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Giornate tipo

Tipo “girareComeLaMerdaNeiTubi” (Orso op. cit.), come ieri.
Koris si sveglia già devastata e con un vagone di sonno arretrato. A parte la notte fra sabato e domenica, che si paga in comode rate, c’è stata la cosiddetta Fete de la Musique, che in versione marsigliese diventa “Festa dei bar che affittano casse enormi e sparano tunz tunz tunz senza una ragione apparente”. Non paghi di cotanto entertainement, un gruppo di amanti del teatro ha pensato bene di rievocare il “Giulio Cesare” di Shakespeare in piazza. In versione realistica. Un gruppo di persone ha pugnalato uno, incurante che le idi di marzo fossero passate da un pezzo. Annesso concerto di sirene, polizia, ambulanze.
Koris aveva un programma fenomenale per la gioranta: cercare di finire le simulazioni, fare le riunione con la sicurezza nucleare, nascondersi in ufficio per sbrigare cose, filarsela un po’ prima delle cinque, fare benzina, fare la spesa, collassare ignobilmente sul divano. Era una to-do list fattibile.

ohno

Fumetti troppo relatable postati da Nami. Mannaggia.

Koris stava scartoffiando fra vari articoli in attesa della riunione (perché per finire i modelli mancano sempre dei pezzi) quando la ha chiamata il Capogruppo, il cancelliere Palpatine.
“Cosa stai facendo?”
“Le simulazioni per la calibrazione del braccio meccanico con la sorgente radioattiva”
“No, ho bisogno della presentazione pronta, quella che sarebbe per lunedì”
ZOMG.
“Vaaaabene, sarà fatto”
Koris intanto entra in una sorta di stato comatoso casa mancanza di sonno. Mette il pilota automatico per il meeting con la sicurezza nucleare, nessuno si rende conto che in realtà il suo cervello è in BSOD. Ora i casi sono due: o Koris ne sa senza rendersi conto ne sa, o gli altri non si sono resi conto che Koris non ne sa. Ai posteri l’ardua sentenza.
Koris mangia cercando di dare forma alla presentazione, Palpatine si ripresenta.
“Senti, io sono fregato tutto il pomeriggio, ce la facciamo a vedere la presentazione assieme fra le cinque e le cinque e mezza?”
ZOMG Koris che volevi svicolare via prima.
“Facciamo più le cinque che le cinque e mezza, dai” si sacrifica Koris. Palpatine accetta, Koris cerca di finire di mangiare, nel mentre si lamenta con se stessa perché anche ‘thieu esce tardi e checcapero, chi fa la spesa, non c’è niente da mangiare, minchia minchia.
Mentre Koris minchioneggia fra sé e sé, arriva Santuzzo Panda, lo studente di dottorato locale in freak-out perché se non sei in freak-out c’è qualcosa che non va col tuo dottorato.
“Avrei bisogno che mi facessi delle simulazioni di elettroni per la tesi. Ti prego, ti prego, ti prego, devo farci uscire un articolo e senza simulazioni non so come fare!”
Koris fraternizza empaticamente, ma all’improvviso capisce la rogna di un dottorando che pigola quando tu hai troppe cose da fare. Si ripete quello che doveva essere il motto di tutti i laboratori: “What do we say to the PhD student? Not today!” (so sorry, Orso).
“Ora non ho tempo, domani molto forse, ci provo la settimana prossima. Mandami tutti i dettagli per mail, se di qui a cinque minuti non mi ricordo nemmeno che esisti”
Santuzzo esce, Koris si domanda se il Replicante per caso non fosse stronzo, ma solo oberato di cose da fare. No, no, era proprio stronzo.
Dopo nemmeno dieci minuti rientra Palpatine.
“Dammi almeno il tempo di finire la presentazione!”
“Non sono venuto per la presentazione. Abbiamo deciso di recuperare il meeting dello spettrometro gamma, oggi alle quattro, via Skype”
“Che bello”
“Ma cercheremo di essere brevi”
Sarà che Koris forse sta diventando uno jedi (o un sith, a seconda di come si vuole vedere la cosa), ma ha percpeito menzogna nella voce del suo superiore. Si è rimessa mestamente a fare la presentazione con l’orrida sensazione del NonSeNeEsce.
Un po’ prima delle quattro Koris stampa la presentazione e la porta a Palpatine che sta discutendo con altra gente.
“Tieni, per quando hai tempo di darci un’occhiata…”
“Stai sbagliando tutto”
La dottoranda che è in Koris si rianima all’improvviso dall’apatia e va in freak-out come Santuzzo.
“Cosa ho fatto di male, questa volta?”
“Se mi dici così la risposta è che non ho mai tempo. Dimmi che è urgente e io ci guardo”
Palpatine, se ti metti pure tu a fare gli scherzi siamo messi male.
Arrivano le tanto agognate ore sedici. Il cervello di Koris è ridotto piuttosto male, ma riesce comunque a restare confinato fra le cuffie Skype. Cuffie che ai 35 gradi esterni fanno effetto berretto di pelo modello Siberia, ma qui siamo nati per soffrire. Chi anima il meeting è un pignolo per eccellenza e anche un po’ rompicazzo. Siccome in Francia l’espressione per il pignolo è enculeur de mouches ovvero “colui che ha rapporti anali non consenzienti con le mosche”, qui lo chiameremo semplicemente SodomizzatoreDiDrosofile. SodomizzatoreDiDrosofile chiede a una Koris disattenta di condividere il suo schermo per fare la rivista di tutti i documenti relativi allo spettrometro. Dopo nemmeno cinque minuti, Koris è stata colta da un’irresistibile voglia di aprire Paint e mettersi a disegnare cazzetti sullo schermo condiviso.
La riunione è talmente rapida che il Russo astuto a un certo punto sparisce, il SodomizzatoreDiDrosofile si delifa alla gallica dopo le cinque e mezza, un tipo a Milano fa in tempo ad andare a prendere il figlio all’asilo e tornare. Koris è sempre lì.

