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Meno venticinque, la bile e il necromante

Meno venticinque giorni alla fine della fiera e, com’era prevedibile, sta succedendo di tutto.

L’azienda ha rifiutato le Koris-ferie per il mese di ottobre, col simpatico messaggio “ferie rifutate”. Punto. Nessun altro dettaglio. Koris ha quindi ritenuto opportuno abolire ogni paccottiglia quali i convenevoli e ha risposto di brutto “c’è una ragione valida?”. A quel punto il CCC si è rifatto ampolloso e ha risposto che siccome il primo ottobre arriva il rimpiazzo, quindi ci vogliono quindici giorni di passaggio di consegna (#credici, CCC). Koris ha risposto a sua volta che, dall’ultima chiamata del 26 agosto, nessuno le aveva più confermato nulla del rimpiazzo, quindi pensava di farsi i cazzacci suoi, ma che comunque sposterà le ferie a… la settimana prossima. E che si inculino un cipresso se non sono contenti. Per ora nessuna risposta, nessuna nuova buona nuova.

Koris è un po’ disgustata all’idea di aver passato cinque anni della sua vita a far fare soldi a questa banda di disonesti sfruttatori. Che se in francese li chiamano “mercanti di carne” non è poi così sbagliato. Comunque fra venticinque giorni è finita e piuttosto che tornare a lavorare per gente del genere, Koris va fare l’acconciatrice di ratti di fogna a domicilio.

La macchina di funzione è stata rigata da un’anonimo marsigliese nel parcheggio. Poco e su un parafango, un danno che in media manco si vede. Siccome Koris non ha alcuna voglia di sborsare la caparra, ci metterà la cera e pregherà che il giorno della consegna piova a catinelle. E qualora il CCC dovesse accorgersene, farà la sceneggiata del “oddio, non lo avevo visto, deve essere accaduto stanotte!”. Del resto in azienda succhierebbero il moccio dal naso di una carogna se questo potesse fruttare mille euri, quindi gli scrupoli sono morti e sepolti.

Poi dal primo minuto del sedici ottobre Koris torna ad essere la persona honestaaaa che è (quasi) sempre stata, promesso.

Il pc del lavoro ha deciso che i driver audio non sono necessari al Koris-lavoro e si attivano solo coi privilegi di amministratore. Koris è quindi tagliata fuori da tutte le conf call, ohquantomidispiace. Capo Palpatine le ha lasciato un messaggio sulla segreteria telefonica di Skype che, una volta riusciti ad ascoltarlo, si è rivelato essere due minuti di silenzio e rumori di fondo. Sempre cento per cento grandi insuccessi.

Il ciclo veglia-sonno di Koris continua ad essere alquanto confuso e alquanto carente per quanto riguarda la seconda parte. Le malelingue dicono che potrebbe essere la bile accumulata dal di tutto che sta succedendo, ma suvvia, sono solo dicerie, di sicuro è colpa degli ormoni. Comunque, visto che ormai la situazione si protrae da un po’ (troppo) tempo, Koris ha deciso di fare qualcosa per questa valigia di sonno arretrato. E ha provato di tutto: la lettura, l’astinenza dal pc prima di andare a dormire, le erbe, la meditazione, le pratiche tantriche, la kimika, i riti sciamanici, le tisane, il chi più ne ha più ne metta. Risultati nulli.

Ieri sera Koris ha deciso che there is no way like the old way, è andata alla ricerca del cd di Diablo II del signor IoNonHoMaiGiocatoAiVideogiochi ‘thieu, ha constatato che Winsozz 7 si è pappato la sua maga di trentesimo livello. Quindi ha creato un personaggio necromante chiamato Kakka in onore del messaggero dei morti sumero e ha passato un tempo non trascurabile a maledire cose e resuscitare scheletri. Strano ma vero, stanotte Koris ha dormito più del solito. Non siamo ancora a livello ottimale, ma del resto Kakka il necromante è ancora a livello sei. Ci sono ampi margini di miglioramento per lui e per i ritmi circadiani.

Non è sicuro che Koris sopravviva alla bile dei prossimi venticinque giorni. Se non dovesse farcela, chiamate Kakka a resuscitarla.

P.S. Per chi interessa: “Star Coso” è stato terminato e, se Wattpad vi sta sulle palle (o viceversa), ve lo potete scaricare in formato acconcio dall’apposita pagina qui sopra. Fine informazione promozionale.

