Il sonno della ragione: il Motivatore

Più che un post, una serie di siparietti. Per mostrare quanto possa essere bella la vita con qualcuno a cui appoggiarsi. Peccato che sia un peso di sei tonnellate appoggiato sopra la tua testa. Non giudicate Koris troppo severamente, dopo questa sfilza di siparietti.

La scena: falesia Prado, sulla strada per Minas Morgiou
Koris: “Hai visto che ce l’ho fatta a finire quel 5b? Sono così contenta!”
Il Motivatore: “Bah, tutti ce la fanno a finire un 5b. E poi hai pure tirato sul rinvio, tecnicamente non lo hai fatto”
Koris: “Ero in panico, ma volevo lo stesso finire la via”
Il Motivatore: “Vai in panico perché non sei portata per arrampicare, quindi tanto vale che smetti e ti rassegni. Altrimenti arrampicheresti dei 6a con me”

La scena: palestra di roccia, Koris è seduta per terra con una caviglia girata nel senso sbagliato.
Il Motivatore: “Ah, sei qui”
Koris: “Sì, ma non riesco a camminare, la caviglia mi fa troppo male, ti ho chiesto di venirmi a prendere per questo”
Il Motivatore: “E hai avuto fortuna che non avevo ancora chiamato il mio amico Jé, se no avresti aspettato a lungo. E meno male che non ti sei fatta portare al pronto soccorso, per me sarebbe stata una gran rottura di coglioni venire a cercarti all’ospedale”
(Il “crack!” che si sentì non veniva dalla caviglia di Koris)

La scena: giugno, una sera, prima di dormire
Il Motivatore: “Comunque abbiamo deciso di non andare ad Atene”
Koris: “Scusa, che è questa storia di andare ad Atene?”
Il Motivatore: “La Greca dalle Grandi Tette mi aveva invitato ad andare una settimana da lei questa estate”
Koris: “E perché io, la tua ragazza, non ne sapevo niente?”
Il Motivatore: “Tanto aveva invitato solo me, tu che c’entri? Comunque avresti detto di no, che sei ossessionata dalla tua tesi di dottorato. Anzi, mi chiedo perché te lo ho detto…”

La scena: Koris ha appena riattaccato al telefono coi Maiores.
Il Motivatore: “Chiami i tuoi troppo spesso”
Koris: “Tu vedi tuoi padre tutti i week-end, io non li vedo mai, i vecchi”
Il Motivatore: “Parlate troppo tempo, non è sano che tu abbia un rapporto del genere. Sono i tuoi genitori, non tuoi amici. E non mi piace che tu rida mentre parli italiano al telefono con loro, ho il sospetto che ridiate di me”

La scena: arrivata a casa per la cena, Koris è distrutta
Il Motivatore: “Cos’è quella faccia da funerale?”
Koris: “Sono stanca morta, al Replicante non va bene niente e oggi mi ha trattato di merda”
Il Motivatore: “La colpa è tua che ti fai trattare di merda”
Koris: “È il mio capo, comanda lui, da lui dipende la mia tesi, non posso mandarlo affanculo”
Il Motivatore: “Beh, allora significa che ti sta bene così, ergo non lamentarti. E quando vieni a casa vedi di essere di buon umore che se no mi stressi”
(Ripetere tale scena per mesi cinque, da capo al fine)

La scena: Koris arriva tutta contenta saltellando perché ha avuto il posto per il dopo dottorato (dai Cojones con la Tacchettina, ma questo ancora non lo sa)
Koris: “Grandi notizie! Mi hanno dato l’anno di insegnamento qui a Marseille! Così posso lasciare definitivamente il Replicante!”
Il Motivatore: “Col carattere che hai non sei adatta all’insegnamento”
Koris: “Vabbè, è compreso nel prezzo, a me interessa cambiare campo di ricerca”
Il Motivatore: “E sarebbe?”
Koris: “Il posto è per sviluppare un sensore di sicurezza per la fuga dei neutroni nella centrale nucleare di…” (credici, giovane Koris che ancora non conosce la Tacchettina, credici)
Il Motivatore: “E non ti vergogni? In questo modo aiuti a rovinare il mondo, tu e quelli che fanno centrali nucleari. Dovresti sentirti responsabile per le sorti del pianeta e invece pensi solo a te stessa. Sarei molto più fiero se la mia ragazza facesse qualcosa di ecosostenibile, invece che lavorare nel nucleare”
Koris: “Insomma, non sei contento per me che l’anno prossimo non sono senza un lavoro?”
Il Motivatore: “Bah!”