Stessa faccia, stessa posizione.

Il meeting finisce alle sei, sulle note di “Koris, manda la lista aggiornata a tutti”. Koris odia un po’ l’universo, ha la dispensa vuota e deve fare benzina.
Poi ti dicono che gli uomini di scienza non fanno un tubo tutto il giorno…

Accozzaglie e accolli

Cose confuse e un po’ a cazzo di questa settimana che potrebbe anche essere la sagra dell’accollo facile.
Dall’alto del potere conferitole dai suoi pantaloni simil-pigiama taglia junior e Superga bianche numero 35, Koris non frequenta la quinta elementare della scuola Edmondo De Amicis, come si potrebbe credere, ma sopravvive nella giungla dei meeting. Compresi i meeting per organizzare i meeting. Sta cercando di elaborare un vaccino per “il preferirei lo facessi tu”, ma i test sperimentali non stanno dando risultati incoraggianti. Ieri aveva deciso che la migliore strategia era la quarantena, quindi si è barricata in ufficio. Nada, i guai sono venuti a cercarla lì.
Ci si è messo pure il CapoCapissimo inglese che ha chiesto di Koris mentre era in trasferta in Russia. Il Cancelliere Palpatine si è fatto latore del messaggio, dicendo “tanto l’esperta sei tu”. Koris sta ancora cercando di capire di cosa dovrebbe essere esperta, nel mentre prepara una presentazione per una riunione a cui non è ammessa perché non fa parte del jet-set. A meno che il CapoCapissimo non ci metta una buona parola.

palpatine

“E sto ancora aspettando i calcoli dosimetrici per il braccio meccanico”