Ventinove giorni all’alba

Sono gli ultimi ventinove giorni presso i Neutroni Porcelloni (e l’azienda) e Koris sta passando attraverso tutti gli stati d’animo. E con tutti si intendono proprio tutti. L’euforia perché finalmente questo tunnel da cui pareva impossibile uscire finisce e si va a fare altro. Lo scazzo perché non è ancora finito quando sarebbe tempo. Il terrore di non saper fare e aver fatto una cazzata, tipico di lascia la via vecchia per la nuova. L’ansia per tutto quello che potrebbe succedere o non succedere. La tristezza figlia del senso di inadeguatezza e dell’impostore in agguato. Tutto ciò fa sì che Koris dorma poco o nulla, e quando dorme sogna che le esplodano i denti mentre gabbiani col volto da signora entrano dalla finestra. O che Marseille si trasformi in un livello bastardo di Tomb Raider, cosa che corrisponde abbastanza al vero.

Nel mentre oggi torna Capo Palpatine dalle ferie e potrebbe essere una giornata psichedelica. Nel senso che le mail di Capo Palpatine hanno senso solo se vengono lette sotto l’effetto del LSD. Ma tanto, eh. Per altro, è molto probabile che Capo Palpatine si sia dimenticato che Koris alza i tacchi, quindi che venga a chiedere cose oltre metà-ottobre, a cui Koris probabilmente risponderà SEP. In tutto ciò Koris fa di tutto per evitare il MegaCapo nei corridoi, ma sa che la cosa non può durare in eterno, dove eterno è 15 ottobre.

L’azienda invece… boh. Koris aveva ventilato al CCC che magari, se fa la sua ultima consegna documentaria il 20 settembre come previsto da contratto, Neutroni Porcelloni la caccia per non pagare, visto che non è umano fare una consegna di tre mesi in tre settimane (potrebbero anche proporle di farlo, ma steekatsee). Il CCC, come al solito, non ha capito una beneamata mazza.

“No, ma resti lì fino al 15 ottobre sera”
“Allora, mettiamo le cose in chiaro: punto uno, col cazzo che resto fino alla sera così per sport; punto due, se proprio vogliamo prolungare l’agonia, sto su Neutroni Porcelloni fino a mezzogiorno, poi vengo in azienda a recuperare i documenti che voi siete tenuti a darmi per la fine del contratto”
“Ma ci sarà una persona che ti rimpiazza”
“A me Capo Palpatine e MegaCapo hanno detto che non sarò rimpiazzata”
“Ma sì! Ma sì! Mi hanno detto di cercare un rimpiazzo per il contratto…”
“Ah beh…”
“E io lo ho trovato!”
“Buon pro vi faccia”
“Quindi devi restare lì fino all’ultimo a formarlo al tuo lavoro!”
“A parte il fatto che io mi sono formata da sola e cazzi miei. Ma quando dovrebbe arrivare questo fantomatico rimpiazzo da formare?”
“Ah, non lo so. MegaCapo e Capo Palpatine devono ancora validarlo. Penso a fine settembre.”
“Senti, coso, in due settimane io non posso formare nessuno a fare nulla. Per altro vorrei spendere altri dei miei quasi sessanta giorni di ferie arretrati…”
“Ma devi reggerci il gioco! Bisogna sacrificarsi! Bisogna…”
“Questa conversazione finisce qui, CIAO”

Quindi Koris aspetta che qualcuno le dica qualcosa sul suo futuro prossimo, medita come piazzare ferie in giorni strategici per svuotarsi il cervello, tracce rotte di bus come se fossero navi corsare del XVII secolo, cerca di arginare il senso di inadeguatezza per tutto quello che succederà dopo il 15 ottobre.

Nel mentre, ventinove giorni all’alba.

I contratti della follia

Il Koris-contratto fra l’azienda e Neutroni Porcelloni è in scandenza come una mozzarella dimenticata in frigo. Solo che la data di scandenza si è cancellata, quindi la mozzarella potrebbe essere già scaduta, in scandenza o ancora buona. È la mozzarella di Schroëdinger, insomma.

L’ultimo documento che Koris dovrebbe consegnare era previsto per mercoledì. Poi è diventato martedì. Poi il CCC (Commerciale Casanita Conclamato, per chi fosse nuovo a questi lidi) ha scritto che lo vuole subito, I want it all and I want it now ma senza le schitarrate di Brian May. Questo potrebbe non piacere a Capo Palpatine che pensava di tenere Koris in ostaggio sine die facendo finta di niente, come un qualunque signore dei Sith imboscato nel Senato Galattico.

