercato di placcare Koris mentre stava facendo scaldare il cuibo, è stato liquidato con “non ora”. Non pago, un’ora dopo ha deliberatamente ignorato il segnale “occupato” su Skype e ha iniziato uno stalking informatico a base di “sei in stanza? Posso passare? Posso parlarti?”. Quindi ha mandato una mail per un meeting questo venerdì. Quindi ha mandato una mail per dire che aveva mandato una mail per un meeting questo venerdì. Bromuro nella colazione di dottorando Santuzzo, per piacere.
La neve ha cominciato a scioglersi, la voglia di vivere pure. Speriamo che nevichi di nuovo al più presto, altrimenti Koris ricomincia a sognare la Georgia Australe.

La stagione del…

… dell’ingorgo mattutino. Ragione sconosciuta. Fatto sta che tutti i giorni c’è coda perché qualcuno si è spiaccicato contro un guard rail. Oppure un guidare di un bidone della rumenta su ruote è fermo in mezzo alla carreggiata perché la macchina sua coetanea ha esalato l’ultimo respiro. Ogni riferimento al mezzo del SonnoDellaRagione è puramente casuale.
… della copertina perché di notte fa freddo. ‘thieu ha pure voluto accendere il riscaldamento, nonostante il suo piccolo isolamento personale da orsetto polare. Koris no, ma perché dopo gli InverniDelDisagio in cui il riscaldamento era “404 not found”, Koris è pronta per la Georgia Australe.
… del pipistrello in amore. Che pare un titolo da filmetto soft-p0rno, ma invece è vero, è effettivamente cominciata la stagione degli accoppiamenti. Ragion per cui, ogni volta che si va in grotta, non sai mai se sia meglio bussare prima. Koris immagina di veder uscire pipistrelli che si tirano su i calzoni bofonchiando.
… del cibo invernale. L’Amperodattilo aveva proposto di fare la polenta, Koris ha detto “ma sulla carta è ancora estate!”. Il giorno dopo ‘thieu preparava cavolo e salsicce perché il freddo gli ha risvegliato i geni alsaziani.
… dell’incubo notturno. Ah no, quella non è semplicemente mai finita.
… delle domande senza risposta. Anche questa non fa altro che continuare, ma insomma, la sabbia nella clessidra scende. Scende anche il morale di Koris, ogni tanto, ma ormai ci siamo abituati. Ma almeno la lista delle grotte di FinalmenteSpeleo 2017 potrebbero pubblicarla, eh.
Domani è autunno e sarebbe auspicabile che Koris andasse in letargo.

P.S. Questo blog deve tornare a scrivere qualcosa di acido e cattivissimo, se no ci rammolliamo.

Settembrizzazione

E come in tutte le favole, alla fine arriva il Mistral e la temperatura crolla di dieci gradi. O forse erano le favole, era solo il normale ciclo dell’atmosfera. Koris pensava che l’arrivo dell’aria settembrina le conciliasse il sonno, e in effetti così è. Non fosse che le concilia il sonno sul fuso orario della Patagonia: alle dieci di sera svegli e scattanti, il resto della giornata a GMT+1 una chiavica.
Al decimo giorno di “questa notte non dormire”, si aspettano visioni mistiche di tapiri alieni. In mancanza di benedizioni da parte di Yog Sothot e risotti ai funghi di Yuggoth, Koris cerca di sopravvivere col sonno al minimo sindacale. Orso, colpito dalla stessa nemesi familiare da parte di Morfeo, propone di fare una sorta di rituale della dormita, in modo da essere cullati dalla routine. Solo che se Koris si mette a fare un rituale minimo minimo esce Chtulhu e poi hai voglia a dormire con un Grande Antico in camera.
Cose che succedono nel frattempo: il CCC, oltre a spannocchiarlo a Koris, lo ha spannocchiato anche al Capo. Quindi il Capo scrive a Koris la domenica sera, nel panico. Koris si fa trovare già con le chiappe parate, ma non abbastanza per evitare consegne lampo. Koris si odia e odia anche l’universo conosciuto quando succedono queste cose.
Vista l’insonnia di cui sopra, Koris vive nella perenne paranoia di addormentarsi in macchina. Onde evitare di spiaccificolarsi mentre guida nel regno dei sogni, Koris usa l’arma definitiva: la discografia dei Rhapsody of Fire. Non puoi addormentarti mentre stai sbraitando “For the kiiiiiing, for laaaaaaaaand, for the mountaaaaaaain, for the greeeeeeen valleys where dragons fly!” all’uscita di Aix-en-Provence. E nella solitudine del tuo abitacolo, nessuno può sentirti stonare.
Vita sociale poca ma buona. Giocare a “Once upon a time” dopo quindici anni e in un’altra lingua è divertente lo stesso. Tuttavia, la mancanza del sadismo del Goblin Zoppo si fa sentire. Non ci sono più le navi che galleggiano negli stagni onde evitare di pronunciare la parola “mare”.
Koris ha scoperto l’esistenza di una teoria secondo cui sarebbe possibile la fusione nucleare fredda, ma con atomi dotati di muoni anziché di elettroni. Dal momento dell’agghiacciante scoperta, se ne va in giro ripetendo “la gente non sta bene!”. Vedi come sopra sui ciclisti in autostrada sulla corsia di emergenza perché “si fa prima”.
Insomma, settembre è arrivato, l’autunno si fa sentire clacsonando e sorpassando sulla destra, Koris ha ampi margini di miglioramento.