Questo per quanto riguarda i Neutroni Porcelloni, il lavoro in cui inizi una cosa, scoppia un merdone, smetti la cosa, risolvi il merdone, riprendi la cosa, arriva una priorità, arriva Santuzzo Panda a chiederti che formato hanno i file MCNP, perdi il filo del discorso. Ricevi la mail di un Indiano che inizia con “Thank you for the mail and pray God to keep you healthy”. Pace e gioia sian con voi… Forse è venuto il momento di porsi delle domande esistenziali.
Senza essere evocato da nessuno, si è ri-rifatto vivo il SonnoDellaRagione, blaterando che tanto meglio se Koris non lo ricorda più, buon per lei. Ma la loro storia non è finita, è incompleta, manca qualcosa, dice. Che non vuole aver fatto del male involontariamente e che vuole riparare. Ma che se a Koris fa troppo male rispondere, di non farlo. Koris riesce a pensare solo a cose volgari, quindi non commenterà ulteriormente. A parte “Crucio!”, dai, non è volgare.
E per la serie “a volte ritornano”, si è rifatto vivo anche il CCC. Dinamitare la casella mail potrebbe essere un’opzione. Il CCC vuole vedere Koris per fare il punto della situazione, forse anche secondo lui hanno ancora tanto da dirsi. Koris potrebbe fare una mail di gruppo a lui e al SonnoDellaRagione spiegando con poche parole che l’unica cosa che hanno da dirsi sono moltissimi vaffanculo. Per guadagnare tempo possiamo anche vederci tutti e tre assieme.
Il CCC ha detto che ha cercato di occuparsi del problema chilometrico di Christine la macchina infernale, ma che boh, non sa. “Ti tengo informata”, dice, sempre con la palla nel suo campo. Solo che Koris è a più di 73000 km su 75000 massimi, fra un po’ la gente va in ferie e noi che si fa? Mo’ glielo buco, ‘sto pallone.
Varie ed eventuali: Koris dovrebbe smettere di ascoltare i podcast di “Guerra e Pace” da capo ultras. E smettere anche di leggere “La morte di re Artù” immaginandosi i personaggi di “Excalibur“. Più che un essere umano, un disastro.
Ma Koris cerca di sopravvivere a tutto questo pensando che passerà il week-end fra speleologi puzzoni e volgari, all’esercitazione di soccorso alla Grotta degli Gnocchi Forsennati. Conta di disintossicarsi un po’ e soprattutto

EDIT: … soprattutto stare lontani dalla casella di posta e dalla tastiera che si mangia la fine dei post.

Pienezze

Ci sono settimane che ti passano velocemente. Sopra. Prima avanti e poi in retromarcia. Tre volte.
Koris si è sbattuta un sacco per un documento fondamentale fondamentalissimo che doveva venire dall’Oriente prima, dalla Russia poi e che è finito col Senatore Palpatine che mercoledì ha sentenziato “Se chiedo a te di farlo so che per domani ho una bozza, quindi fallo tu”. Così lo ha fatto Koris, dal mercoledì alle undici al giovedì a mezzogiorno. Non non-stop, ma grazie a un certo numero di ore che chiameremo veramente straordinario perché, come dice l’economOrso politicamente scorretto, “prenderlo in culo con la ricorsa anche no”. Poi a Koris queste ore di straordinario non verranno mai riconosciute, essendo che il CapoPadroneDellaBaracca ha già sentenziato “c’è grossa crisi, se fai straordinari non te li paghimo, accordati ufficiosamente col cliente per arrivare più tardi un giorno” (eccerto).
Il concessionario che ha avuto in cura Christine la macchina infernale chiama Koris un paio di volte al giorno per pregarla di ritirare la valutazione al vetriolo. Dopo aver perso Christine nel loro garage. Dopo aver perso il Koris-assegno (“non è che può passare a farcene un altro?” “come vi suona il concetto di mancoperilcazzo?”). In parole povere, no way.
Koris vorrebbe fare tante cose, ma il divano sarebbe un’opzione allettante. Con tanti videogiochi fine anni ’90, primi anni 2000. Tanto sta diventando tutto abandonware. Potenza dell’essere vecchi. Poi tanto ci sono sempre dll che mancano e si finisce a giocare a solitario.
‘thieu santo subito perché ha capito che la soluzione a tutto di solito è il gelato. Col cioccolato fuso sopra. ‘thieu ne sa sempre un sacco. Prometti a Koris un gelato e sarà tua per sempre. In allegato il suo bagaglio di follia, prendere o lasciare.
Continua il caldo umido, il meteo delle mangrovie. E no, Koris non è ancora psicologicamente pronta al #jesusimangrovia. Bisognerebbe emigrare al di sopra dei 2000 m di quota. O al di sotto del circolo polare antartico.