In tutto ciò, per ragioni imperscrutabili, la missione di Koris doveva terminarsi il 31 gennaio. Dal 1 febbraio c’è il nulla cosmico, Koris non ha nessuna missione attribuita. Quindi nessun rimborso dei tragitti per i 150 km giornalieri più pedaggio. Sullo stipendio in assenza di missione Koris preferisce non sapere. Certo è che se non è pagata nell’attesa che il contratto azienda-Neutroni Porcelloni si rifaccia, Koris ne sta a casa a lavare i cessi.

Capo Palpatine in tutto ciò è scontentissimo perché ha bisogno di Koris-apprendista Sith. Che con la penuria di adoratori del Lato Oscuro ultimamente, signora mia, sono tempi duri.

Poi si dice che Koris non dorma la notte, chissà perché.

La verità fregauncazzo e lo sai

Mentre l’autrice si crogiolava su una nuvoletta d’oro, allori e arroganza per essere stata inclusa in un articolo come “Dr. Koris, PhD” (anziché come al solita da servaccia ignorantissima, vilissima, d’un estrazion bassissima, vuol far la sufficiente, la cara, la avvenente e non è buona a niente, vabbè, fine del momento rossiniano), la Koris-casella di posta ha fatto bling. Quando le caselle di posta fanno bling al limitare delle vacanze e non sono auguri, non è mai buon segno.

Ed era lui, il grande assente che non ci mancava per niente e che speravamo si fosse perso nelle nebbie del bisniss: il CCC, il Commerciale Coibentato Coglione. Non si avevano sue notizie dal merdone pre-vacanziero a luglio, era un motivo di stress in meno in tutto questo delirio.

Vuole fare quello che si chiama “il colloquio annuale” per fare il punto della situazione. E ha mandato a Koris una scheda da compilare e da discutere assieme. Come se il CCC fosse al corrente di ciò che accade a Neutroni Porcelloni per poter avere elementi di discussione a parte “a noi ci danno dei soldi, fregacazzi”.

A questo punto, a Koris-paranoica vengono in mente due elementi da gomblottista del giovedì mattina. C’è qualquadra che non cosa, insomma.

Punto uno: l’anno scorso per il rinnovo del contratto le alte sfere dall’azienda dallo stipendio di giada si erano mosse a ottobre. Con tanto di pellegrinaggi e preghiere a Koris di comportarsi bene, che dipendeva tutto da lei, che ci mettesse una parola buona, Koris facci il miracolo. Quest’anno nada de nada de nada. Silenzio siderale. Possibilità non evocata, nessuno dice nulla, niente saccio e niente dico. Complotto-Koris ha il sospetto che vogliano sbatterla in qualche remoto angolo della Francia. Ma in tal caso Koris è pronta a gesti estremi quali la presa del dito Wuxi e mollerà armi e bagagli per fare qualunque cosa, compreso un post-doc in termodinamica statistica delle patate lesse. Si vedrà.

Punto due: nel grande questionario ci sono voci come “evoluzione di carriera”. E Koris è molto tentata di dire la verità. Ovvero che non c’è nessuna evoluzione. Che tutto procede uguale a se stesso, che c’è un eterno ritorno di cose analoghe ogni anno, che si fa un passo avanti e tre indietro. Che Koris sperava meglio, ma Koris spera sempre meglio di quello che è, colpa di Koris-incontentabile. Che la disorganizzazione regna sovrana.

Ma tanto anche la verità piegherebbe la sua volontà all’idea di quel metallo, portentoso, onnipossente. Quindi tanto vale fare buon viso a cattivo gioco e cercare di migliorare le cose ove possibile.