La scena: in salotto, Koris di ritorno da una match intensivo col Replicante
Koris: “mi dispiace, mi dispiace tantissimo ma non posso prendere il ponte del primo maggio per venire in campeggio con te. Il Replicante non vuole e in questo periodo non posso permettermi di mettermelo contro”
Il Motivatore: “Scelta tua”
Koris: “Veramente è una scelta un po’ obbligata…”
Il Motivatore: “Potevi dirgli di no”
Koris: “Ti giuro che questa estate ci rifacciamo, potremmo andare a fare una passeggiata in montagna e…”
Il Motivatore: “Ah, no! L’occasione era ora e l’hai persa, peggio per te”

La scena: discutendo amabilmente dopo un week-end di due palle a Porquerolles
Il Motivatore: “Ne ho abbastanza del tuo pessimo umore e di te che non ti integri col gruppo”
Koris: “Per cominciare, ti avevo detto che odio questo genere di vacanza e che me ne sarei stata volentieri a lavorare alla tesi. Secondo, io in quel gruppo con la Greca Dalle Grandi Tette non ho interesse ad integrarmi”
Il Motivatore: “E allora non dovevi venire!”
Koris: “Sono venuta perché tu hai insistito, sappilo”
Il Motivatore: “Ho parlato di quello che hai fatto a un mio collega al lavoro, che mi ha detto che se sua moglie avesse osato comportarsi così, le avrebbe dato un ceffone davanti a tutti, in modo che si ricordasse qual è il suo posto”
Koris: “E tu giudichi di qualche valore il giudizio di uno che picchia sua moglie?!”
Il Motivatore: “Se è il suo modo di fare, chi sono io per criticarlo? Anzi, mi chiedo se non abbia ragione lui”

La scena: Il Motivatore di ritorno dalle vacanze in Savoia, mentre Koris era a Marseille a sgobbare per il Replicante e a fare la geek alla festa di Q.
Koris: “Ci siamo divertiti molto. C’erano i ruolisti e molta gente simpatica, mi sembrava quasi di essere tornata a Boulogne…”
Il Motivatore: “Insomma, c’erano un sacco di subumani come Q.?”
Koris: “Sarebbe a dire?”
Il Motivatore: “Non si può veramente dire che Q. appartenga alla razza umana…”
Koris: “È simpatico, gentile e ha un dottorato in neuroscienze…”
Il Motivatore: “Avrei potuto averlo anche io un dottorato, se lo avessi davvero voluto. E comunque ammettilo, a te piacciono questi subumani che ridono e si rifugiano in mondi di fantasia, che fanno i gentili perché non sanno imporsi

La scena: inverno, in macchina, tornando dalla Savoia, al crepuscolo dell’anno, del giorno e della storia.
Il Motivatore: “Io lo so perché ora mi fai i musi. Perché sei invidiosa di me. Sei invidiosa che io ho un progetto di vita che mi restituirà la libertà. Mentre tu non puoi fare altro che sperare di trovare un lavoro che ti dia da mangiare e avere la tua piccola vita di merda. Ti compiango”

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27 thoughts on “Il sonno della ragione: il Motivatore

  1. Celia 29 aprile 2015 alle 13:38 Reply

    Esigo due cose, ora, Koris.
    1) sapere perché diamine tu stessi con questo “surrogato di essere umano” (la citazione è del Vecchio, che indirizzò l’epiteto a quel verme del mio ex, ma che al confronto di ‘sto tizio pare Prince Charming).
    2) conoscere l’attuale indirizzo di ‘sto tizio, che vado a legnarlo con la mazza chiodata in differita. Che gente del genere è lesiva alla specie umana.

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    • yaxara 29 aprile 2015 alle 13:41 Reply

      1) Il perché arriverà nei prossimi due post (la citazione “surrogato di essere umano” è fantastica!)
      2) Per l’indirizzo abbiamo solo delle congetture, non sappiamo se sia ancora nel luogo specifico. Pero’ apprezzo il pensiero della morning star!

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  2. Celia 29 aprile 2015 alle 13:43 Reply

    Se lo pesco, gli mando la nazionale francese del Battle of the nations. (che non sono rievocatori ma gentaccia che mena, catafratta di metallo.)

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    • yaxara 29 aprile 2015 alle 13:46 Reply

      Ommioddio, ti prego, ma sarebbe meraviglioso! 😀

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      • Celia 29 aprile 2015 alle 13:50

        Non sono amante del BotN ma è sempre piacevole immaginarsi soggetti a caso piallati da un’orda di belligeranti lattine incazzuse.

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      • yaxara 29 aprile 2015 alle 13:51

        Come si puo’ non essere d’accordo? ❤

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  3. tetto 29 aprile 2015 alle 14:05 Reply

    voglio anch’io l’indirizzo!!!
    Però è assai grave che tu non l’abbia mandato a quel paese già dopo un paio di queste cose. Più autostima, tesoro!

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    • yaxara 29 aprile 2015 alle 14:07 Reply

      Un motivo profondo c’è e vi verrà presentato. Non è solo una questione di autostima.