Troppi cosi

Quando Koris ha iniziato a lavorare qui si era ottusamente convinta che tenere una lista delle cose da fare l’avrebbe aiutata a tenere botta. E in effetti la lista aiuta. Il problema è che non finisce mai.
Koris ci prova anche a dare delle priorità alle varie mansioni, poi succede più o meno questo: inizia scrivendo il programma di smantellamento della RobbaNucleareCattiva, poi arriva la mail del capo di divisione che dice “se non ci date le interfacce fra i vari rivelatori vi mettiamo il pongo al posto dell’uranio”, quindi ferma tutto e mettiti a fare le interfacce, almeno fino alle due mezza, quando sei in riunione col Cancelliere Palpatine, aka il Capogruppo, e i tizi della sicurezza che ti dicono che, ops, si sono scordati che voi c’avete le sorgenti radioattive, ops, e hanno bisogno di un documento ufficiale, che però non esiste, quindi Palpatine ci va in sbattimento e tu, anziché scrivere il resoconto della riunione, cerchi disperatamente un documento pseudo-ufficiale, restando un’ora in più per la gloria, che tanto gli straordinari non si pagano, fa brutto. Fine del periodo sintattico e fine della giornata (se non siete riusciti a respirare per arrivare al termine, avete scoperto come si sentiva Koris giovedì sera). Il giorno dopo arrivi e Palpatine ti dice che no, del documento non c’era bisogno, era un malinteso fra loro, ma le interfacce restano urgenti perché il pongo non è un buon rilevatore di neutroni. E hai sei milioni di riunioni, compresa una con un tipo che arriva mezz’ora in ritardo, non si scusa e ti congeda dopo dieci minuti perché, ehi, c’ha da fare. Torna a casa, fingi di essere un adulto funzionale ignorando la tua intrinseca indecenza che ti mormora “Cazzocifrega della cena, mangiamo piselli crudi in lattina mentre ci ammazziamo di retrogaming con Alone in the Dark 2!”. Se non ci fosse ‘thieu in circolazione Koris vivrebbe aggrappata a un computer su un Everst di lattine di piselli.
Poi viene la notte coi sensi di colpa, perché non abiti nel 7ème arrondissement di Parigi con tre domestici e quella cucina non si pulirà da sola (e ‘thieu ha già pulito il cesso). Poi il tempo nel week-end è poco. E c’è la grotta da esplorare che forse prosegue, forse no, ma intanto ci sono ragni giganti che Lara Croft avrebbe detto “ma che schifo!”. E poi domenica ‘thieu vede il sole e gli piglia il complesso del Parigino, per cui bisogna uscire.
Lunedì mattina si ricomincia: il documento sulla RobbaNucleareCattiva è sempre lì, ma prima vengono le interfacce, poi c’è la riunione per costruire il magazzino del rilevatore con gli scaffali Ikea, e allora scopri se l’isotopo emette gamma e se li emette quanti sono, e fai il resoconto…
Koris ogni tanto ha il sospetto che la sua vita sia un po’ troppo incasinata e potrebbe condurla a una lovecraftiana follia, ma non ha più di tanto tempo per pensarci.

palpatine

“Koris, fila a finire le interfacce”

Fare o non fare

E non c’entra maestro Yoda.
Oggi piove e la Koris-voglia di vivere, già a livelli non eccelsi, ha avuto un crollo. Altro che dottorato in fisica, qui bisognava studiare da lumaca. Lo stato di minima energia sarebbe seduta dietro al suo pc VeloBaltto a fare cose di dubbia utilità, come editare il #cistolavorando e finire la sua serie preferita, ovvero Sanada Maru. Ma no, c’è da pensare al mutuo.
Koris dovrebbe chiamare il Commerciale Cerebralmente Costipato perché Christine, la macchina di funzione infernale, ha quasi 70000 km e dovrebbe fare una sorta di collaudo. Solo che la Koris-voglia di contattare il CCC tende a meno infinito come un esponenziale negativo in picchiata. Quindi mo’ è no e probabilmente non è mai stato sì. Si spera che Christine faccia come nel romanzo di Stephen King e nel caso si ripari da sola.
C’è un documento che Koris dovrebbe consegnare con delle correzioni, ma è troppo noioso per esistere. Quindi farà le correzioni ad occhi chiusi e aspetterà le bastonate. Il dottorato come stile di vita.
Koris ha passato il pomeriggio di ieri a cercare in che punto delle sue simulazioni si fosse sbagliata. Poi ha scoperto che le simulazioni erano giuste e lei si era sbagliata sull’essersi sbagliata. Autostima a mille ancora una volta.
Stasera doveva esserci una serata nerd e invece mo’ è no. Anche la vita sociale latita.
In compenso c’è stata una sorta di coscrizione obbligatoria per il mini campo speleo di questo week-end. Koris medita una diserzione dell’ultimo momento perché è in un periodo “mi si nota di più se ci vado e faccio schifo o mi si nota di più se non ci vado?”. E comunque, c’est la faute à Marine.
Se qualcuno ha soluzioni spicciole si faccia avanti, che qui stiamo esaurendo le idee e anche il cioccolato delle uova di Pasqua.

