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Final Fantasy Tactics: la fine di un’era

Final Fantasy Tactics è un videogioco classe 1997 (non facciamo commenti al riguardo) rilasciato dalla Square per Play Station, di genere strategico. Arrivò nelle mani di Koris e Orso quando il terzo millennio sembrava ancora carico di promesse, sotto forma di gioco diversamente originale, perché erano “quegli anni lì”. Koris e Orso ci giocarono fino ad arenarsi alla fine del terzo capitolo su quattro, nella battaglia contro il maledetto Wiegraf. Poi arrivò la Play Station 2 e il gioco cadde nel dimenticatoio, soprattutto perché le memory card della vecchia Play Station erano illeggibili e si doveva ricominciare il gioco da capo. Ci sono cose che non sono destinate a compiersi.

Era il 2008, un non proprio allegrissimo mese di dicembre, quando l’emulatore per Play Station si mise a funzionare sul macbook Trillian. Koris aveva una copia di Final Fantasy Tactics caduta per caso dal dorso di un mulo (e chi vuol capire capisca); ne seguì un certo numero di serate a insultare il protagonista assieme a Junior, a cui poi si unì il Mathematicus, circa un paio di giorni dopo aver sbottato “questo gioco fa schifo!”. I tre si organizzavano in serate giustificate al resto della comunità collegiale come “cose a tre” e andarono parecchio avanti. Fino ad arenarsi al solito scoglio, sempre lui, sempre Wiegraf. A onor del vero c’è da dire che una sera, in una folle giocata a due Koris- Mathematicus, quest’ultimo fomentatissimo, Wiegraf venne battuto. Tuttavia Koris poi dovette laurearsi e del save game si persero le tracce.

Koris ha ricominciato Final Fantasy Tactics qualche anno fa, perché il gioco aveva il pregio di potersi emulare su computer non proprio performanti quanto a scheda grafica e di non necessitare il joypad, accontentandosi dei riflessi da bradipo sulla tastiera. Ci sono state tante vicissitudini che hanno rallentato le operazioni, fra cui un farming intenso dei personaggi e un bios che per un bel pezzo non voleva emularsi, facendo temere a Koris di aver di nuovo perso tutto. Insomma, com’è e come non è si arriva ai vari confinamenti del 2020 con una squadra di livello smodato e pronta ad uccidere. Squadra allenata spesso in tandem Whatsapp con Junior, che ha coniato lo slogan “Wiegraf, ti devi cacare sotto!”. E così è stato: Wiegraf è stato macinato una volta per tutte e i suoi pixel inviati nel cimitero dei cattivi informatici.

E oggi, dopo quattro capitoli, tante parolacce e un bel po’ di divertimento, Koris ha visto la parola “the end” su Final Fantasy Tactics. Anche se il gioco finisce malissimo e non c’è l’happy ending, col protagonista intrappolato all’inferno (ma siccome abbiamo battuto l’Angelo della morte in un turno, ora l’inferno è nostro, andiamo a comandare!) e tutti i vivi che si trucidano male nella scena post credits. Anche questa, a suo modo è un po’ una fine di un’era. Un videogioco che ti ha accompagnato per anni, insegnandoti che se la vita ti prende a ceffoni, tu sali di livello e poi restituisciglieli con gli interessi, se possibile anche rubandogli l’equipaggiamento.

E sì, questo un post nerd e alquanto stupido, ma tant’è, in questi tempi non sempre facili ci si arrangia come si può.

Ciao, Final Fantasy Tactics, grazie di averci insegnato che non esistono battaglie impossibili, basta farmare abbastanza e arrivarci in power player
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