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Insonnia, cervelli fuffosi e tutto il resto

Ah, che bella l’estate marsigliese, lu mari, lu sole, li motorini che fanno avanti a indietro nelle vie per tutta la notte. Koris continua a non capire la necessità di smotorare in pieno centro cittadino ad orari in cui i mortali dormono, però ammette che potrebbe trattarsi di un suo limite. Non che la cosa dovrebbe darle fastidio, tanto Koris non dorme; da qualche anno l’insonnia ha spodestato i sandali in quanto must imprescindibile dell’estate. Forse è colpa del cuscino, cosa che potrebbe fare di Koris una sorta di principessa sul pisello (evitiamo la facile ironia). Forse è colpa di tutti i cazzi che le girano per la testa (e anche qui evitiamo l’ironia). Vabbè, questo giro di frase ci sta portando in un cul-de-sac (non se ne esce da ‘ste metafore sporcaccione, aiuto!), riformuliamo. Koris ha deciso che deve cambiare cuscino perché l’Hampdan Ikea (ammesso e non concesso che si chiami così, visto l’andazzo potrebbe anche voler dire “testicoli” in svedese) classe 2019 è sfatto, l’imbottitura in sintetico si conglomerata in fiocchi che migrano in tutte le direzioni, anziché restare sotto il Koris-cranio. Si è quindi deciso di fare una cafonata e spendere cifre indegne per un cuscino in lattice della consistenza del marmo, quadrato perché qui in Francia vanno così e l’OCD impone una simmetria della biancheria da letto. Solo che ‘sta merda di cuscino non si trova. Se si trova online si richiedono cifre per cui sarebbe meglio prima vedere cammello, o piuttosto toccare cammello. Venditori di cuscini fisici manco a parlarne, sono spacciatori solo di merda sintetica. Koris è intrappolata in questo loop che genera insonnia che genera la necessità di una soluzione che genera il loop. S’è già detto che non se ne esce.

Nei rari momenti in cui l’imbottitura non migra, il Koris-cervello è ingombro di qualunque cosa possa generare un esepoitenepenti. Un piccolo Padre Maronno nell’ipotalamo, insomma. Koris è preccupata per la conclusione dello stage di Stagista J (che al contrario non è affatto preoccupato, beata gioventù), perché i dati sono sconclusionati, gli strumenti non funzionano e si rischia di non cavare un ragno dal buco. Per inciso, ieri c’è stato una sorta di Royal Rumble Koris vs i tecnici, perché l’una vorrebbe fare dei test con l’acceleratore, gli altri rispondono che tanto l’acceleratore si scassa, tanto vale aspettare dopo le vacanze. Guest star la Capa che millanta di voler dare una mano e invece se ne sta fra i piedi. Complice l’insonnia, Koris non capisce più nulla e sclera per lo stage di Stagista J come se fosse il suo, e chiunque bazzichi questo blog dal lontano 2010 dovrebbe sapere quanto ampi siano i margini di sclero di Koris (ah, cattività bernese, quanto NON ci manchi).

Koris aspetta mail che non arrivano. O forse sono lettere e non arrivano perché le poste marsigliesi fanno schifo. O forse fa schifo lei ma non glielo hanno ancora detto. Intanto su LinkeCoso arrivano ogni tanto mercanti di carne con allettanti del genere “il suo profilo è perfetto per lavorare in appalto su Neutroni Porcelloni, perché non torna?”. Boh, non so, amico, ma se ci fossi stata così bene forse ci sarei rimasta la prima volta, no? Insomma, thanks but no thanks, anzi proprio sticazzi.

‘thieu riesce ad essere stanco ed esagitato assieme ed è in effetti una bella performance. Troppo stanco per le faccende di casa, abbastanza esagitato per voler partire tutti i week-end a fare cose più o meno speleo, che richiedono logistica arzigogolata. Le serate trascorrono fra cercare di svuotare il cesto della roba da lavare e zaini da preparare e caricare in macchina. Che poi si tratta sempre di caricare macchine, solo che alcune hanno quattro ruote, altre un cestello. Stiamo divagando di nuovo? Probabile, ma Koris ha quattro ore di sonno all’attivo e forse uno zaino pieno di mutande da lavare in macchina, sperando sia la macchina giusta. Non è ancora chiaro se oggi ‘thieu passi a prenderla a Neutronlad per andare nel Vercors, se debbano ricongiungersi in un punto intermedio per andare quindi nel Vercors, o se non si vada affatto nel Vercors. Poche idee, ma confuse.

L’editor del romanzo è in silenzio radio. Koris non si sente di dargli torto, visto che è alla fine del romanzo e quella parte fa schifo. Come tutto il resto, probabilmente. Vabbè, un giorno ne parleremo anche su questi blog ma non è questo il giorno.

Se potesse Koris si estirperebbe il cervello e lo lascerebbe in formalina per un po’, tuttavia i migliori esperti nel campo sostengono che sia una pratica non reversibile e pertanto sconsigliata. Però sarebbe bello avere un diritto alla disconnessione della fuffa nel cervello.

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