Grandi drammi personali da niente

L’esistenza è piena di inezie, ma quando ti hanno messo mezzo chilo di bromuro nel latte mattutino guardi l’esistenza e dici “gna a fo”. E con “gna a fo” si intende una vasta collezione di azioni, dall’alzarsi dal divano al cercare di arrivare integri al lavoro.
Sono quasi tre mesi che Koris si accolla quei 150 km al giorno, dovrebbe sapere la strada, ormai. Invece stamattina ha fatto una manovra molto marsigliese e girando per l’hinterland provenzale all’ultimissimo secondo utile. Altrimenti si sarebbe ritrovata a Lione senza sapere perché, risalendo il corso del Rodano come un salmone ubriaco.
Tutti sono più o meno ancora in vacanza, compresi ‘thieu e il Koris-cervello. Koris fa cose senza una vera e propria congizione di causa, teme la settimana prossima quando tutti saranno di ritorno e spera che più che i risultati contino le tonnellate di buona volontà che ci sta mettendo. Le sue note tecniche dovrebbero cominciare con “io non vi assicuro niente, eh”. E comunque è sempre colpa di MCNP, signor giudice.
Stanotte Koris si è sognata Binomio ed era una cosa di cui faceva volentieri a meno. Soprattutto di sognare di andare in Russia al posto di Binomio, a fare un meeting in una base in cui facevano dei test missilistici. Continuiamo così che andiamo forte.
Dopo la peer-review dell’Orso, Koris si è buttata nell’editing selvaggio. Solo che più che editing dovebbe chiamarsi motoseghing, sarebbe più appropriato. Ma se si fa è perché si deve fare, perché se cominci una cosa tanto vale portarlo a termine.
Insomma, come al solito, April is the cruellest month e si accettano scommesse per vedere se ci arriviamo vivi.

Oltre i confini della realtà

A dire la verità fino in fondo, Koris non avrebbe voluto scrivere questo post, ma le cosa diventano talmente assurde che a un certo punto o scrivi o ti fai ricoverare alla neurodeliri perché ti convinci di essere Pompeo Magno. Oppure fai una strage, che è sempre un’opzione interessante.
C’è un modo di dire in francese che recita così: “tu veux le beurre, l’argent du beurre et le cul de la crémière”. Che equivale un po’ a volere la botte piena e la moglie ubriaca, più una prestazione sessuale da parte della viticoltrice. I capi di Koris, oltre a ciò menzionato poc’anzi, vogliono anche chiamarla puttana mentre la frustano.

cremiere

La crémière, ovvero zozzolattaia dell’immaginario erotico francese.