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  4. altrirespiri 29 aprile 2015 alle 14:34 Reply

    Guarda… io credevo di aver accettato l’inaccettabile. Ma tu mi batti mille volte!
    Ma soprattutto… dove l’hai rancurato ‘sto coglione (cit.)? (rancurare è una bellissima parola veneta che sta per raccattare, tipo quando arrivi a casa con un cucciolo sporco e troppo magro che i tuoi non vogliono, ed ha valenza assolutamente negativa, ma anche positiva, perchè la si usa anche quando ti prendi cura di qualcuno molto male in arnese e lo rimetti in sesto).
    Ti ci sei impegnata molto a trovare un soggetto di siffatta specie!! (e spero vivamente che abbiano buttato lo stampo, perchè dargli del surrogato o del subumano, mi pare già troppo).

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    • yaxara 30 aprile 2015 alle 07:45 Reply

      Mi dicono che il mio più grande pregio e il mio più grande difetto è avere le spalle larghe per sopportare 🙂
      Rancurare è effettivamente il termine esatto da impiegare. Ed è esattamente così che è cominciata, col cucciolo abbandonato. Mortacci miei.

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  5. Jacque 29 aprile 2015 alle 15:22 Reply

    Cazzo Koris, ma io lo avrei preso a sberle dopo le prime due scene! E di miei saccenti ne ho avuti…

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    • yaxara 30 aprile 2015 alle 07:44 Reply

      Per altro le scene sono state riportate in ordine a cazzo, che crologicamente era troppo sbattimento e Chtulhu, il guardiano mentale dei ricordi dolorosi sigillati nella cripta della memoria, non aveva più voglia di tirare fuori roba dal pozzo.

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      • Jacque 1 maggio 2015 alle 05:16

        E c’ha pure ragione, direi!

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  6. Quella del Sangue di Porco 29 aprile 2015 alle 18:05 Reply

    E invece della cazziata, io arrivo sempre con esclamazioni sorprendenti: sembra impossibile ma la gente che ho intorno si sorbisce esemplari da così in giù. Ultimamente chiedo aggiornamenti con frasi tipo “Allora? Nemmeno oggi c’è stata la morte accidentale auto-inflitta di quello là?”

    Più che cazziare, perché tanto lo so che se la ragione ha sonno, ha sonno, ti faccio le felicitazioni per la liberazione!

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    • yaxara 30 aprile 2015 alle 07:41 Reply

      Non c’è limite al peggio, purtroppo, e quando credi di aver raggiunto il fondo arriva sempre qualcuno con un badile e comincia a scavare. Raramente trova il petrolio.
      Morte accidentale auto-inflitta è fantastico! È il nuovo “facciamo finta che sia stato un incidente”! Però è l’unico modo per togliersi di mezzo certi ladri di ossigeno…
      Grazie, ma ora la ragione è sveglia. Abbastanza. Almeno finché non escono i pipistrelli dalle tane che allora addio…

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  7. Mezzatazza 30 aprile 2015 alle 06:29 Reply

    Diobo cheppalle, ho fatto fatica ad arrivare in fondo dal nervoso.. Io lo avrei fatto piangere con un gusto che non puoi capire, un coglione così

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    • yaxara 30 aprile 2015 alle 07:35 Reply

      Voci di corridoio e anche di porte scorrevoli dicono che dopo abbia pianto. Ma frega niente. Come ebbe a dire a me una volta: “Sei bella quando piangi” (che è un po’ il peggiore complimento che si possa fare).

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  8. fradicuneo 30 aprile 2015 alle 07:05 Reply

    Tanto sostenibile ed eco e poi un super maschilita con l’invidia delle ovaie…tze tze

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    • yaxara 30 aprile 2015 alle 07:26 Reply

      Ahahaha! 😀
      Sei adorabile e hai ragionissima 🙂

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      • altrirespiri 30 aprile 2015 alle 13:39

        questo invidia molte altre cose, oltre alle ovaie….

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      • yaxara 30 aprile 2015 alle 14:04

        Il cervello, per dire.

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  9. altrirespiri 30 aprile 2015 alle 20:16 Reply

    e l’uso di tale organo. E il buonsenso in esso abitante. Ma anche la buona educazione, la simpatia, la capacità di avere normali rapporti sociali… o più semplicemente essere un essere umano…

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    • yaxara 4 maggio 2015 alle 07:20 Reply

      Essere un essere umano è chiedere troppo 😛

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  10. insultoumano 7 aprile 2016 alle 21:49 Reply

    ce lo hai mandato affanculo vero? gli hai augurato la peggiore delle morti? merita una greca con le tette grandi e il cervello piccolo, e se diventa il suo zerbino giustizia è fatta.

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    • yaxara 8 aprile 2016 alle 06:45 Reply

      C’è chi sostiene che la sua prossima fidanzata avrà lo yacht in porto…

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