Contro gli spettri

C’è un posto, nell’alto Var, dove le falesie sono accanto alla strada, si arrampica nel verde e a fianco c’è un fiume, l’Argens, che scorre così placido che in estate ci si può nuotare. Si fa una via bestemmiando perché i chiodi distano sei metri, ci si butta in acqua e si fa il pic-nic sotto gli alberi. Questo posto di chiama Chateauvert.
Anche, se nella memoria di Koris, si chiamerà per sempre Correns, come il villaggio che dista qualche chilometro. Era un posto che a Koris tutto sommato piaceva, quando bazzicava il Var molto più spesso di ora, vuoi per voglia, vuoi per compiacenza.
L’ultima volta che Koris ci ha messo piede era l’aprile 2013, dopo troppo tempo passato senza arrampicare. Ora, Chateauvert non perdona e se non arrampichi regolarmente col cappero che ti fa salire. Koris ricorda un 5c+ lasciato a mezzo, tanto scorno e il desiderio di tornare alle rassicuranti calanques marsigliesi.
Ma Koris ricorda anche l’estate del 2012, quando avrebbe potuto prendere la residenza a Chateauvert, ma le volte buone furono ben poche. Si potrebbe quasi considerare una metafora di ciò che sarebbe accaduto di lì a un anno: uno sale, l’altro resta indietro. Senza incoraggiamenti, senza comprensione. Semplicemente indietro, furiosa con sé stessa, amareggiata, cercando di fare buon viso a cattivo gioco. Bisognerebbe ascoltare più spesso i presagi delle falesie.
Koris domani tornerà a Chateauvert col gruppo di arrampicatori e sa che a ogni via sarà un ricordo, uno spettro del passato, un “all’epoca era così”. Ma oramai già lo sai dai pirati cosa ti puoi aspettare, proprio questo è il tuo vantaggio e non ci rinunciare. E poi non è più la stessa Koris di un anno fa. Ora c’è una Koris più libera, più leggera, che arrampica come se non ci fosse un domani, che ha imparato a fare le cordate e a gestire lo stress da chiodo lontano, che ieri si è pappata tre 5c e due 5c+ come fossero chipsters. Una Koris con le spalle così larghe che ci potrebbero parcheggiare i tir. E domani andrà a tirare manate alle prese e agli spettri del suo passato.

Chateauvert

Chateauvert, we meet again…

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3 thoughts on “Contro gli spettri

  1. amper 31 maggio 2014 alle 06:58 Reply

    quanto sei brava anche quando prevale la malinconia sull’ironia!!!!! Bella paginetta……

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  2. fradicuneo 2 giugno 2014 alle 07:29 Reply

    Allora come é andata?

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    • yaxara 2 giugno 2014 alle 07:31 Reply

      Non è andata, nel senso che non ci siamo andati: il tizio che ci doveva portare mi ha mandato un messaggio alle otto di domenica mattina dicendo che era andato a letto troppo tardi. Si vede che non era destino.

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