Lunedì, come forse qualcuno ricorderà, Koris aveva risposto a una mail dicendo che se è al 100% su un affare (i.e. Neutroni Porcelloni), non può intervenire altrove, di chidere al Commerciale Cretino Certificato se non è vero.
E cosa ha detto il CCC? “Ma no, se pò fa’!”
Koris ha quindi ricevuto ieri sera un’altra mail che diceva più o meno così:
“Il CCC è d’accordo che tu faccia questo conto di radioprotezione di cui non hai mai sentito parlare prima in mezza giornata, così possiamo fatturare al cliente. Ah, hai una settimana per farlo, quindi muoviti”
Koris è caduta preda dell’Epicus Furor ed era molto tentata di rispondere “Ecco qui le mie dimissioni, vado a spalare cacca di marmotta in Valtellina”. Poi si è data una calmata e si è detta che era meglio procedere per vie legali, per cavilli contrattuali. Se tutto il codice dovessi volgere, se tutto l’indice dovessi leggere, con un equivoco, con un sinonimo qualche garbuglio si troverà.
Non c’è voluto molto per trovare una clausula di esclusività sul contratto che in pratica dice “Koris, ci siamo noleggiati il tuo cervello per un anno, non puoi andare a darlo via in giro”. E a Koris andava benissimo così. Con l’aiuto di ‘thieu, è stata vergata la seguente risposta, un po’ più articolata dello “sticazzi” iniziale che Koris voleva mandare.
“Punto primo: a causa della clausula di esclusività io non faccio niente se non ho l’approvazione del Cancelliere Palpatine e del Senato Galattico Capogruppo. Seconda cosa: non ho più un pc perché voi avete deciso che non era così strettamente necessario lasciarmelo e se mi beccano a usare i pc di qui per una cosa che non riguarda i Neutroni Porcelloni, finiamo tutti in penale diretta”
La mail aveva una sua logica abbastanza ferrea, Koris si è detta che non potevano che stare contenti al quia.
STI.
GRANDISSIMI.
CAZZI.
Dopo una notte semi-insonne, una lista di cose da fare lunga una vita e una riunione mattutina che la ha messa decisamente al tappeto, Koris ha ricevuto in ufficio la visita del Capogruppo. In versione inquivocabilmente Darth Sidious.
“Mi ha chiamato il tuo CCC”
“E gli hai detto che io caricherò il documento per la consegna quando mi farà comodo…?”
“Non è per questo”
Ahia. Mo’ sì che sono cazzi amari.
“Mi ha chiesto se posso liberarti mezza giornata. Mi ha fatto tutta una scena pietosa secondo cui se non fai questa prestazione per loro sono rovinati”
Sarà che l’odio conduce al Lato Oscuro, ma Koris a questo punto sente un gran bisogno di ucciderli tutti tuttissimi.
“Quindi gli ho detto che in via del tutto straordinaria posso concedeterti una mezza giornata, ma che la cosa non deve ripetersi. Se ti abbiamo voluta qui è perché devi stare qui e lo farò presente venerdì al CCC quando viene”
“Potevi dirgli di no”
“Vero, ma mi sono detto che non volevo peggiorare i rapporti e che la cosa avesse conseguenze su di te”

palpatine

“Avrò i miei rivelatori fissili nel 2020 e tu mi aiuterai, giovane Skywalker”