Il merdone pre-vacanziero

E quando eri quasi convinta che tutto andasse non per il meglio, ma almeno liscio-come-piscio (relativamente allo status “Isola di Lost” o “35 minutes” di Battlestar Galactica), ecco che arriva lui: il Cetriolone Cosmico, l’oloturia esistenziale, il merdone subito prima delle vacanze,
In realtà Koris ne aveva già avuto sentore mesi fa, perché i merdoni cominciano con una singola puzzetta. Quando Koris era andata a vedere sul suo spazio personale e risultava sempre attaccata al vecchio contratto dell’anno scorso e non alla sua azienda che lavora per l’azienda grande che lavora per Neutroni Porcelloni che al mercato mio padre comprò. Era marzo, le avevano detto che si era fatto tutto da poco, magari i sistemi non si erano ancora aggiornati. Insomma, c’era puzza, ma magari aprendo le finestre e cambiando aria si sarebbe dissipata. Forse urgeva anche cambiarsi le mutande, hai visto mai.
Ad aprile il contratto non era ancora aggiornato, la puzza di cacchina . Koris è andata a parlarne con la tizia che fa l’interfaccia fra le aziende e Neutroni Porcelloni.
“Ah, non è aggiornato? Strano. Ci guardo, se non ti dico niente significa che è tutto a posto”
Non se n’era più saputo nulla, Koris si era detta che ok, forse non c’era alcun problema. Livello del merdone: palline di cacca di capra, tante, piccole, persistenti e odorose.
A maggio iniziavano le potenziali scadenze, ma siccome il Koris-contratto risutava sempre concluso non esisteva nessuna scadenza. Colta da un impeto di follia, lo ha segnalato al CCC, al Commerciale Citrullo Certificato.
“Ma è normale che io sia sempre assegnata al vecchio contratto?”
“Ah, non so”
“Come sarebbe a dire ‘non so’? Il contratto dovrebbe cambiare oppure no?”
“Ti mando lo screenshot del contratto di un altro!”
“Cosa me ne faccio dello screenshot del contratto di un alro?!”
“Così sai com’è fatto e vedi se è uguale!”
“Non può essere uguale e in ogni caso sarebbe confidenziale…”
“Ah, vabbè”
E allora vabbè, che ti devo dire? Visti gli effluvi escrementizi che iniziavano a levarsi, Koris si è cautelata rispondendo per mail al CCC che lo screenshot non rispondeva al suo problema. Silenzio di tomba. Livello del merdone: parto coperto di buse di vacca fresche.
L’altro ieri: il CCC si sveglia mandando mail mettendo in copia Capi, MegaCapi, il papa e il Bey di Algeri dicendo che vuole fatturare e che Koris deve riempire le scadenze del contratto. Koris ha fatto presente che il contratto non si è mai aggiornato, quindi scadenze sticazzi. Il CCC, che quando gli si tocca la borsa va in panico, ha scritto al Capo dei Neutroni Porcelloni. Il Capo ha scoperto… cioè, non ha scoperto: il Koris-contratto, virtualmente firmato a febbraio, non si trova da nessuna parte. Non si sa bene come e perché Koris sia ancora qui. Livello del merdone: Golgotiano demone di merda.
Quindi ora come ora non si sa nulla. Koris sabato mattina parte in vacanza, in sua assenza può succede qualunque cosa. Il Capo è d’accordo che in ogni caso Koris se la vedrà dopo le vacanze. Forse è il caso di iniziare a mettere su casa nei Pirenei e valutare un non-ritorno finché qualcuno non avrà tirato lo sciacquone in tutto casino.

golgotiano

“Il risultato è quel mucchio di merda ambulante lì” (cit.)

Per il ciclo alta tensione

La questione del contratto si sta trasformando in un film d’azione in cui nell’ultima mezz’ora bisogna disinnescare una bomba che potrebbe far saltare per aria una scuola, un ospedale, un golf club o la cerimonia di consegna degli Oscar. Negli ultimi dieci minuti, subito prima del finale a taralluccy&wine, di solito si scopre che bastava staccare la spina.
Nella giornata di ieri Koris ha avuto un terribile presentimento, anche senza indossare la canotta sdrucita di Bruce Willis. Perché il suo contratto ufficiale scade venerdì e potrebbe anche darsi che lunedì mattina si trovi chiusa fuori dai bastioni del centro nucleare per mancata autorizzazione di accesso. O può anche darsi di no. O può anche darsi che boh.
A fronte di tale incredibile mole di certezze, ha esposto i suoi dubbi alla segretaria del GrandissimoCapo. Mettiamo subito in chiaro che la segretaria, povera donna, non ha alcun potere decisionale in materia e che urlarle contro aumenta solo l’entropia dell’universo, senza portare a una vera e propria soluzione.
“Ma visto che sulla carta il mio contratto scade sabato, se lunedì arrivo all’ingresso mi lasciano entrare?”
“Ahem, no”
“Come no?”
“Se non hanno firmato il contratto nuovo non si può fare una richiesta di accesso”
“Ma il Mastrusso™?”
“Eh, se non c’è un contratto valido il Mastrusso™ non si può fare”
Benissimo. Il panico è come i Pavesini, è sempre l’ora del panico.
“E del contratto si sa qualcosa?”
“A dire il vero no, ci sono stati lanci e rilanci durante la settimana, ma sembra che…”
“Sembra che…?”
“Sembra che la persona che se ne occupa qui sul sito sia assente, non si sa quando torna”
Un panico con una spolverata di cacao in tazza grande al tavolo dodici, grazie. Macchiato di caldo. Di sangue.
Koris fa la cosa più inutile dal Precambriano ai giorni nostri, ovvero chiama il CCC. Che si risolve più o meno come al solito.

saiunasera

Preciso identico.