Insofferenza da rientro

Verrà l’inverno e si potranno tenere le finestre. E, si spera, una parte di coglionazzi in moto lascerà le due ruote casinare e rumorissime per… ritirarsi nelle fogne, per esempio.
Koris ha l’insofferenza da rientro.
Oggi non ha fatto in tempo a bearsi del coglionazzo in Suv che sorpassava sulla corsia d’uscita, che un vecchietto in rumenta a rotelle le ha bruciato uno stop davanti al naso. Piccole inciviltà che generano piccoli dolori da niente, che si impilano a fine giornata.
Koris si stava domandando se si potesse fare una carta Magic, la creatura leggendaria “Stronzo col SUV”. Costa un botto e ha travolgere, alla fine del turno paga due mana incolori per il suo mantenimento. Fine del Koris-momento nerd.
Koris oggi avrebbe volentieri sbudellato il dottorando Santuzzo per troppa entropia creatasi. Ha deciso di evitare ogni contatto con l’individuo dottorando onde non incorrere in tentazioni da Bazilla e/o da Replicante. Fanno sempre male alla salute, anche dopo anni. Secoli. Millenni.
Ci sono domande che vorrebbero delle risposte. Che non sono dentro di voi, ma sono comunque sbajate.
C’è l’editing che va a rilento, e se ricominciamo a riscrivere le cose allora andiamo indietro come i gamberi. Ci sarebbe anche da chiedere la parte finale della peer review all’Orso, ma Koris non è sicura di volerlo sapere.
Ci vorrebbe molto più gelato al cioccolato per cercare di sopravvivere a questa fine estate.

Paranormal coglionity

Punto della situazione a otto lunghissimissimi giorni dal campo al Gouffre Berger.
Qualche mariuolo si è introdotto nel parcheggio prima e nella macchina di Koris poi per fregarle un paio di occhiali da sole graduati da miope di marca sconosciuta e la penna usb con la musica. Cosa se ne faccia di tali tesori non è dato sapere. Parimenti non è dato sapere come si sia introdotto in macchina, essendo che non c’è segno di infrazione e la macchina è stata trovata chiusa il lunedì mattina. Gradita consulenza da Guglielmo da Baskerville.
Koris ha dovuto rendere Christine per esorbitante numero di chilometri. È stata dunque dotata di Christine II, stessa macchina ma grigia. Tale solenne passaggio di consegne ha comportanto un inevitabile scambio col CCC. Il succo della discussione:

  • Il contratto rinnovabile ma anche no, per la serie “chi ci capisce è bravo”. Riportiamo fedelmente lo scambio:
    “Ma c’è una speranza che il mio contratto a gennaio venga rinnovato, secondo te?”
    “Sicuramente verrà rinnovato! Io ne sono certo!”
    “E allora come funzionerebbe? Con quanto anticipo conviene muoversi per parlare con la controparte?”
    “Ah, non lo so, ma tanto il tuo contratto non può essere rinnovato”
    Se Koris non sta scrivendo questo post dal carcere per omicidio efferato è un puro caso;
  • le ore di straordinario, con annessa sceneggiata (e qui parte in automatico il a un dottor della mia sorte certe scuse, signorina). Perché se Koris fa ore in più l’azienda non ci lucra abbastanza, ma oh, il CCC è dalla tua parte. La proposta di farsele passare come ore di riposo è caduta nel vuoto cosmico perché “sulle tue ore di riposo l’azienda ci paga le tasse, quindi deve pagare il cliente, non si può fare, oh, quanto mi dispiace, battiamoci il petto assieme”. Mancava solo “Hanno ammazzato compare Turiddu“;
  • i chilometri di Christine II non sono comunque sufficienti ad arrivare a fine contratto. Koris ha cercato di negoziare di mettere in servizio la Ya(xa)ris per la metà delle indennità chilometriche che le spettano basta che smettano di romperle i coglioni. Toccato sul portafoglio, il CCC si è illuminato di immenso e ha detto “Ah, sì, certo!”. Poi si è incupito di nuovo e ha esclamato “No, se lo facciamo per te vorrebbero farlo tutti, non si può!”. Ma prima era sì! E ‘mo è no!

Tacciamo per decenza la scena in cui il CCC cerca le chavi di Christine II pur avendole in mano e cerca di rifilare a Koris le chiavi di Christine I. Koris, essendo stronza dentro, ha atteso la fine della pantomima senza dire niente.
Sul lavoro, Koris manca di pazienza e vorrebbe esplodere crani con l’imposizione delle mani. Il Russo sociopatico fa correzioni a un documento di quattro mesi fa. Correzioni inessenziali che fanno venire l’eczema. Nel mentre si cerca una composizione isotopica di un olio di origine aliena, forse. Così le simulazioni restano monche. Koris ha una gran voglia di urlare “io mollo tutto e vado ad allevare vongole!”.
Per la serie “ci sono le Masche“: sono spariti il porta occhiali da vista (no, non era assieme agli occhiali da sole) e il cavetto del lettore MP3. No, non erano in macchina. Il continuum spaziotemporale li ha inghiottiti senza pietà.
Mancano ancora otto fottutissimi giorni al Berger e può succedere di tutto.

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