Uscito Darth Sidious, Koris si è data alla cupa disperazione chiamando ‘thieu di supporto morale, che se non ci fosse ‘thieu il mondo sarebbe orribilmente complicato e come cazzo si facesse prima di ‘thieu proprio non si sa.
A quel punto chiama il CCC, garrulo. E quando il CCC è garrulo significa che sono uccelli senza zucchero, volatili dietetici, fringuelli per diabetici. Insomma, ancora cazzi amari.
“Hai visto che tutto si è risolto per il meglio e sono riuscito a liberarti una mezza giornata?”
“Invece non hai risolto una fava, perché in mezza giornata io non posso fare proprio nessuno conto, per altro su una cosa a me totalmente sconosciuta e di cui non ho sentito prima”
“Beh, ma questi sono dettagli tecnici, io gestisco solo i contatti”
“Il fatto che io non abbia più un computer su cui installare i codici per te è un dettaglio irrilevante?”
“Non è un mio problema”
“PRONTO??? Hai capito quello che ho detto?! Come cazzo faccio a far girare un codice senza un computer?”
“Ah, ma io non mi intendo di queste cose tecniche. Chiama l’incaricato tecnico che ti ha chiesto le tue referenze”
“Tanto qui non ho niente da fare che posso passare la giornata la telefono, eh?”
Koris vorrebbe ordinare un’armata di cloni con cui massacrare interi sistemi solari. Solo che Amazon non prende in considerazione gli ordini dal sistema Kamino, troppe spese di spedizione. E i Kaminoani non hanno nemmeno e-Bay store.
Non resta che chiamare l’incaricato tecnico e fargli presente del piccolo dettaglio. Manco a dirlo, è garrulo pure lui.
“Allora, ti sei messa a fare i conti che la consegna è urgente?”
“I conti dei santi che sto tirando giù dal calendario, sì. E poi chi cazzo la ha fatta la stima della mezza giornata di lavoro, totalmente inverosimile?”
“Mah, abbiamo pensato a spanne, una con la tua esperienza, più o meno…”
“Avete pensato male. E poi a che codice avreste pensato, per tale stima?”
“MesCouillesRad o MicroSticazziShield”
“COSA?”
“Come cosa?”
“Io non ho mai toccato né l’uno né l’altro”
“Non sono nelle tue referenze?”
E qui Koris si immagina un bel “LOL didnt read”. Del resto le referenze che ha mandato facevano ben 5 righe, mica si può pretendere che siano arrivati a leggerle fino alla fine. Hanno fatto inferenza bayesiana, se sapessero cos’è.
“E non puoi, come dire, imparare ad usarli un po’?”
“In mezza giornata?! Più il calcolo da fare?”
“O magari la sera…”
“Fuori di discussione. E anche se volessi, non ho nessuno dei due codici. E non si ottengono in mezza giornata. E costano”
“E non puoi… come dire… recuperarli in altro modo”
“Se devo scaricare qualcosa illegalmente, preferisco del porno con allosauri che sodomizzano commerciali cretini”
Koris sperava che con questa ennesima cazzata la storia fosse finita qui. Era già da blog così, siamo a posto, possiamo tornare ad esplorare il Lato Oscuro della fusione nucleare.

palpatine2

“Fila a fare le simulazioni dei runaway electrons, mio giovane apprendista!”

E invece no.
Perché quando si tratta di rompimenti di coglioni e ne ha già tre etti abbondanti, il Cetriolo Cosmico ti guarda con l’aria del salumiere mariuolo e chiede “è mezzo chilo, signò, che faccio, lascio?”. E vuoi essere scortese col Cetriolo Cosmico?
Chiama una TERZA persona. L’incaricato della missione a cui servirebbe i calcoli. Perché lo scaricabarile è un’arte e gli intermediari sono come le patate al forno, non sono mai abbastanza. Mentre questo sciorina tutta la lista delle cose da fare, Koris lo blocca.
“Prima cosa: non ho un computer su cui fare i calcoli, anche se venissi mezza giornata”
“Ma in azienda c’è sempre il fisso che usavate prima. Binomio dice che per mezza giornata può prestartelo”
“Sicuro che non ne abbia bisogno?”
“No, no, non lo usa praticamente mai, quindi per mezza giornata puoi usarlo tu”
Se c’è un essere umano di cui non si sente minimamente la mancanza, quello è proprio Binomio.
“Resta il problema che il codice che il tuo cliente richiede io non solo non lo so usare, ma non lo ho nemmeno”
“Ah, ma il codice non è un problema”
“In che senso, scusa?”
“Usane uno a caso”
Koris è già abbastanza disconnessa dalla realtà per aspettarsi le peggio cose, ma a questo punto l’assurdo è a un punto tale che persino lo Stregatto potrebbe richiamare alla serietà.

stregatto

“La Luna sorge all’Olimon… e con ‘sti coglion… invece pure!”
(Scusate, è stato troppo più forte di me)

“Cosa intendi per uno a caso?”
“Vedi, in realtà a noi dei calcoli in sé frega poco. Il cliente ce li aveva dati come dati in input, ma poi ha deciso di cambiare la geometria e quindi i calcoli non sono più validi. Ora, se riusciamo a rifarli bene, glieli fattureremo in più. Se non riusciamo a rifarli amen, sarà colpa sua. Comunque sarebbero due simulazioni”
“Due simulazioni in mezza giornata coi tempi di calcolo di mezzo? Non vi garantisco sul risultato”
“Ancora meglio! Allora vieni lunedì mattina e vediamo cosa fare”
Koris non sa più cosa pensare. A parte una riconversione professionale come spalatrice di cacca di marmotta in Valtellina.

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