“Senti un po’, ma io lunedì che devo fare?”
“Non lo so, ho provato a sollecitare, ma non mi dicono niente, non so niente”
Stai a vedere che questa volta non è nemmeno colpa del CCC. Dove andremo a finire, signora mia…
“No, ma per dire, io in quale luogo mi materializzo lunedì mattina?”
“Non lo so, staremo a vedere. Tu nel mentre immagina il peggio”
“… il peggio?”
Quale genere di peggio? L’asteroide? L’apocalisse zombie? I flussi dei neutrini che invertono le polarità terrestri? Un governo di influencer, youtuber e fashion blogger? Mi sveglio domani mattina e sono diventata te?
“Sì, per dire che ti tolgono tutto e vieni a lavorare in azienda in attesa”
“Senza codici, senza computer, senza dati…?”
“Ah, in qualche modo si fa. Comunque ora mi informo, eh. Ti mando una mail. Ti scrivo un sms in serata”
Di seguito, in esclusiva la risposta articolata e dettagliata del CCC sulla faccenda:

desert

Sempre sul pezzo, il CCC.

Koris ha deciso di scomodare l’ultimo dei poteri forti a sua disposizione (almeno, l’ultimo appartenente a questo mondo) e scrive al Capo, ovvero al Cancelliere Palpatine, che ha bisogno di lui con urgenza.
“Ci sono brutte notizie”
“Come brutte notizie?!”
“Non sono io il responsabile qualità delle notizie”
“Sarebbe a dire?”
“Sarebbe a dire che io lunedì sono fuori dai giochi, se non si firma un contratto entro venerdì”
“Ma come, il contratto non è stato firmato?”
Questa generale propensione a cadere dal pero ha qualcosa di magico.
“Eh, pare di no”
“Mapporc…! Ma io adesso mi arrabbio. Sono quattro mesi che stiamo dietro a questa storia per evitare di ridursi all’ultimo momento. E invece guarda qui…”
“Però io nel frattempo che faccio? Perché se il contratto finisce io devo consegnare i documenti finali e non posso finire quelle seimila cose che ho in sospeso”
“Lavora alle cose in sospeso. Qualcosa succederà. Vado a sollecitarli”

palpatine

Se n’è andato con l’Imperial March in sottofondo.

E quindi niente. Koris si trova attualmente seduta su una bomba con un timer programmato per sabato mattina. L’unico artificiere che potrebbe essere in grado di disinnescare l’ordigno è chissà dove. Koris avrebbe anche provato a tirare il filo rosso o il filo blu, ma il massimo a cui può aspirare tirando fili è disfarsi l’orlo del maglione. Se qualcuno fosse esperto nel disarmare contratti-bomba è pregato di farsi avanti.

Like there’s no tomorrow

Comme se non ci fosse un domani. Ma nemmeno un oggi pomeriggio.
L’incontro col Commerciale Chiaramente Cojone è stato foriera di una sola risposta: podesse. Forse che sì, forse che no. ἄν più ottativo.
Quando Koris lo ha messo alle strette ha risposto testuali parole: “beh, all’80% è sì, ma non c’è ancora niente di firmato quindi non è ufficiale. Aspettiamo”
Vabbè, l’anno prossimo colloquio annuale con la Pizia a Delfi, facciamo prima. O al lago d’Averno con la Sibilla Cumana. O date le circostanze, presso Samuel Beckett, mentre teniamo in caldo il caffè per Godot.
“C’è della burocrazia da fare, nel caso. Potrebbe esserci un ritardo e non cominciare immediatamente”
“E quando lo sapremo, per mia norma e regola?”
“Ah, non ne ho idea”
Quello che si dice avere certezze nella vita. Sai una sega, te, Giosnò.
Nel mentre Koris continua a lavorare, visto che del diman non v’è certezza e se sei in balia del CCC non puoi nemmeno dare per scontato di arrivare a stasera.
Ora, l’accesso di Koris sul sito termina il 27 gennaio, il CCC ha detto di chiedere un’estensione. Senza contratto. E perché dovrebbero concederla? Merto del mio bel muso.
Anche l’ansia di Koris ormai è troppo perplessa per avere l’ansia. Qualcosa succederà. Nel frattempo Koris legge la lista delle arti divinatorie su Wikipedia, per decidere quale interpellare. Peccato che gatta Spin se la sia filata, l’ailuromanzia sembra affidabile.
E stasera a cena frattaglie, che buttare un fegato di pecora solo perché è stato un po’ smanacciato da un aruspice sarebbe un peccato.

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