About Yaxara

Chi sono io? Volete sapere chi sono io? Eh, ma è una domanda esistenziale! Tutti vogliamo sapere chi siamo, dove andiamo, chi entra dentro, chi viene fuori e dice “uhe, tengo fame” (“Terapia e Pallottole” op. cit.).

Yaxara ebbe i natali in quel di Merdopoli, sulla West Coast del nord Italia, al morire del 1986. Come chiosa da quel giorno in poi, ha sbagliato a nascere 200 km più a est e con 200 anni di ritardo.

Da quando apprese a scrivere, non si arrestò mai. Il suo forte è sempre stato imbrattare carte con storie più o meno credibili. Un giorno dei primi anni ’90 ebbe un incontro con un computer. E fu amore. Quanto meno, fu parecchia carta risparmiata.

Codesta sua tendenza allo scribacchino la portò ad iscriversi al liceo classico di Merdopoli, con nebulose idee sul futuro e motivazioni incerte. Probabilmente lo fece perché non c’era disegno. Lì, in cinque anni passati fra Aristofane e Tacito, maturò un sincero desiderio di fuga da Merdopoli, definita Dead Men’s Town in un anglofono delirio adolescenziale.

Catturata da un vortice di masochismo autodistruttivo, Yaxara decise che la fisica sarebbe stata la sua vita. Perché la coerenza non si sa nemmeno dove stia di casa. Partì quindi per Boulogne nelle nebbie di Avalon, accolta in un collegio di maggiorati accademici e disadattati sociali. Inutile dire che i primi risultati furono disastrosi.

Nel marzo del 2006, solitaria e disgustata dall’esistenza, Yaxara decise di vestire i panni di Koris e narrare le sue vicende su questo blog. Da allora è stata sviluppata una sorta di dipendenza o esibizionismo letterario che dir si voglia. Insomma, non ha più smesso.

I venti accademici cambiarono anche per Yaxara, che con alterne vicende giunse alla laurea triennale nel marzo del 2009. Dopodiché entrò nel tunnel della fisica delle particelle, offrendosi come manodopera schiavile al primo gruppo di ricerca che la raccattasse. La follia la portò prima a Berna, dove trascorse tre mesi candidati alla top ten dei peggiori mesi della sua esistenza, e infine, sull’orlo di una crisi di nervi, alla laurea vera nel luglio del 2010.

A partire da ottobre 2010 Yaxara è approdata alle galliche sponde di Marseille, con la qualifica di dottorando. E si trova tutt’ora lì, incatenata al laboratorio come Prometeo alla sua rupe, mentre i neutrini fanno le veci dell’aquila. Quanto a rodimenti di fegato, non è mutato nulla. Nel tempo libero Yaxara scrive, legge, ascolta musica di dubbio gusto,  scala, va a vela, cucina biscotti, assilla computer.

Il resto scopritelo leggendo.

11 thoughts on “About Yaxara

  1. SilvyRiga 25 ottobre 2014 alle 14:25 Reply

    Ok, mi è appena venuta una voglia irrefrenabile di sapere tutto della tua vita, Yaxara.

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    • yaxara 25 ottobre 2014 alle 18:31 Reply

      Tutto tuttissmo? Basta chiedere! L’ufficio stampa risponde (talvolta fuori tema, ma risponde)

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  2. mrsbean73 20 giugno 2015 alle 13:48 Reply

    Ti ho nominata in un gioco dell’estate, se ti va passa a vedere sulla mia pagina, in massima libertà naturalmente 😉
    Buon we!

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  3. wwayne 27 luglio 2015 alle 14:24 Reply

    Visto che condividiamo la passione per la lettura, ti consiglio caldamente questo libro: http://www.fratinieditore.it/la_bambina_e_il_buio.html. Mi ha fatto spanciare dalle risate! 🙂

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  4. wwayne 2 luglio 2016 alle 05:04 Reply

    Rieccomi! Volevo segnalarti che ho pubblicato un nuovo post: https://wwayne.wordpress.com/2016/07/02/chiudiamo-in-bellezza/. Spero che ti piaccia! 🙂

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    • yaxara 4 luglio 2016 alle 06:41 Reply

      Sarà un mia impressione, ma stai spammando giusto un po’…

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      • wwayne 4 luglio 2016 alle 07:06

        Può darsi che me sbajo, ma stamani me pari ‘n po’ acidella…

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      • yaxara 4 luglio 2016 alle 07:27

        Assolutamente possibile che io sia acidella, ma venire a segnale il tuo blog con commenti totalmente OT a un post fa un po’ self-marketing porta a porta. Ma posso sbagliarmi.

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      • wwayne 4 luglio 2016 alle 14:03

        Sarebbe self – marketing se io ci guadagnassi. Dato che non è così, la mia era una semplice volontà di condividere con te dei contenuti, e di portare alla tua attenzione un film che mi era piaciuto. Mi dispiace che tu ci abbia visto del marcio, e che tu mi abbia preso a muso duro senza che ce ne fosse assolutamente bisogno.
        Leggo e commento il tuo blog da quasi un anno (proprio qui sopra c’è il primo commento che ti lasciai), e in tutto questo tempo mi ero fatto l’idea che tu fossi una persona diversa. Vabbé, non si finisce mai di imparare.

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